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Statistiche di vita urbana: l'uso della freccia | 25 commenti | Login/Crea Account
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Re: Statistiche di vita urbana: l'uso della freccia
di Davide il 05-04-2009 10:34:56 Bell'articolo, complimenti. Bisognerebbe approfondire l'indagine nel contesto moto, con dati numerici maggiori, per dimostrare (come credo in tanti sosteniamo) che a livello statistico il motociclista è un utente della strada molto corretto e scrupoloso. Giusto per rispondere a chi punta per le proprie campagne mediatiche ed elettorali sui luoghi comuni: motociclista = criminale e irrispettoso. Poi che facciano pure il mazzo a chi fa le corse su strada, ma quantomeno potremo distinguere loro dalla maggioranza dei motociclisti ;-)
Re: Statistiche di vita urbana: l'uso della freccia
di hanno il 05-04-2009 10:53:50 Intanto: complimenti, anche per la pazienza... Poi: credo che la "freccia in ingresso" nelle rotonde sia un errore che, purtroppo, vedo assia diffuso. Poiché sussiste l'obbligo di segnalare l'immissione in un flusso di traffico, ed essendo la rotatoria regolata come un "senso obbligatorio" tout court non esista l'obbligo di effettuare alcuna segnalazione. La freccia in ingresso sarebbe, probabilmente, pleonastica; addirittura, la freccia a sinistra entrando in rotatotia segnalerebbe che intendo attraversarne il diametro, magari attraverso le piantine... (a proposito, anche quelle fanno statistica come "verde pubblico: lo sapevate ?). Permane l'obbligo di segnalare l'uscita dal senso rotatorio, in quanto cambiamento di direzione, forzatamente a destra. Anche l'uso delle quattro frecce, credo che abbia bisogno di un po' di regole... se non sbaglio nel Tinga ci sono alcuni più qualificati. Aspetto la discussione.
Re: Statistiche di vita urbana: l'uso della freccia
di drcrysto il 05-04-2009 12:55:35 io le frecce le metto poche volte tipo quando sono in incrocio con tante macchine..
Re: Statistiche di vita urbana: l'uso della freccia
di TonioSan il 05-04-2009 14:30:24 :) Le freccie le usano solo gli indiani.... Bell'articolo, credo che ben pochi sappiano che nelle rotonde ci siano da utilizzare le freccie, anche perchè qundo molti han fatto la patente le rotonde non c'erano e quindi si ignora l'uso delle freccie.
Re: Statistiche di vita urbana: l'uso della freccia
di redruby il 05-04-2009 19:02:57 Ottimo articolo, complimenti. Ma non era prevista una multa salata (+ punti patente) per i trasgressori??? Da noi si fanno tante belle leggi, quello si. Ma poi farle rispettare è un altro paio di maniche. Secondo me manca un'educazione stradale di base che dovrebbe essere insegnata già alle elementari.
Re: Statistiche di vita urbana: l'uso della freccia
di Masque il 05-04-2009 21:08:14 bel sondaggio. il segnalare le proprie intenzioni alla guida è anche secondo me, una cosa erroneamente sottovalutata. questo è un grande errore, perché chi ti osserva, deve dedurre in poco tempo e con pochi elementi a disposizione le tue intenzioni, ed in base a ciò che ha concluso, agire di conseguenza. non c'è sufficiente tempo per mettersi a fare ragionamenti logici razionali. prevale quindi l'istinto e l'abitudine. in questo ambito, più conferme si danno della propria intenzione, più facile è per gli altri capirla. di conseguenza, diminuisce la probabilità di incidente a causa di incomprensione. non ho ha disposizione dei dati, ma posso supporre, ad osservazione diretta, che la maggior parte delle collisioni (specialmente in ambito urbano, dove c'è più affollamento e le velocità sono per la maggior parte ridotte ed omogenee) avvengono proprio perché uno dei due ha male interpretato l'intenzione dell'altro o non ha notato la sua presenza. quando si è su un veicolo, le capacità di comunicazione che si hanno, sono per forza di cose limitate. è difficile dedurre l'intenzione da un oggetto inespressivo dal quale gli elementi in movimento sono pochi (direzione di moto, inclinazione, direzione dello sterzo). questo, nella maggior parte dei casi è sufficiente per la nostra mente (in caso contrario, gli incidenti sarebbero di molto maggiori), ma per sopperire alla mancanza e rafforzare la comunicazione esistono appunto i segnalatori luminosi ed acustici installati su ogni veicolo che, non a caso, sono pensati per catturare l'attenzione (il lampeggìo, il suono del clacson). nel paragone fra automobilisti e motociclisti, anche se il campione dei secondi è basso (ma credo che anche con un campione maggiore i risultati sarebbero stati simili), posso ipotizzare una idea personale. cioè che la necessità di comunicare la propria intenzione, quando si è alla guida, si basi principalmente su un principio egoistico di sopravvivenza, piuttosto che sul desiderio altruistico di aiutare l'altro a capire la nostra intenzione. non a caso, chi sa di essere l'anello debole, tiene maggiormente a far sì che gli altri capiscano senza dubbi le proprie intenzioni, mentre chi si sente più sicuro, tende a trascurarlo (questo proporzionatamente al senso di sicurezza che si ha). basi pensare alle osservazioni che si sentono spesso, riguardo al comportamento di chi guida suv (con le dovute ed ovvie eccezioni). ovvero: non segnalo la mia intenzione per evitare che l'altro mi colpisca, ma per evitare che io sia colpito dall'altro. meno mi preoccupa questa eventualità, meno mi interessa segnalare la mia intenzione.
