Breve guida online del mitico viaggio verso Capo Nord.
Nordkapp. In norvegese significa Capo Nord, e se lo si cerca su una
qualsiasi cartina geografica lo si trova su un'isoletta,
Magerøya, al vertice della penisola scandinava, in Norvegia,
latitudine 71°10'21".
Si dice sia il punto più a nord dell'Europa continentale, e
anche se non è del tutto vero, rappresenta il punto
più a nord raggiungibile tramite una strada asfaltata (in
realtà il primato è del vicino promontorio
chiamato Knivskjellodden, latitudine 71°11'08", raggiungibile
tra andata e ritorno in 5 ore e mezzo di cammino, a piedi).
E' alto 307 metri, a strapiombo sul mare, e fu chiamato così
nel lontano 1533 dall'esploratore inglese Richard Chancellor. Il primo
italiano a metterci piede fu Francesco Negri, nel 1664, partito alla
ricerca del limite estremo del "mondo". Da allora ad oggi Nordkapp
è diventato per ogni viaggiatore un luogo mitologico, in cui
"arrivare" almeno una volta nella vita.
Il fenomeno conta più di 200.000 "pellegrini" all'anno, che
in estate, approfittando del "Sole di Mezzanotte" (Capo Nord dall'11
maggio al 31 luglio vede tramontare il sole sempre più
tardi, con picco a mezzanotte il 31 luglio), si mettono in viaggio con
qualunque mezzo, pur di raggiungere il famoso globo d'acciaio posto
all'estremità del promontorio.
Non esiste un itinerario preciso per arrivarci. Il mito impone di
organizzare quanto meno possibile sulla carta, di partire e lasciare
che sia la meta a guidare il viaggiatore. Così l'intero
viaggio assume un significato unico, persino mistico: raggiungere Capo
Nord. Il come è scritto tra i racconti di migliaia di
avventurieri. Ed è sempre diverso.
L'importante è quindi arrivare, anche perché, una
volta sul posto, causa condizioni meteo particolarmente aspre,
è difficile godere del panorama: ad accogliere i viaggiatori
spesso solo nebbia e pioggia.
Ci sono diversi modi per raggiungere Capo Nord:
Arrivando dalla Danimarca è possibile oltrepassare i suoi
futuristici ponti. A pagamento il ponte di Oresund, ridotto per i
motociclisti (21 euro,
qui
per altre info).
Alternativa è arrivare a Frederikshavn e traghettare o verso
Goteborg oppure in direzione Oslo, Norvegia.
Se non si vuole passare dalla Danimarca è possibile
attraversare il mare dalla Germania, dall'Estonia, e dalla Polonia.
Di seguito alcuni esempi di collegamenti con Vikingline (tutte le
tratte in dettaglio
sul sito);
sito con altre info su traghetti
Ferry, destinazione Scandinavia.
- Dalla Germania:
TravemUnde - Helsinki (Finlandia)
Rostock - Trelleborg (Svezia)
Kiel - Goteborg (Svezia)
- Dall'Estonia:
Tallin - Helsinki (Finlandia)
- Infine dalla Polinia:
Gdynia - Karlskrona (Svezia)
Esistono anche servizi per arrivare dall'Italia più a nord
Europa possibile, come il trasporto in treno. E' infatti possibile
caricare la moto in treno e viaggiare sino alle principali
città tedesche comodamente seduti su una poltrona (il che
permette di viaggiare di notte e di economizzare il tempo, solo quello
però, considerati i prezzi del viaggio). Su
questo sito ad esempio
è possibile prenotare il viaggio da Trieste ad Amburgo (ma
ci sono tante altre destinazioni).
Una volta sbarcati in Scandinavia si può quindi decidere di
percorrere tutta la Finlandia, la Svezia, oppure la Norvegia. E'
ovviamente consigliato, in base al tempo a disposizione, di percorrere
una nazione all'andata e una al ritorno, scegliendone a malincuore una
da scartare.
La via più diretta passa per la Svezia (troverete tutte le
informazioni necessarie sui luoghi di maggior interesse turistico
qui).
Se si ha invece più tempo è consigliabile la
Norvegia costiera, con i suoi bellissimi fiordi (
sito
da consultare).
Se amate la natura e avete molto tempo è d'obbligo passare
per la Finlandia (
ecco il sito).
Si ricorda che in queste nazioni (civilizzate) le autostrade per i
motociclisti sono gratuite.
Il periodo più adatto per affrontare il viaggio di solito
è tra la fine Giugno e gli inizi di Agosto. In questo
periodo infatti, oltre al Sole di Mezzanotte, è possibile
godere di temperature più miti (il meteo rimane sempre molto
instabile, e il sole si alterna con la pioggia). In inverno l'ultima
tratta di strada è chiusa, causa neve, e per arrivare al
promontorio necessitano determinate autorizzazioni.
Per quel che riguarda la durata del viaggio, considerando che ogni
viaggiatore ha il suo ritmo, e considerando che da Milano, tra andata e
ritorno, si devono percorrere quasi 9000 km, è consigliabile
organizzarsi in almeno 20 giorni, per godere le bellezze del viaggio
(con una media minima di 450 km al giorno).
Si consiglia di partire ben equipaggiati e con moto revisionata.
Il prezzo del viaggio varia dalle esigenze di ognuno.
Per il carburante: se si considerano 9.000 km da percorrere, consumo
medio 18 km con un litro, necessiteranno circa 500 litri di benzina,
per un equivalente di 650 euro di spesa (prezzi benzina aggiornati al
28/12/09).
Per vitto e alloggio: 75 euro (media tra 50/100) al giorno per mangiare
e dormire (per 20 giorni): 1500 euro.
Ingresso a Capo Nord (strada a pagamento): 25 euro.
Evitando le strade a pedaggio e volendo viaggiare con sufficiente
livello di confort si spendono già 2200 euro.
Sono informazioni molto generalizzate, che aiutano a rendere l'idea di
cosa bisogna affrontare in un viaggio simile, sicuramente poco adatto a
chi non ha spirito di avventura. Per arrivare a Capo Nord, infatti, non
ci vogliono medie dei consumi, o di spesa giornaliera. Ci vuole il
tempo forse, a disposizione, e la voglia di salire in moto e puntare
verso nord, di macinare km riempendosi di tutto quello che il Nord
Europa ha da offrire, e di raggiungere i nostri limiti più
estremi.
Capo Nord è un mito che va vissuto, non programmato.
Un viaggio che cambia chi lo compie, e che difficilmente
dimenticherete.