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Limiti di velocità e la sicurezza del cittadino | 29 commenti | Login/Crea Account
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Re: Limiti di velocità e la sicurezza del cittadino
di attila01 il 23-08-2010 15:10:33 caro gyrifalco, non potevi dire cosa più vera. NON è la velocità che uccide! di solito è la distrazione e/o il menefreghismo... ma soprattutto la legge, per come è concepita, è iniqua, ingiusta ma soprattutto INEFFICACE. vorrei fare un esempio: se io procedo a 100 km/h a bordo diciamo di una mercedes 200E o di un'audi A4 o A6 o comunque con una macchina di una certa cilindrata, nel momento in cui per una qualunque emergenza dovessi fermarmi, ci metterò (grazie all'impianto frenante coi contro ca**i) diciamo 50 metri. Proviamo a fare la stessa cosa con una panda scassata del 1980 o peggio ancora con una 500 vecchia (che comunque i 130, pur col motore originale, 350000 km e 20 anni di servizio, li fa...) . I nostri 50 metri diventano come ridere 150 o più. però, di fronte alla legge, quello con la mercedes e quello con la panda scassata sono uguali. Se il limite è 100, li puoi fare tanto con una che con l'altra macchina. Peccato che a 100 all'ora su una panda uno sia un pericolo pubblico, mentre a 100 all'ora su una mercedes, hai un margine di sicurezza 10 volte maggiore... perchè allora non fare i limiti sulle auto? e perchè non testare anche i riflessi e l'abilità del pilota? come per l'esempio precedente, se io ho 20 anni e reagisco all'imprevisto in un decimo di secondo, perchè devo essere comparato al vecchietto 80enne che ci mette 3 secondi a rendersi conto che sta succedendo qualcosa? ma il mistero è presto svelato... Allo stato NON FREGA UN ACCIDENTE DELLA NOSTRA SALUTE! Gli frega solo di poterci multare e poter quindi far cassa. Sarà un caso che con i velox si mettono sempre su strade che per la loro stessa conformazione "incitano" a correre? E sarà sempre un caso che prima di mettersi a far multe, spesso cambino i limiti di velocità mettendoti un 30 all'ora su una strada dritta con corsie di oltre 3 metri e con campi a destra e sinistra? Se allo stato fregasse qualcosa della salute dei cittadini smetterebbe di vendere le sigarette, imporrebbe che le case limitassero la velocità delle auto e troverebbe un modo per multare quella gran massa di beceri ignoranti che ancora si ostinano a guidare con quel cacchio di cellulare attaccato all'orecchio... Ma quello è troppo difficile (anche se è causa di un mare di incidenti). Quindi meglio nascondersi nell'auto civetta senza contrassegni e sparare multe a raffica dopo aver posto dei limiti assurdamente bassi che hanno il solo scopo di far rientrare praticamente chiunque passi in contravvenzione. CHE SCHIFO!
Re: Limiti di velocità e la sicurezza del cittadino
di damianus il 23-08-2010 16:37:18 lo scopo degli autovelox è chiaramente solo di tornaconto economico: con una botta sola si ottengono soldi nelle casse dello stato sottoforma di multe, e impediscono incidenti, i quali causerebbero affollamenti negli ospedali e ulteriori spese dello stato nel curare i feriti. Il ragionamento che fà è cinico non morale..
