Tecnica
Il circuito frenante e l'effetto spugna sui tubi freni in gomma
Scritto da CAPRO - Pubblicato 19/12/2007 09:06
Principio di funzionamento del sistema frenante e motivazioni che spingono ad adottare i tubi in treccia per la riduzione dell'effetto “spugna”

La sostituzione dei tubi dell'impianto frenante è "pratica" molto diffusa tra i motociclisti di moto sportive e non solo, a volte diventa moda e a volte "tuning" estetico. Ma al di là dei motivi che portano il motociclista alla sostituzione dei tubi con tubazioni dai colori sgargianti ed esteticamente più gradevoli, ci sono alcuni aspetti tecnici da considerare, onde evitare che i meno esperti si convincano di poter frenare di più.


Come funziona il circuito frenante

Il circuito dell'impianto frenante (freni a disco), nonostante sia una meraviglia tecnologica è di per sè molto semplice, sfrutta l'attrito tra materiali diversi (pastiglie e disco in acciaio o carbonio/ceramica nelle forme più evolute). La pressione necessaria perché ci sia un un attrito sufficiente alla decelerazione del mezzo è generata da una pompa (un semplice pistone) sulla quale si agisce con la leva del freno. Essendo un circuito chiuso la pressione esercitata sul pistoncino della pompa si trasferisce su analoghi pistoncini sulle ganasce dei freni che spingono le pastiglie sul disco (vedi figura).

Circuito impianto frenante di una moto


Elementi importanti del circuito relativi all'effetto spugna

Detto questo, oltre alla superficie di attrito pastiglia/disco e le dimensioni della pompa, gli elementi fondamentali del sistema sono i condotti e il liquido utilizzato. Per quanto riguarda il liquido vengono utilizzati oli particolari che hanno il pregio di non variare il loro volume al variare della temperatura. Elemento importante in quanto in fase di frenata il liquido sottoposto a pressione aumenta notevolmente la sua temperatura (il range di funzionamento va da -40 sino a 200 gradi)

Perché è importante un liquido speciale per il circuito frenante?
L'aumento di temperatura può portare il liquido ad ebollizione, generando vapore che essendo comprimibile aumenta l'effetto spugna del sistema. Un ulteriore effetto spugna è generato dalla dilatazione propria dei materiali, come nel caso dei tubi in gomma.

I tubi in treccia fanno il miracolo?
La sostituzione dei tubi in gomma con i tubi in treccia non ha alcun effetto sul liquido di riempimento del circuito (maggior responsabile dell'effetto spugna) ma diminuisce l'effetto spugna in quanto si dilata meno dei tubi in gomma.

E' in generale sbagliato pensare che i tubi in treccia migliorino la frenata del mezzo (parliamo di spazi di arresto), di certo migliorano l'azione che dobbiamo esercitare sulla leva del freno in quanto ad un minore effetto spugna corrisponde una corsa della leva più limitata e forse una migliore precisione e risposta della frenata.


Prima di pensare ai tubi, pensiamo al liquido!
Il nostro consiglio, essendo il liquido il maggior responsabile di eventuali effetti fastidiosi (e aggiungerei pericolosi) sull'efficienza del mezzo, è quello di sostituire i tubi secondo quanto indicato nel manuale del costruttore (di solito 4-5 anni ma per un uso intensivo del mezzo meglio ridurre i tempi di sostituzione). Ma ancora più importante la sostituzione del liquido dei freni, dopo un anno di utilizzo un liquido DOT4 può avere un punto di ebollizione anche di 80 gradi invece dei 200 gradi previsti al primo riempimento, e come detto prima in questo caso si avrebbe un effetto spugna notevole anche dopo poche frenate.

Mi capita spesso di vedere meravigliosi tubi in treccia, con raccordi colorati all'ultimo grido, su moto con liquido dei freni vecchio di 5 anni. In questo caso i tubi in gomma con l'effetto spugna c'entrano ben poco.


Fai da te?
Un'ultima cosa, una frenata degna di questo nome ci può salvare la vita, facciamo sostituire i tubi solo da personale qualificato, utilizziamo prodotti di qualità, e lasciamo il fai da te per cose meno importanti.

