Moto
Parliamo di uscite
Pubblicato 20/08/2007 23:08
Innanzitutto un chiarimento: cosa è una uscita secondo lo spirito Tingavertiano? E’ un incontro di motociclisti che “percorrono un certo numero di chilometri in moto solo se vengono compensati da un’ altrettanto lunga seduta a tavola”

Adesso passiamo ad esaminare il comportamento da tenere quando si aderisce ad una uscita.

Non esiste un vero e proprio regolamento, ma ci sono delle consuetudini dettate dal buonsenso e dalla correttezza che sarebbe bene seguire.
  • Una volta decisa l’iscrizione seguite il topic per venire a conoscenza di eventuali variazioni.
     
  • Evitate lo spam, altrimenti complicate la vita all’organizzatore ed agli eventuali neoiscritti, che per capire qualche cosa debbono leggersi pagine di messaggi inutili.
     
  • Comunicate tempestivamente la vostra indisponibilità a partecipare (siete liberi di non partecipare più ad una uscita cui siete iscritti, ma correttezza vorrebbe che ne diate comunicazione con il maggiore preavviso possibile).
     
  • Evitate di polemizzare sulle modalità dell’uscita; avete aderito dopo aver letto le caratteristiche dell’uscita (almeno così si dovrebbe fare), quindi le avete tacitamente accettate; in alternativa potete partecipare ad un’altra uscita a voi più consona, o postarne una voi.
     
  • Rispettate l’orario dell’appuntamento e comunicate eventuali ritardi chiamando l’organizzatore al cellulare (sarà sua premura inviarvelo).

Personaggi dell’uscita:
  1. Apripista, è il motociclista che conosce la strada e funge da guida.
     
  2. Scopa, è il motociclista che chiude la fila, controlla che tutto vada bene e “raccatta” coloro che restano indietro.
     
  3. Staffetta, presidia gli incroci, fiancheggia la colonna controllando la situazione, riporta all’apripista eventuali problemi per consentirgli di arrestare la colonna.
     
  4. Partecipante, motociclista che fa di tutto per rendere la vita difficile ad apripista, staffetta e scopa.

Siamo finalmente in moto, ma come si procede durante una uscita?
  • Si viaggia incolonnati dietro l’apripista (di solito l’organizzatore) seguiti dalla “scopa” che chiude la fila.
     
  • Non si supera l’apripista e non ci si fa superare dalla scopa.
     
  • Non si viaggia affiancati.
     
  • Non si viaggia “francobollati” alla moto che ci precede, se sbaglia manovra o ha un incidente ne rimarremmo inesorabilmente coinvolti.
     
  • Non si fanno sorpassi inutili.
     
  • Non si supera in curva.
     
  • Non si supera a destra. (Sembra strano ma c’è qualche ... che ancora fa queste cose)
     
  • Se il sorpasso è proprio necessario si effettua in rettilineo accertandosi che chi ci precede abbia capito le nostre intenzioni.
     
  • Non ci si “ingarella” ne con altri partecipanti, ne con motociclisti di passaggio.
     
  • Eventuali problemi vanno comunicati alle “staffette”, che provvederanno a comunicarlo all’apripista.
     
  • Non si intralciano le “staffette”, anzi i loro sorpassi vanno agevolati.
     
  • Quando ci si ferma per una eventuale sosta, la moto va lasciata dove non crei pericolo e non intralci la circolazione.
     
  • Se per un motivo o per l’altro dobbiamo sganciarci dall’uscita, è tassativo comunicarlo chiaramente all’apripista, alla scopa e alle staffette, accertandosi che abbiano capito.
Nell’introduzione abbiamo dato la definizione dell’uscita secondo il Tingavert, a cui ci agganciamo per tornare a parlare dello scopo dell’uscita, ossia del perché un certo numero di motociclisti prendono la moto e percorrono un itinerario insieme.

Non è per conoscersi, o almeno questo non è lo scopo principale dell’uscita; nel caso basterebbe incontrarsi al bar o al ristorante vicino casa e non necessariamente in moto.
Indiscutibilmente lo scopo primario dell’uscita è il viaggio, l’itinerario, il percorrere belle strade.
Dopo il viaggio viene la meta, altro punto cardine dell’uscita; anche se per assurdo in moto non è importante dove si arriva, ma come ci si arriva.
Il punto di arrivo deve essere all’altezza del percorso, e consentire una riunione conviviale (adesso è il momento della reciproca conoscenza).

Quindi partecipare ad una uscita vuol dire percorrere un itinerario bello e divertente e poi rilassarsi a tavola in piacevole compagnia senza aver fatto alcuno sforzo per organizzare il tutto; questo è bellissimo.
Inoltre si usufruisce della sicurezza che solo il viaggiare in gruppo può dare.
Ecco perché il motociclista partecipa volentieri ad una uscita.

