Le prime minimoto apparvero verso la fine degli anni 70, create
artigianalmente da appassionati esperti nel settore motoristico...
In principio erano poco più di modelli rudimentali creati a
solo scopo espositivo, nessuno immaginava ancora il grande successo che
avrebbero avuto.
Il primo produttore Italiano che si cimentò nella
realizzazione di modelli destinati alla vendita fu il signor Vittorio
Orazi della storica azienda marchigiana Vittorazzi.
Nel 1987 Durante un viaggio in Giappone, vide ad una gara di campionato
del mondo di modellismo una moto in miniatura, ispirato da quel
modellino decise che al rientro ne avrebbe costruita una.
Spinto dalla passione ne costruì diverse, questi modelli
motorizzati Minarelli non erano ancora destinati all'uso agonistico ma
solo come passatempo per appassionati del settore e giocattoli per
bambini.
Fu solo qualche anno dopo che grazie all'interesse di aziende come
Polini che l'ancora piccolo mondo delle minimoto cominciò a
prendere piede come disciplina agonistica dando inizio a piccoli eventi
a livello regionale che già allora attiravano l'interesse
comune.
Da lì al riconoscimento come disciplina agonistica a livello
nazionale il passo fu breve, altre aziende pian piano si aggiunsero
dando vita ad un vero e proprio business.
Questo piccolo mondo nato per gioco iniziò presto ad
attirare l'attenzione di grandi e bambini sia per l'attività
agonistica che per il semplice utilizzo amatoriale,
l'unico freno alla diffusione di questa passione erano i costi
costruttivi di queste minimoto, essendo interamente artigianali non
tutti potevano permettersele quindi rimasero per qualche anno un
giocattolo per pochi.
Negli ultimi anni però qualcosa è cambiato,
grazie anche ai grandi costruttori di minimoto italiani che nel
tentativo di abbassarne i costi spostarono la produzione di diversi
componenti delle loro minimoto in Cina.
In breve tempo iniziò la vendita di minimoto provenienti da
mercati paralleli prodotte in Cina a basso costo, repliche
più o meno fedeli di quelle prodotte dai grandi marchi ma
costruite con materiali meno pregiati e costo finale contenuto.
Questo fenomeno che in principio spaventò i grandi marchi
non fece altro che incrementare dapprima le vendite dei ricambi
originali, ooi la vendita delle minimoto, dato che molti acquirenti di
minimoto a basso costo scoprendosi appassionati passano solitamente
all'acquisto di un'originale viste le maggiori prestazioni sia a
livello di potenza sia per quanto riguarda l'affidabilità.
Ad oggi, dopo vent'anni dall'apparizione della prima minimoto il
mercato è ancora in piena espansione e sempre più
aziende si interessano al settore,
esistono dai campionati italiani per licenziati a piccole garette
amatoriali aperte a tutti e suddivise per le diverse categorie.
Insomma a noi non resta altro che scegliere la nostra prima minimoto e
lasciarci trascinare in questo mondo che giorno dopo giorno ci
appassionerà sempre di più.