Buon viaggio ;-)
 

Commenti degli Utenti (totali: 22)
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Commento di: Biagioluc il 19-12-2007 22:26
Una precisazione, tu hai genericamente riportato sia l'effetto spugna vero e proprio (il fatto appunto della dilatazione della gomma del tubo e il conseguente allungamento della frenata) sia il classico effetto bolla (la bolla creatasi nel liquido a causa del riscaldamento eccessivo di quest'ultimo) entrambi con il nome di effetto spugna. Attenzione però che la differenza è sostanziale: con l'effetto spugna la frenata perde si di efficacia e si allungano gli spazi, ma comunque c'è rallentamento. Con la bolla invece, se non si hail tempo e il sangue freddo di eseguire velocemente altre pompate, la moto non accenna al minimo rallentamento. Questo perchè la bolla d'aria arriva ai pistoncini e non esercita la pressione che invece eserciterebbe il liquido.
Quindi gli effetti sono due, il meno pericoloso "effetto spugna" ed il tragico "effetto bolla"
Saluti.
Commento di: Capro il 19-12-2007 23:29
Grazie per la precisazione, l'importante è che gli utenti stiano attenti alla manutenzione del circuito frenante. In ognuno dei due casi elencati (e da te precisati) si può dire che l'effetto finale sia pericoloso, insomam si frena di meno.
Commento di: Artu il 08-07-2012 22:06
ma non era effetto "polmone" ??
Commento di: Axilot il 07-10-2008 10:42
Quoto solo per dire che non serve nessun sangue freddo a me è capitato a causa di liquido freni "avariato" e avrò dato una dozzina di pompate prima di cadere e non sono servite a nulla, fortuna che il freno posteriore funzionava e avevo rallentato abbastanza per non farmi male.
Commento di: Geo87 il 19-12-2007 23:47
grazie, articolo molto interessante, che anche questa volta completa e precisa le mie conoscenze :)

lampss


geo
Commento di: avigni il 20-12-2007 09:02
Come commento posso solo dire mooolto interessante, ma ho una domanda:
l'effetto spugna, nei limiti ragionevoli mi riferisco ad un mezzo nuovo, non è utile in certo qual modo ad impedire una troppo immediata risposta alla forza posta sulla leva del freno?
Nell'esercizio comune, non competitivo, ad uso di normali piloti, questa elasticità è sempre comunque deficitaria o può servire per non trovarsi a ruote bloccate per la già citata decisa risposta?
Commento di: Capro il 20-12-2007 13:50
Normalmente ci si abitua al variare della frenata quando variano le condizioni del circuito frenante, una risposta precisa e immediata è fondamentale per una buona frenata, il problema dell'effetto spugna, sia in caso di liquido freni vecchio che in caso di bolle d'aria è che non si sa mai quali siano i limiti della frenata, e quando un effetto non è sicuro e prevedibile si rischia. E' molto difficile se non in casi estremi che si possa bloccare la ruota anteriore, a mio avviso è meglio una risposta breve e precisa dell'impianto.
Commento di: frankie-zzr1400 il 20-12-2007 09:59
Quando si parla di sostituzione dei tubi in gomma con quelli in treccia, molti meccanici, se in presenza di ABS, scosigliano l'uso.

Ci sono motivazioni particolari?
Commento di: Capro il 20-12-2007 13:56
Posso solo rispondere per intuito. Visto che l'ABS agisce con un sistema che rileva il blocco della ruota anteriore e diminuisce la pressione al circuito, non credo che ci siano problemi legati ai tubi in treccia. A meno che alcuni meccanici non si fidino a mettere le mani su impianti frenanti con ABS per problemi di garanzia e peggio malfunzionamenti. Spero qualcuno abbia qualcosa di più concreto da raccontare.
Commento di: illogicalsense il 20-12-2007 13:57
Che differenza c'è tra un dot4 e un 5.1? Qual'è meglio per i tubi in treccia + pompa radiale?
Commento di: Capro il 20-12-2007 15:41
Il DOT serve ad indentificare le garanzie prestazionali minime del tipo di olio. Il dot 4 ha un punto di ebollizione che va da un minimo di 230 gradi (115 in umido), mentre il DOT 5.1 ha un punto di ebollizione che va da un minimo di 250 gradi (175 in umido). Questo significa in parole molto povere che un liquido DOT 5.1 mantiene le sue caratteristiche di comprimibilità con temperature più elevate e quindi molto più a lungo quando si sollecita il circuito frenante.
Commento di: Capro il 20-12-2007 15:42
Dimenticavo, ovviamente è meglio il 5.1 :-)
Commento di: Airin il 23-09-2008 19:14
Il 5.1 andrà però cambiato molto prima di un DOT4 perchè assorbe l'umidità più velocemente. Andrebbe cambiato almeno una volta l'anno. Correggetemi se sbaglio.

