Eccovi una piccola nota che può tornate utile a chi vuole fare del Tuning sul proprio mezzo.
Tuning, una parola magica per gli amanti della moto. Spesso
però ci si perde fra la parte teorica e quella pratica,
colpa il nascere di tanti problemi certamente non voluti o
preventivati. Ecco quindi una piccola guida che potrebbe tornare utile
a chi vuole modificare la propria moto.
Ma ancora prima di iniziare ogni genere di lavoro, c'è una
cosa da tenere bene in mente:
Cambiare alcune parti migliorando la funzione tecnica o estetica della
mezzo non equivale ad aumentare il suo valore, anzi. Se il lavoro fatto
non è reversibile, ci sarà una sicura perdita. E'
saggio quindi tenere le parti originali e quando sarà il
momento di vendere la moto, i pezzi "pregiati" potranno essere trattati
separatamente come un vero valore aggiunto.
In questa maniera manterrete l'opzione di poter vendere le modifiche
destinandole a chi vuole tunizzare il suo veicolo.
Ci sono casi dove il tuning è cosi particolare tanto da far
crescere notevolmente il valore del mezzo, ma ricordatevi che questi
tipi di lavori vanno fatti ad un livello tecnico altissimo che richiede
l'assistenza di esperti e con dei budget spesso alquanto elevati.
Avere la moto "unica" significa allargare il raggio d'interesse quando
verrà il momento di metterla sul mercato: non più
il concessionario vicino casa o annunci nazionali, ma Ebay.com per fare
un esempio, dove un collezionista sarà disposto a pagare il
reale valore dell'opera.
Il Tuning si divide in due parti:
estetico e tecnico.
Quello
estetico è sicuramente meno
complicato e può essere realizzato con un minimo di lavoro e
programmazione. Oggi con Photoshop si possono fare magie e vedere in
anticipo il risultato finale può evitare brutte sorprese.
Se si cambiano i colori o la grafica della propria moto in maniera
drastica, cosa che potrebbe non piacere ad un futuro acquirente,
è consigliabile munirsi di una seconda livrea (si trovano
facilmente sul mercato) e lavorare su questa. Un bel lavoro magari
sobrio ma particolare, può far acquistare valore commerciale
al mezzo facendolo preferire ad altri "standard".
Siate sicuri del vostro carrozziere magari cercando di vedere i suoi
lavori precedenti. Accertatevi che tipo di vernice e decalcomanie usa,
ma sopratutto che garantisca il lavoro almeno per 6 mesi. Spesso
pioggia o sole forte regalano brutte sorprese ai colori dopo un certo
lasso di tempo. Una posa del colore non corretta si rivela dopo circa
due o tre mesi.
Controllate attentamente anche le parti interne (quelle non visive dopo
il montaggio), spesso è proprio da lì che nascono
i primi problemi al colore che poi lentamente si espandono.
Unitamente alla colorazione si possono fare anche dei cambi
"cosmetici", vedi il serbatoio liquidi freno e frizione, manopole,
specchietti, parti in carbonio e tanti altri ancora.
Sono tantissime le marche che fanno del loro catalogo un vera pacchia
per chi vuole dare al proprio mezzo parti non solo belle da vedere, ma
anche di sicura resa nel tempo.
Questi cataloghi menzionano il costo, quindi carta e penna e listate
tutti i cambiamenti che avete in mente. Confrontateli con il vostro
budget, e per ultimo decidete la priorità dei vari acquisti.
Tenete inoltre presente che molte cose si possono comprare di seconda
mano e in ottimo stato su Ebay, arrivando ad un risparmio fino al 40%
sul prezzo di costo. Ecco perché la "lista della spesa" poi
confrontata con il vostro budget, è di vitale importanza.
L'euforia di vedere la moto come la si sogna in tempi brevi,
è il nemico numero uno di un tuning fatto bene e
preventivato.
"Keep it cool" come si dice in America; rimanete freddi davanti la
tentazione e schedulate il lavoro con i soldi che vi siete prefissi.
Alla fine oltre che contenti sarete anche fieri di voi stessi per
essere restati dentro, almeno vicini al vostro budget. Sarà
come avere 10 CV in più sotto la moto a costo zero!
Il tuning
tecnico richiede una programmazione
minuta e dettagliata.
Il meccanico diventa un vero chirurgo, ecco perché dovete
essere sicuri al 110% di aver scelto la persona giusta che apprezza
fare questo genere di lavoro, dove si necessita di un'attenzione
particolare che richiede spesso parecchio tempo, che i buoni meccanici
poche volte hanno.