Re: Limiti di velocità e la sicurezza del cittadino
di Mira il 23-08-2010 18:07:58 ciao Gyrifalco, anch'io penso che lo stato usi i mezzi di cui dispone per fare cassa anziché per una sicurezza più attiva, ma sarebbe assurdo che la case costruttrici limitassero le prestazioni dei veicoli che vendono solo perchè c'è in giro un sacco di gente maleducata: se posso permettermi un'auto da 300 all'ora e 600 cv, con quel che costa mi aspetto poi di avere un'auto potente e veloce, ma starà solo a me gestirla e guidarla con buon senso e sfruttarne le prestazioni solo in pista; se compro una moto da 180 cv sarò ancora io a decidere quanto aprire la manetta, ma è giusto che uno possieda ciò per cui ha speso tanti soldi e scarifici. sulle statali ci sono (è vero) limiti assurdi e il primo modo che lo stato ha per farceli rispettare in nome della "sicurezza" è toccarci il portafogli, e questo è comprensibile se si fa un altro paragone: c'è gente che regge veramente senza problemi anche due birre medie di buon corpo e gente che va a gambe all'aria con un boero, è chiaro che non potendo porre dei limiti personalizzati per tutti si tiene conto di chi sopporta meno l'alcool. quello che voglio dire è che il codice della strada, i limiti, le sanzioni ecc.. sono tutte cose buone, ma c'è tanta maleducazione da parte dell'utenza, almeno qui in Italia. sono tornato ieri dalle vacanze in Corsica, la scena quotidiana era: auto incolonnate su strada a doppio senso di marcia e moto in sorpasso, e le poche auto che non si spostavano per dar spazio alle moto erano TUTTE italiane. Quando non c'era il telepass i motociclisti italiani ti passavano sopra per infilarsi al casello mentre quelli stranieri si facevano la loro bella coda. un esempio personale: i miei nonni sono morti in auto perchè sono usciti da uno stop (dopo avrlo rispettato) in curva e con la nebbia, travolti da uno che arrivava ad una velocità stimata dopo i rilevamenti compresa tra i 90 e i 120 km/h in zona limite 50 all'ora (lui un taglio su un braccio e 4 mesi di patente sospesa, noi due morti neanche settantenni,e mio nonno si faceva ancora 50 km al giorno con la bici da corsa, era ancora lucidissimo), quindi l'argomento mi è caro. Tutto questo discorso confuso ed articolato per dire che concordo con te, ma lo stato se ne frega di noi perchè molti di noi se ne fregano del codice e delle regole, ma sono certo che mi avete capito tutti! M.
Re: Limiti di velocità e la sicurezza del cittadino
di kruski il 23-08-2010 21:17:55 Purtroppo penso che il problema sia molto più complesso di così... Sono d'accordo sul fatto che lo stato (o, in questi casi, le amministrazioni pubbliche in generale) siano più dediti a fare cassa piuttosto che prevenire comportamenti scorretti, ma non penso si debba mettere in discussioni i limiti di velocità per questo. Per esempio ho scoperto da poco anch'io che il limite di velocità e basato sulla difesa del possibile investito e non sul comportamento di chi lo deve rispettare. Mi spiego. In città il limite è 50 kmh perchè un pedone investito a quella velocità ha più del 60% di possibilità di non morire (il rimanente quasi 40% muore). Ci sono movimenti che vorrebbere addirittura abbassare questo limite, perchè la percentuale di mortalità è ancora troppo alta! Anche per i limitare le auto o le moto in fase di omologazione mi sembra esagerato: ho una moto da 250 kmh ed in italia è più che esagerata, ma se poi mi faccio un giro sulle autostrade tedesche senza limiti? Perchè il mio mezzo dovrebbe essere limitato all'origine, o perchè non me lo compro direttamente in germania una moto da 250 kmh? Temo che il problema sia dovuto come al solito ad un paese senza cultura, in questo caso della sicurezza, o più in generale delle regole. La società è civile se ci sono delle regole che permettono la convivenza e queste regole vengono seguite. Nella maggior parte dei casi in cui non si condividono delle regole è perchè non se ne conosce l'intento. In un'indagine di qualche tempo fa 7 persone su 10 sostenevano che i limiti di velocità indicano solo la velocità consigliata....... Un'ultima cosa: sorpassare delle auto ferme in colonna è contro il codice della strada....sul perchè penso non ci sia da discutere.....
Re: Limiti di velocità e la sicurezza del cittadino
di burga il 24-08-2010 08:54:53 Io sono sempre dell'idea che fin da picccoli bisogna inculcare a tutti le regole dell codice della strada, poi logicamente non tutti le rispetteranno ma almeno si prova a fare qualcosa. Poi c'è un altro fattore che se un neo patentato il padre gli da un macchinone sotto il culo tu non pensi che questo essendo alle prime armi non smanetti. Pensa ai ragazzi che vanno in discoteca la si beve ti scappa anche di prendere qual 'cosa daltro e poi ti metti alla guida li non esistono limiti va e corri, per me e meglio metterci un'ora in piu ma arrivare sani.