Personalmente, vivendo anche in una nazione particolarmente umida (UK) preferisco il DOT4.
Commento di: Airin il 23-09-2008 19:20
Dimenticavo..se montate tubi inn treccia montate quelli di acciaio!!
Non quelli di alluminio anodizzato, che pur essendo belli da vedere e tutti colorati sono anche più fragili.
Proprio ieri mi son accorta che uno dei dadi che collegano il tubo in treccia al calibro si era spezzata lungo la sua lungezza e stavo lentamente perdendo liquido dai freni o.O. Ho controllato perchè ho avvertito un sensibile calo di prestazioni in frenata.

Morale ho dovuto comprare al volo un nuovo set di tubi e il negoziante mi ha detto che qui quelli anodizzati non passano la revisione per questo motivo, oltre al fatto che son stata molto fortunata.
Commento di: Axilot il 07-10-2008 10:39
Ma hai serrato i bulloni alla coppia prescritta con la chiave dinamometrica?
Ricorda che quelli in alluminio necessitano di una coppia minore di quelli in acciaio
Commento di: Airin il 07-11-2008 16:54
Quelli che si son rotti c`erano gia` quando ho preso la moto, quandi non li ho montati io ;)
E non mi si son rotte le viti ma i dadi perno.
Commento di: strudel il 21-12-2007 15:51
bravo con i freni non si scherza.
Commento di: Data80 il 23-12-2007 23:35
Ho coprato dei tubi in treccia della Hel, nella confezione c'era un bel foglio dove in pratica consigliavano l'uso del prodotto esclusivamente in pista e non su strada.
Ora mi chiedo, serve un'omologazione particolare dei tubi in treccia? In caso di qualsiasi tipo di sinistro, l'assicurazione puo' fare qualche perizia e lavarsi le mani per quanto riguarda i tubi in treccia? (lo chiedo visto che ci sono anche x i manubri after market)
Commento di: Capro il 24-12-2007 11:00
Credo proprio che ci possano essere problemi di assicurazione incaso di sinistro, in quanto viene modificata una parte dell'impianto, può anche essere meglio di prima ma comunque è modificata. Per farti un esempio non motociclistico, alcune case di auto non contemplano la garanzia in caso di problemi all'ABS se si montano cerchi non omologati dalla casa.

Credo che l'unica scappatoia sia quella di montare tubi in treccia contemplati dalla casa e installati dalla casa madre o da officine della casa madre.
Commento di: father_torque il 15-10-2008 11:23
Stessa cosa nei tubi in treccia della ferracci, ho chiesto tramite mail delucidazioni alla ferracci riguardo un'eventuale omologazione e la risposta e' stata....

Salve,
Non è previsto alcun certificato di omologazione per i tubi freno, e ricordiamo che i tubi NON sono soggetti ad omologazione siccome in Italia non esiste una normativa italiana o CEE per l'omologazione dei tubi non originali
Eventuali certificati di omologazione Tuv o Abe non hanno valore giuridico in Italia
Commento di: leomoto il 27-12-2007 13:11
ragazzi sono stupendi!!!!prima dopo qualche oretta arrvavo quasi al fondocorsa con la leva!!!l'ho cambiato ed è perfetto.....consigliato!!!!
Commento di: father_torque il 15-10-2008 11:27
Questo mi sembra piu' un problema dovuto ad un olio vecchio o che ha preso umidita' piu' che dall'effetto dato dai tubi in gomma.....