Re: Statistiche di vita urbana: l'uso della freccia
di Panzo il 05-04-2009 21:45:08 complimenti per l'indagine. secondo me sarebbe stato interessante anche un dato su chi si immette in strada... ultimamente ne vedo veramente tanti che partono da fermi e si immettono senza inserire la freccia... inutile ricordare la pericolosità di tale comportamento.
Re: Statistiche di vita urbana: l'uso della freccia
di maggia81 il 08-04-2009 11:18:34 Complimenti per l'articolo e per la pazienza che hai avuto :-) io sono di avellino e qui le frecce sono inesistenti. il 90% degli automobilisti non le mette e spesso e volentieri ho assistito a diverbi per questo motivo. in diverse occasioni ho evitato l'incidente (per fortuna). è una vergogna, non c'è civiltà e la maggior parte degli automobilisti avrebbero bisogno di tornare a scuola guida!!!
Re: Statistiche di vita urbana: l'uso della freccia
di Norway il 10-04-2009 09:05:54 Io mi incavolo quando gli altri non usano la freccia, dopo tutto è un piccolo gesto che non solo è indice di rispetto verso chi circola sulla strada con me, ma anche un piccolo gesto che può evitare piccoli e gravi incidenti. Non la usa più nessuno, come se fosse una moda... Ma che moda è mettere a rischio la vita propria e degli altri? Basterebbe solo un po' più di sale in zucca e di buona educazione per rendere più sicura la circolazione sulle strade. Sono tutti bravi a dare contro le istituzioni (anche se a ragione), ma in quanti poi rispettano davvero le regole stradali? Ogni volta che ci si mette alla guida di un mezzo auto/moto/camion ci si assume la responsabilità delle relative conseguenze, troppa gente si dimentica di questo particolare.
Re: Statistiche di vita urbana: l'uso della freccia
di Stefanel il 11-04-2009 20:41:36 Bella statistica forse però per i posti dove la mettono. Mi spiego, dove abito io, Palermo, non solo non la mettono mai le moto, ma anche le macchine, i camion e così via tutti.... Anzi, chi la mette è anche un pericolo pazzesco: c'è chi la mette poi non la toglie e così magari ad un incrocio pensi che debba girare e invece va dritto!!!! C'è chi poi la mette con la presunzione che la freccia non serve ad indicare le proprie intenzioni, ma che serve per avere precedenza anche se chi la mette parte da fermo senza guardare negli specchietti... Mi è capitato più volte di cadere per evitare di saltare addosso a qualcuno con la moto, solo perchè è partito da fermo mettendo la freccia all'ultimo e mi sono anche preso insulti "ma come non hai visto la freccia? Avevo precedenza avendola messa".. Il massimo però qui accade che la mettano dopo essere usciti per un sorpasso, dopo aver iniziato una manovra (alla fine della stessa possibilimente), oppure la mettono regolarmente e poi con la scusa che la freccia come detto prima "dà loro diritto a tutto" anche di andare nella direzione opposta della stessa, fanno della imprudenze mostruose.... Solo alcuni hanno un uso corretto della freccia, il che però nella massa non solo non si notano, ma passano per quei pericoli pubblici che della freccia ne fanno un accessorio inutile, "tanto io so dove devo andare, che senso ha che metto la freccia?" mi rispose uno una volta... Già che senso ha se non avvisare il prossimo? Ma tanto qui tanti guidano come se fossero in una strada privata o in aperta campagna, anche se sono per strade comunali, provinciali, nazionali e autostrade.