Anche qui prima di iniziare c'è da tenere bene in mente una
cosa:
modificare la ciclistica e impianto freni prima, ci
permetterà di modificare in futuro la potenza del motore
quando e se lo si desidera. Modificare il motore prima ci obbliga il
più delle volte nell'operare sulla ciclistica e freni nello
stesso tempo.
Motore.
Tantissima è la scelta sia di pezzi che di marche che
operano su questo settore. Dalla casa madre, ad affiliati della casa
madre, a privati che realizzano parti molto interessanti. Per un mezzo
ancora nuovo è sempre meglio prendere ricambi della casa
madre per motivi di garanzia. Se la moto comincia ad avere i suoi anni
si può andare allora sui privati che però danno
garanzia a breve tempo solo sulle parti vendute.
Spesso gli affiliati realizzano parti puramente racing e non per l'uso
stradale. Quindi domandatevi in anticipo se siete in grado di gestire
un motore fortemente maggiorato e qual'è il vero uso della
vostra moto. Tanti motociclisti cambiano per avere più
potenza senza sapere dove veramente intervenire o capire bene dove
agire. La potenza espressa da ogni motore prende forma in varie maniere
e per fini differenti. Fate quindi una ricerca su internet per meglio
capire bene dove intervenire e il modo più corretto da
seguire.
Oggi le centraline elettriche mappate in maniera alternativa danno
un'ampia scelta di calibrare direttamente e in maniera capillare la
sezione desiderata. Si può arrivare ad aumentare la
velocità massima o dare più regimi ai bassi o
anticipare la coppia, anche notevolmente.
Magari bastano questi interventi che si posso fare a costi tutto
sommato bassi, per ottenere i risultati sperati. Operare invece sui
pistoni, cams, valvole e albero motore, vuol dire avere una conoscenza
provata di cosa si vuole e perché lo si vuole. Cambiare
tanto per cambiare non ha senso, anzi. Invece di migliorare la moto la
si porta ad un punto dove si perde la naturale connessione che deve
coesistere fra mezzo e conducente. Occhio quindi di non farsi prendere
anche qui la mano in spese che possono rivelarsi inutili e anche
pericolose.
Ciclistica.
Questa è forse la parte più bella del tuning.
Intervenire nella ciclistica è come farsi un vestito dal
sarto: creato su misura per la tua taglia. Il più delle
volte si interviene con questo genere di lavoro su moto di versione
base o che comunque hanno un margine di miglioramento tale da
richiedere una serie di modifiche.
Ci sono anche qui cambi che generano un reazione a catena nelle
sostituzioni. Un esempio:
se regaliamo alla moto un sezione frontale particolare e di livello,
senza fare lo stesso con il retro, avremo solo generato un'incompiuta.
Il feeling fra la parte anteriore e quella posteriore è il
vero muscolo portante della moto e alterarlo può portare
solo peggioramenti nella trazione, stabilità ed
elasticità del mezzo. Immaginate un body-builder che diventa
grosso solo nel torace e braccia ma resta com'era sulle gambe, stesso
risultato!
Tenete sempre presente che la moto esce dalla fabbrica calibrata in
tutti i suoi punti. Che questi siano di medio o alto livello
è relativo; in entrambi i casi tutti gli equilibri generati
seguono un filo logico che devono amalgamare quanto più si
deve, la guida della moto.
Questo filo logico deve quindi restare quando alteriamo l'equilibrio
con cui la moto nasce. Più si aggiungono parti di prestigio
alla moto, più la rendiamo sensibile e più
abbiamo bisogno di operare in altri punti.
La miglioria di forcelle, ammortizzatori e anche i cerchi, generano
anche una perdita di peso della moto che quindi risponderà
meglio alle chiamate del gas ma non sempre ad una frenata attenta.
Quindi anche qui si rende necessario anche un intervento di correzione.
Il più rapido è il cambio delle pinze vista anche
l'ampia scelta disponibile sul mercato. Il cambio dei dischi invece non
si deve considerare una riparazione, ma una scelta tecnica per chi
vuole una maggiore sensibilità quando questi sono sottoposti
a continui chiamate di frenata.
Un ultimo consiglio: confrontarsi con chi in passato ha fatto
cambiamenti sulla sua moto, è un'ottima maniera per evitare
una perdita di tempo e denaro. Inoltre si verrà a conoscenza
di come il mezzo avrà reagito al prodotto di quella o questa
marca una volta installato.
Spero di essere stato anche di piccolo aiuto a tutti quelli che come
me, amano cimentarsi nell'arte del tuning.
Buon lavoro quindi, ma sopratutto buon divertimento.