Re: Limiti di velocità e la sicurezza del cittadino
di attila01 il 24-08-2010 09:40:10 che la questione dei limiti sia molto complessa è fuor di dubbio. personalmente ritengo che in italia ci siano troppi limiti e soprattutto troppi limiti SBAGLIATI e mi spiego. Qualcuno mi sa dire per esempio perchè sulla Bologna Bari nel nuovo tratto a 3 corsie (quello prima e quello dopo sono a 2) c'è un limite a 100 e prima e dopo il limite è 130? che senso ha? Altro esempio, una strada extraurbana larga e dritta che passa in mezzo ai campi senza accessi laterali. Perchè un limite a 50? quale motivo di sicurezza si può addurre se non "far cassa con i velox"? Ora, in una situazione in cui i limiti sembrano sparsi a pioggia e spesso senza alcun senso (mai capitato strada di montagna con limite 90 ma su cui già a 60 rischi l'osso del collo? a me si e spesso) il guidatore è naturalmente portato a fare la seguente considerazione: non c'è polizia in giro quindi me ne frego. Nessuno o almeno pochissimi rispettano il limite perchè ne comprendono il senso. Quelli che lo rispettano lo fanno perchè gli son rimasti 3 punti sulla patente o perchè non vogliono rischiare una sanzione. Ma in italia è così. Nessuno spiega mai il perchè di una regola o di un divieto. Si vieta e basta (manco fossimo delle bestie incapaci di capire) e non si spiega mai. Se si dicesse ad esempio che il limite a 50 in città è studiato perchè a quella velocità un pedone investito ha più possibilità di salvarsi che di restarci, credo che molta più gente rispetterebbe il limite capendone il significato. Dire che in quel tratto puoi andare a 30 perchè io sono il vigile o il comune e ho deciso così, non porta a nulla. Anzi, porta al massimo ad un senso di ribellione e quindi alla non osservanza del limite stesso. vedere i vigili che si piazzano in auto civette ben nascoste in palese inosservanza delle regole che loro per primi dovrebbero seguire, ancor più fa arrabbiare ma soprattutto giustifica l'utente della strada alla disobbedienza: se chi dovrebbe far rispettare le regole è il primo ad infrangerle, perchè io automobilista o motociclista dovrei rispettarle? (Stessa cosa che succede coi nostri politici. Visto che sono loro i primi che rubano ed evadono, perchè non dovrebbero farlo anche i cittadini comuni?) Prendiamo un'altra norma del codice, forse ancor più disattesa dei limiti (almeno dalle auto): il TELEFONINO. Quante decine di automobilisti con sto cacchio di telefono all'orecchio! il bello è che procedono che so io a 70 all'ora, gli suona il telefono, ti inchiodano in mezzo alla strada, si mettono a 30 e continuano a parlare e ad ingombrare la strada. Non ti vedono perchè sono intenti a discutere del condimento della pasta o dei calli della nonna e poi magari girano di colpo a sinistra senza mettere una freccia e ti tirano sotto... Personalmente son convinto che parlare al cellulare o peggio inviar messaggi dovrebbe essere sanzionato con molto più rigore di uno che magari va a 140 in autostrada invece che a 130. Ma si sa in italia le multe non servono ad aumentare la sicurezza ma solo a rimpinguare le casse dei comuni dalle quali qualche amministratore possa poi comodamente rubare. Troppo difficile multare la gente al telefono! Troppo poco redditizio.. E allora vai di autovelox sia dove serve sia e soprattutto dove non serve. E nessuna elasticità. Se hanno messo il limite a 30 e vai a 35 MULTA! Sulla questione alcool e droghe, vorrei innanzitutto ricordare che, se è vero che una persona sotto l'effetto della cocoaina non è in grado di condurre un mezzo, tanto meno è in grado di condurre una nazione. Ora, visto quel che fa chi ci governa, e come lo fa, io mi fermerei un attimo a riflettere. Ma siamo sicuri che questi signori lavorino per noi e non contro di noi? Sempre più vedo un accanimento nei confronti dei cittadini sulla base di norme GRIGIE che sembrano fatte apposta per mettere le persone in difficoltà. Faccio l'esempio