Meno facile è comprendere perché c’è qualcuno che si impegna a studiare prima e a provare poi i percorsi (spesso in solitaria), a cercare ristoranti a seguire i messaggi sul topic per organizzare una uscita, spesso navigando tra lo spam.
Senz’altro è la passione per la moto unita alla voglia di condividere le sue scoperte con altri appassionati come lui; il dato inoppugnabile che in compagnia ci si diverte di più, il fatto che dopo avere organizzato la prima uscita si è talmente tanto gratificati dal vedere la soddisfazione dei partecipanti che pensi subito ad organizzarne un’altra, se possibile più bella.
Inoltre i reduci dell’uscita, spesso ti chiedono di organizzarne un’altra.

Benissimo, abbiamo scoperto il perché un organizzatore di uscite è spesso recidivo; ma ci manca di capire il motivo per cui ha proposto la sua prima uscita (sempre riferita al Motoclub Tingavert).

E’ difficile comprendere le motivazioni dell’animo umano, ma riportando la mia esperienza personale, potrei generalizzare dicendo che è una persona con una certa propensione all’organizzazione, spesso frustrata da deludenti esperienze in ambienti diversi (leggi altre associazioni o club), che si trova all’inizio disorientato in un ambiente che gli è congeniale, quasi come quando si realizza un sogno, partecipa a qualche uscita in cui viene contagiato dal fuoco sacro che arde in qualche altro organizza uscite, propone una uscita… e da quel momento iniziano i suoi guai.

Perché il postare uscite dà assuefazione, come il fumo; anzi dà dipendenza, diventa un secondo lavoro retribuito dalla gioia del viaggio in compagnia e della soddisfazione che leggi sui volti degli amici/partecipanti.


Riassumendo ecco alcuni dei molteplici e benefici effetti dell’uscita Tinga mode:
  • Viaggiare in motocicletta
     
  • Gioire in convivio
     
  • Scoprire nuove strade e nuovi luoghi
     
  • Fare pratica di guida, confrontandosi con altri motociclisti
     
  • Per i neofiti, affinare la propria tecnica di guida “rubando con gli occhi” e copiando le traiettorie dei più esperti (occhio a chi vi sta davanti)
     
  • Per i timidi, possibilità di relazionarsi in maniera franca e immediata, spesso verrete tirati dentro il gruppo “nonostante voi”
     
  • Trovarsi in un gruppo eterogeneo di moto, con prestazioni e caratteristiche diverse; antidoto all’appiattimento
     
  • Per i più giovani, possibilità di parlare, avere consigli e “dritte” dai centauri più smaliziati, resi magari saggi da qualche cicatrice
     
  • Per i meno giovani, il lasciarsi contagiare dall’entusiasmo e dalla irresponsabilità dei giovani, contenendola e incanalandola nei limiti della sicurezza; ogni tanto un po’ di sana follia fa bene.

Purtroppo per voi sto prendendo anche il vizio di scrivere articoli.

Condor
 

Commenti degli Utenti (totali: 7)
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Commento di: dino_g il 21-08-2007 00:30
Chiaro, divertente e condivisibile.
Aggiungerei due note personalissime.
- evitare di fare sfoggio di "bravura" e capacità durante un'uscita (leggasi fare lo "sborone"). Nel migliore dei casi si imbarazza qualcun altro, nel peggiore qualcuno si fa male per emulazione. Le uscite non sono vetrine, nemmeno per le moto o l'abbigliamento...
- perchè quasi tutte le uscite adesso prevedono un aperitivo? Che al giorno do'oggi non si riesca a fare una riunione senza aperitivo? Che non si riesca a incontrarsi senza un aperitivo? Che non si riesca a fare un giro in moto senza aperitivo? Che poi essendo a digiuno, se è alcolico è anche controproducente.

Saluti, Dino
Commento di: flash355 il 22-08-2007 02:58
visto che stai prendendo il vizio (di scrivere articoli)continua,bello ed esaustivo.
Commento di: condor13cp il 22-08-2007 16:22
Grazie, seguirò il tuo consiglio.
Commento di: mandrake il 22-08-2007 21:47
Condor, il tuo fraseggio privo di fronzoli e schivo al facile sentimentalismo, rispecchia appieno il tuo carattere, e questa è la tua forza... per questo mi piacciono le uscite che organizzi, pur essendo di tutt'altra indole...

vai così, gajardo e tosto!
Commento di: condor13cp il 23-08-2007 12:28
Non sarai mica fronzoloso e sentimentale?
Commento di: mandrake il 23-08-2007 19:14
beh, non esattamente... anche se non ci sarebbe nulla di male no?
Commento di: snow_violet il 01-09-2007 21:25
non sono stata mai partecipe (purtroppo!) di un'uscita (diversi motivi..abito in città..roma per l'esattezza..non conosco molte persone con mot..ecc...) ma leggendo il tuo articolo mi è proprio venuta voglia!!!l'hai descritta come un'occasione piacevole e divertente..e credo proprio sia così!!! bravo!!!