Ecco qui un panorama generale delle moto da enduro e motard 50cc con motore a 2 tempi che promettono di stare al top delle vendite e delle posizioni nelle gare nel 2009.
Questo articolo dunque è finalizzato a mostrare al pubblico
le migliori novità in questo campo del motociclismo,
specialmente mi rivolgo all'enduro.
A mio parere, tra le case che più si affacciano su questa
realtà che sono i 50cc da competizione, spiccano come
è ormai da due annetti Fantic Motor ed Honda Montesa (HM),
ma si affaccia su questo campo l'innovativa Valenti Racing 50cc, e
sembra volersi fare largo tra le altre marche Rieju, con le nuove MRT.
Tutte e quante queste marche presentano ciclistiche sui propri modelli
che si possono definire sovradimensionate, infatti troviamo spesso
parti "speciali" che addirittura non si vedono su moto di cilindrata
superiore. Certo, nel campo delle competizioni si deve avere sempre il
meglio, ma talvolta reputo personalmente queste scelte un po' esagerate
e scelte solo per essere vistose e fare "scena". Il grosso vantaggio
nell'avere a disposizione delle moto con motori e ciclistiche
sovradimensionati, è che nel momento in cui noi aumentiamo
la cilindrata di questi motori, tutto è predisposto a
sopportare tale modifica.
I motori su queste moto sono "pompati", ovvero potenziati e talvolta,
non totalmente legali per l'uso su strada, non a caso montano di serie
parti performanti "aftermarket", ovvero non originali, ed in genere li
possiamo definire piuttosto eccezionali.
Sono il primo esempio, il più chiaro, quello che sorge
all'occhio spontaneo, gli impianti di scarico. Vediamo su queste moto
marchi come Big One, Leovince, HM Racing e quant'altro, scarichi
studiati appositamente per le corse e quasi totalmente aperti, se non
appunto, TOTALMENTE aperti. Si sa che nei motori 2t lo scarico
è fondamentale per le alte prestazioni, quindi questo
aspetto non va per nulla trascurato se si vuole avere un mezzo potente.
Procedendo per passi, vediamo su queste "competizione" filtri
più aperti e studiati dei classici delle versioni stradali,
carburatori grossolani e talvolta esagerati, spesso di fabbricazione
Dell'orto, ma vediamo anche Mikuni etc., ed ovviamente a questi
carburatori sono accoppiati impianti completi di aspirazione, con
collettori dritti in diversi materiali, zama, alluminio o gomma, e i
pacchi lamellari per finire.
per finire ci sono i gruppi termici, che spesso sono edizioni speciali,
sempre di cilindrata pari o (leggermente) inferiore a 50cc, in
alluminio, con travaseria e scarico rivisti per rendere il massimo,
soprattutto per favorire gli alti giri, dove il 2t gira inevitabilmente
meglio per la sua natura meccanica.
Si sa però che solo col motore non si va da nessuna parte,
bisogna avere il resto della moto fatta per gareggiare... ed ecco che
vediamo ciclistiche delle "sorelle più grandi" che portano
motori di piccolissima cubatura.
Vediamo telai con materiali molto pregiati, per lo più
vediamo alluminio per la culla del telaio, mentre c'è chi si
distingue con l'acciaio al CrMo (Cromo Molibdeno), a mio parere
più predisposto per una guida in fuoristrada, mentre
l'alluminio in strada è leggermente meglio, ma sono
differenze che a queste cilindrate non si fanno sentire come succede
nelel cilindrate superiori.
A fianco dei telai vediamo Forcelle oramai sempre Upside Down (Stelo
Rovesciato), il meglio dal punto di vista prestazionale, forcelle che
si presentano con una struttura più complessa e di difficile
progettazione, ma al contempo le forcelle sono più leggere e
non fanno sentire il peso dei corpi non sospesi, migliorando
l'agilità.
Assieme alle sospensioni anteriori non possono mancare i
monoammortizzatori posteriori. abbiamo ammortizzatori a gas con varie
regolazioni per migliorare il feeling con la moto, che come si sa,
è importantissimo per un pilota sentire la moto come
"propria". ed ecco che abbiamo regolazioni del precarico a molla,
regolazioni della compressione e dell'estensione, e così
via, chi più ne ha più ne metta.