dell'alcool e del fatto di bere e guidare. Invece di star a berciare sul limite (che è comunque talmente basso che con 2 boeri sei già fuori) sarebbe più sensato fare come in molti altri paesi: vuoi guidare? NON bevi! E se hai bevuto, anche solo una birra o uno spriz sai che se ti fermano sei in torto. Ma se tu dai un limite che difficilmente può essere controllato da chi deve rispettarlo, è molto più facile cogliere quest'ultimo in fallo e poterlo quindi multare. E questo e solo uno dei tanti esempi del genere che saltano fuori dal nostro codice della strada... Concludo dicendo che l'ultimo elemento dell'equazione è il fatto che l'italiano è FURBO per definizione. Se a un tedesco metti un limite a 20 all'ora su una strada vuota a 5 corsie, quasi certamente lo rispetterà (indipendentemente dal fatto che si aspetti o menu un autovelox). In italia su 100 forse 1 lo rispetterebbe perchè tutti hanno l'idea (creata da un uso improprio di limiti e segnaletica) che il limite sia appunto un suggerimento o un'indicazione di massima ma che non abbia un vero e proprio senso... Ringraziamo uno stato che non educa ma vieta senza spiegare, uno stato che pone delle regole ed è poi il primo ad infrangerle, uno stato in cui chi è eletto si rivolta contro chi lo ha eletto per fargli pagare a caro prezzo il fatto di avergli dato un posto su uno scranno.
Re: Limiti di velocità e la sicurezza del cittadino
di gyrifalco il 24-08-2010 14:39:02 L'educazione stradale è necessaria sin dalla scuola, vale per i pedoni, i ciclisti e conducenti di vari veicoli ugualmente perchè dato che siamo in una società "moderna" è giusto che tutti sappiano e si comportino in maniera da non danneggiare gli altri. Il pedone non necessariamente ha sempre ragione e tanto meno il ciclista. Ma come si deve fare un esame per la patente è altrettanto giusto che tutti sappiano comportarsi in maniera conforme per strada. In America, chi attraversa fuori dalle strisce, se queste sono a distanza ragionevole, viene multato :D Qui possono attraversare la strada sbucando da dietro un camion parcheggiato e pretendere di avere ragione. Ed infine, una piccola chicca a favore delle auto limitate: è meglio dover guardare il contachilometri per paura di un autovelox tarato per derubarci o fare attenzione alla strada?? mmmmmm :D
Re: Limiti di velocità e la sicurezza del cittadino
di Maurizio60 il 24-08-2010 22:17:29 Interessante articolo!!! Buoni spunti di confronto e discussione.. soprattutto quando si cita che l'educazione alla sicurezza stradale deve iniziare fin da piccoli.. Seguirò con attenzione la discussione
Re: Limiti di velocità e la sicurezza del cittadino
di BlackIce il 26-08-2010 20:48:02 Lo Stato tiene a noi ? Piccolo OT, basta pensare che scrive a caratteri cubitali sui pacchetti che il fumo uccide, fa propaganda contro il fumo, dice che la Sanità costa e e e e ???? Ha il Monopolio sui tabacchi !!!!!!!!!! Quindi noi siamo soltanto quelli che permettono allo Stato di sopravvivere, è un pò il nostro datore di lavoro..... Tornando alla strada, ce ne sarebbero di cose da dire e da fare, ma se non c'è volontà o meglio un tornaconto economico, in questo PAese non si fà nulla. D'altronde abbiamo lo Stato che ci meritiamo, tutti facciamo le nostre piccole furberie, e non siamo tutti così angioletti per strada . No ?
Re: Limiti di velocità e la sicurezza del cittadino
di crisvenice il 02-09-2010 08:33:38 hai ragione, è come per la vendita di borse contraffatte nelle spiagge: io sono di Venezia e ti dico che sono in bella vista con i lenzuoli stesi per terra, loro vendono le borse contraffatte ma il reato lo commette chi le compra!!!!!! Lo stesso per auto e moto il milite è 130/150? allora non vendi auto che superano i 160..... Oramai è chiaro a tutte le persone intelligenti che, indipendentemente dal colore, la classe dirigente di questo paese è composta da buffoni e truffatori. |
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