ciao, ti mando un articolo tratto da motodepocafacile.it
Citazione:
Agli inizi degli anni ’70 la Suzuki presentò la GT380, una tre cilindri due tempi con raffreddamento ad aria.
La moto aveva una linea non eccessivamente sportiva e molto “tranquillizzante” con linee tonde, tante cromature e un “sellone” molto comodo e spazioso, ma il suo motore era esplosivo! Aveva una progressione che iniziava a bassissimi giri per proseguire senza intoppi in un crescendo entusiasmante fino a superare i 7000 giri con un suono rabbioso e pieno.
L’accelerazione era coadiuvata da una prima marcia abbastanza lunga che regalava un ottimo spunto sulla partenza.
Le pecche di questa moto risiedevano nella parte ciclistica dato che le prime versioni non avevano un freno a disco anteriore, la sospensione posteriore era troppo rigida mentre l’anteriore troppo soffice che la facevano “dondolare” specie nelle curve veloci.
Una chicca era il RAM (Ram Air System), un rivoluzionario sistema di raffreddamento che tramite la disposizione delle alette sui cilindri e sulle teste e grazie a dei carterini appositamente sagomati, convogliava tutta l’aria permettendo un migliore smaltimento del calore prodotto.
Il motore era quindi un 3 cilindri 2 tempi raffreddato ad aria di 371c.c. che generava una potenza di 38Cv a 7500 giri/minuto e una velocità di 165Km/h.
Il cambio era a 6 velocità, l’avviamento a pedale e la trasmissione finale a catena.
Il telaio era un doppia culla con sospensioni composte da una forcella telescopica all’anteriore e un forcellone oscillante con due ammortizzatori laterali al posteriore mentre i freni erano inizialmente entrambi a tamburo(successivamente fu utilizzato un monodisco all’anteriore).
La fine di questa moto fu causata dalle sempre più restrittive norme anti-inquinamento che, specie negli USA che rappresentavano il suo più grande bacino di vendita, ne causarono l’abbandono per lasciare spazio alle moto 4 tempi.
Spero di esserti stato utile
Mi interesserebbe sapere di più invece su questa questione della gente che si ammazzava ogni giorno, credo per colpa della ciclistica...