Tutte bellissime cose, ma che ritengo personalmente spesso e,
perchè no, volentieri esagerate.
I freni sono un altro particolare. In questo campo oramai si tende ad
adottare il disco con profilo a Margherita o Wave, perchè
soprattutto nel fuoristrada i dischi con queste caratteristiche si
presentano più performanti ed adatti ad essere usati nel
fango e nella polvere, senza deludere nell'uso su strada.
Vediamo impianti frenanti di marche famose quali Galfer e Braking,
campioni in questo campo.
Assieme alle sospensioni e i freni troviamo piastre di strerzo
alleggerite, oltre che ricavate dal pieno, manubri antipiegamento,
selle alleggerite ed antiscivolo, pedane più o meno larghe,
accelleratori a "gas rapido" e così via.
Tutto questo agli occhi di un quattordicenne appassionato, pare un
sogno, i suoi occhi brillano di fronte a questi gioiellini, che
purtroppo per molti rimarranno solo un sogno irrealizzabile: i costi
sono elevatissimi, superano i 3000 e talvolta 4000 €, di certo prezzi
non alla portata di tutti. La qualità si paga, daltronde.
Le differenze tra queste moto sono poche alla fine, sono tutte molto
simili alle altre, ed alla fine la sostanza è praticamente
la stessa, il motore è sempre il secolare e plurivincitore
Minarelli Am6, solo la nuova valenti si distingue adottando il nuovo
blocco derbi.
Vediamo nello specifico quali sono i modelli di moto 50cc da
competizione.
Fantic Motor
Caballero Regolarità Competizione/ Supersei
Competizione 50cc
Fantic Motor aggiorna le moto con nuove colorazioni ed alcune plastiche
cambiate, tra cui portanumero anteriore con faro alogeno, parafango
anteriore con nuova linea e parafango posteriore più sottile.
Ciclisticamente questa moto è davvero al top, ora monta
anche un mono Sachs regolabile, e serbatoio del liquido freni Braking,
e non più grimeca.
La frenata sembra essere migliorata nell'impianto anteriore, con nuove
pinze, ed il freno posteriore sembra più modulabile.
E' presente anche una nuova sella, antiscivolo, sempre di fabbricazioni
di "Selle Dalla Valle".
Personalmente la ritengo una di quelle che sicuramente stanno nella Top
3 delle moto da competizione di questa cilindrata: motore potente e
rivisto ed ottima componentistica, la qualità è
altissima ed assicurata.
Il difetto di questa moto a mio parere sono i freni.... o almeno, fino
al modello 2008 risultano sbilanciati: l'anteriore è
soggetto a fading se sottoposto a stress gravosi, fenomeno che le altre
racing sembrano non presentare. tuttavia la frenata risulta potente.
L'impianto frenante è un Braking con pinze flottanti e tubi
in treccia, le pastiglie sinterizzate, il disco è con
profilo wave. Stesse caratteristiche per il posteriore, che invece dal
punto di vista prestazionale si oppone all'impianto anteriore: il freno
è sempre potente e affidabile, unico difetto è
poco modulabile e tende a bloccare davvero facilmente, con conseguente
rischio di perdita di traiettoia, di impostazione in curva o di
velocità. Per fortuna però la leva è
regolabile, e si può almeno i parte limitare il problema.
Una grande raffinatezza di questa moto sono i convogliatori anteriori:
sono pronunciati, ma non esageratamente, e nemmeno esageratamente
larghi, il che evita che detriti, polvere e fango che partono dalla
ruota colpiscano il pilota. I portanumeri posteriori sono sottili e con
una linea innovativa: non sporgono troppo e coprono appena il telaietto
posteriore (in Alluminio e smontabile), e la moto risulta quindi comoda
da guidare in qualsiasi posizione il pilota voglia.