Re: Statistiche di vita urbana: l'uso della freccia
di Stefanel il 11-04-2009 20:45:49 Bella statistica forse però per i posti dove la mettono. Mi spiego, dove abito io, Palermo, non solo non la mettono mai le moto, ma anche le macchine, i camion e così via tutti.... Anzi, chi la mette è anche un pericolo pazzesco: c'è chi la mette poi non la toglie e così magari ad un incrocio pensi che debba girare e invece va dritto!!!! C'è chi poi la mette con la presunzione che la freccia non serve ad indicare le proprie intenzioni, ma che serve per avere precedenza anche se chi la mette parte da fermo senza guardare negli specchietti... Mi è capitato più volte di cadere per evitare di saltare addosso a qualcuno con la moto, solo perchè è partito da fermo mettendo la freccia all'ultimo e mi sono anche preso insulti "ma come non hai visto la freccia? Avevo precedenza avendola messa".. Il massimo però qui accade che la mettano dopo essere usciti per un sorpasso, dopo aver iniziato una manovra (alla fine della stessa possibilimente), oppure la mettono regolarmente e poi con la scusa che la freccia come detto prima "dà loro diritto a tutto" anche di andare nella direzione opposta della stessa, fanno della imprudenze mostruose.... Solo alcuni hanno un uso corretto della freccia, il che però nella massa non solo non si notano, ma passano per quei pericoli pubblici che della freccia ne fanno un accessorio inutile, "tanto io so dove devo andare, che senso ha che metto la freccia?" mi rispose uno una volta... Già che senso ha se non avvisare il prossimo? Ma tanto qui tanti guidano come se fossero in una strada privata o in aperta campagna, anche se sono per strade comunali, provinciali, nazionali e autostrade.
Re: Statistiche di vita urbana: l'uso della freccia
di tratteggiato il 15-04-2009 16:11:37 Direi che l’uso coretto delle frecce dentro le rotonde è un argomento molto attuale, di fronte a un numero sempre crescente di rotatorie. Stesso argomento è stato discusso più volte sulle pagine di Quattroruote, qualche anno fa. Stranamente però il risultato sulle strade non si vede. Il disuso delle frecce continua con una certa ostinazione , ma il perché non riesco a comprendere tuttora. Vorrei aggiungere il mio opinione che non è cosi bene foderato con i dati statistici ma che è frutto di una costante osservazione lungo il tragitto casa – lavoro , dove ci sono ben 14 rotondi in 20km . Potrei dire che soltanto una su dieci macchine (se non meno) fanno lo sforzo di usare la freccia. Di queste , la maggioranza e occupata di neopatentati e macchine con targhe straniere e soltanto una piccola parte del “guidatore ordinario”. A pensare quanto più semplice e decisamente più veloce potrebbe diventare l’attraversare delle rotonde se ognuno segnalasse il proprio intento , e risparmiasse a tutti quanti l’inutile “gioco” a indovinare la strada che ha in mente. Cosi potrebbero diminuire le colone che si creano a ogni entrata nelle rotonde, diminuisce il consumo carburante e i nervi inutili. Probabilmente e tropo impegnativo per certe persone un gesto cosi semplice scostare il dito (uno a scelta ) della mano sinistra è azionare quella maledetta levetta! Buon viaggio a tutti!
Re: Statistiche di vita urbana: l'uso della freccia
di Franz71 il 17-04-2009 17:25:06 Bravo, bell'articolo e ben documentato; che disastro però... è sempre peggio, invece di migliorare peggioriamo, anche nelle cose semplici, perchè in fondo guidare è alla portata di tutti e non richiede abilità particolari... solo il rispetto di alcune fondamentali regole. Ma dove sta la difficoltà ad applicarle dico io?! Dov'è il difficile?! Guardate, posso capire che i limiti di velocità a volte possano non venire rispettati... strada libera, senza traffico, effettivamente il rischio di incidente si riduce; nota bene, si riduce, non si annulla anzi, gli spazi di frenata aumentano ed in caso di ostacolo improvviso... vabbè, però in qualche modo ci può stare. Ma non utilizzare gli indicatori di direzione, non rispettare le distanze di sicurezza, sorpassi al pelo, insomma tutte le situazioni che coinvolgono altri veicoli devono essere affrontate con il massimo della prudenza e applicando le quattro semplici norme che alla fine eviterebbero moltissimi incidenti. Boh... il brutto è che per quanto noi motociclisti le regole fondamentali le rispettiamo senz'altro di più di certi automobilisti, siamo sempre quelli ad avere la peggio, quasi sempre per colpa di qualcun'altro che alle regole si ritiene superiore...
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