La culla del Telaio in Acciaio al CrMo, il telaietto posteriore e il
forcellone in alluminio (quest'ultimo con leveraggi), le forcelle da 40
mm a doppia regolazione (compressione ed estensione), il
monoammortizzatore a gas con tripla regolazione, leve e piastre
ricavate dal pieno e per finire il manubrio tommaselli in ergal con
comando a gas rapido, fanno di questa moto un esemplare perfetto di
racing fatta sia per correre, e dunque vincere, sia per guidare
facilmente e per uso amatoriale. Infatti è sempre precisa,
è snella e agile da guidare.
Il motore si presenta pronto per gareggiare: dispone di un carburatore
Dell'orto 26 VHST di serie, impianto di aspirazione completo, Gruppo
Termico Athena 50cc Monofascia con scarico con traversino e pistone a
cielo piatto, impianto refrigerante con doppio radiatore, scarico
completo sviluppato con Big One, e per finire, niente miscelatore e
niente contralbero, oltre che niente batteria.
Honda Montesa (HM)
Cre/Derapage Six Competition
Honda Montesa presenta i nuovi modelli di CRE/Derapage Six Competition,
con notevoli modifiche ed un aumento strepitoso nei costi. I nuovi
modelli si riconoscono subito: le grafiche saltano all'occhio
immediatamente, rinnovate e presentano nuove linee: vediamo che prevale
un tema a nido d'ape sulle versioni prodotte in serie, tendenti al
rosso, al nero ed al grigio sui CRE, mentre al nero ed il rosso sui
Derapage. Sono grafiche che ritengo molto ricercate ma un pò
ridicole, si presentano bene le linee sei convogliatori anteriori e del
forcellone, mentre il portanumero non pare dare una bella impressione.
Oltre a queste nuove grafiche Hm presenta delle grafiche in edizione
limitata. Sono di ispirazione hawayana, molto originali e ricche di
colori, lasciano al passato le vecchie linee stereotipate HM, dove
prevaleva l'aspetto spartano della moto, per presentarsi come grafiche
molto ricercate. A mio parere sono molto più interessanti e
belle delle grafiche Delle versioni prodotte in serie, ma
effettivamente non si lasciano associare bene con il mondo delle corse,
e soprattutto questa decisione di Hm di abbandonare le vecchie grafiche
semplici, pare strana.
Ciclisticamente parlando non ci sono state modifiche, poche le
modifiche a livello di componentistica: frizione con comando idraulico
Magura, di altissima qualità, forse esagerata su un 50cc
benchè racing, e i vantaggi che effettivamente se ne
traggono sono pochi; il terminale dell'impianto di scarico ora non
è più smontabile, ed è firmato
"Higashi" (a mio parere una brutta scelta, una decisione presa per
aumentare il prezzo).
Anche questa comunque è una moto che merita alla grande:
adatta a correre già come esce dalla fabbrica, adotta
componenti di altissima qualità.
Il telaio è interamente in Alluminio, cpn una Culla
Perimetrale e a DeltaBox, salta subito all'occhio ed è
decorato con degli adesivi carbon look che rendono il tutto
più accattivante. Il telaio si presenta agile e
stabilissimo, forse no il meglio per il fuoristrada difficoltoso, ma
comunque molto buono. come per Fantic, le forcelle sono marzocchi da 40
mm regolabili, il mono posteriore a gas e regolabile, dischi Wave
Galfer e, come novita assoluta, pinze radiali con 4 pistoncini.
L'impianto frenante dunque è di altissima
qualità, ma abbondantemente esagerato per quello a cui si
può sottoporre questa moto. Le leve azionanti sono di
fabbricazione magura, come per la leva della frizione.
Ottima moto con ottimo feeling di guida, pare più stretta
della concorrenza, quasi da sembrare esile, con una sella non
eccessivamente alta (92cm), ma una volta in sella ci si sente
benissimo, specie guidando seduti: i convogliatori si stringono
benissimo tra le gambe, infatti le prese d'aria su di essi sono
rifinite appositamente per questo scopo, cosa che facilita la guida, in
quanto si riesce ad afferrare molto bene con le gambe il mezzo. Come
ciclistica non c'è che dire, è veramente fatta
bene e ribadisco quanto sia adatta a correre.
Le HM Six, come Racing che si rispettino, montano ovviamente un motore
preparato ed adatto per correre: sono equipaggiate di Serie con un
Carburatore Dell'orto PHBG 19, un impianto di aspirazione adattata,
accensione Leonelli (e Non Ducati come le concorrenti che montano il
blocco am6), Gruppo Termico Gilardoni da 49,7 cc in Alu e bifascia ed
uno scarico completo, ma non completamente aperto come avviene su altre
racing, dunque una penalità. Per finire, mancano il
contralbero ed il miscelatore, ed ovviamente il raffreddamento
è con due radiatori.
Rieju (Gruppo Motorparts)
MRT 50
Ed ecco che Rieju torna in campo, o meglio, vi entra, con i nuovi
modelli di enduro e motard racing da 50cc. Due Grandissimi passi avanti
per la casa spagnola: ora ha due modelli di moto veramente all'altezza
delle altre, a livello delle racing e con qualità assicurata.
Le linee sono completamente nuove, molto simili ai fantic, ma non
scopiazzate, semplicemente simili. Modelli nuovi e nuovi veramente in
tutto: grafiche nuove, plastiche nuove e ciclistica nuova, e per
finire, motore modificato per avere prestazioni più
brillanti del classico minarelli am6.
Si può definire questa moto una racing al 100%?
A mio parere si, o per lo meno è una spanna sopra le altre
della categoria 50cc. Unico Peccato, non è stato possibile
"cavalcarle" alla fiera del ciclo e del motociclo (EICMA) di Rho
(Milano). Ma la scheda tecnica ci lascia assaporare i dettagli di una
moto che sembra promettere realmente qualcosa di concreto.
Il telaio è perimetrale e DeltaBox come su HM Six, pare ci
siano stati progetti lunghi molto tempo per il suo sviluppo, avvenuto
prima su un modello di telaio in alluminio e poi rivisto per essere in
acciaio, tutto finalizzato a ridurre i pesi mantenendo
qualità alte; abbina a tale culla delle forcelle marzocchi
da 40mm regolabili e mono a gas regolabile. non si dispongono
informazioni sul numero e sul tipo di regolazioni, ma si presume che
saranno le classiche: compressione, estensione e precarico per il mono.
I Dischi freno sono wave e di diametro equilibrato , sia per il motard
che per l'enduro.
Mi dispiace non potere dare impressioni più dettagliate a
livello di guida e di ciclistica, ma sono sicuro che
prometterà bene.
A livello di motore Pare monti un carburatore PHBG 19 (non ne sono
sicuro al 100%), un aspirazione comprendente solo il collettore dritto
e allargato; dispone inoltre di un cilindro che salta subito
all'occhio, di colore viola, quasi a ricordare il cilindro viola 75cc
della Top Perfomances. Questo cilindro è poco più
brillante in termini di prestazioni di quanto sia quello originale,
purtroppo non si conosce ancora il materiale costruttuivo;
ciò è abbinato ad uno scarico che riterrei molto
simile, se non identico a quello delle Hm Six Competition, con un
bellissimo terminale. A differenza delle altre racing viste fino ad ora
questa monta contralbero e miscelatore di serie, di conseguenza ha un
radiatore solo per il raffreddamento, e queste purtroppo sono
piccolezze che tolgono qualche punto a Rieju.
Valenti Racing
Dr-Z 50cc
Ecco la novità assoluta in questa categoria: Valenti Racing,
marchio imparentato con Suzuki, conosciuta nel campo delle moto di
più grande cilindrata, ora si fa avanti con una bellissima
50cc che intende stravolgere la situazione.
E' assolutamente innovativa: è la prima racing 50cc
innanzitutto da valenti, e soprattutto è la prima racing
50cc che monta il blocco Derbi di ultima generazione, che predispone di
una tecnologia superiore a quella dell'avversario Minarelli Am6.
Quali sono i punti a favore di questo motore?
Innanzitutto Alesaggio e Corsa che favoriscono il fuoristrada: il
motore è leggermente sottoquadro, dispone di un ottimo
impianto di aspirazione di serie (costi ridotti, dunque), dispone di un
albero motore di serie molto resistente e a spalle piene (ovvero un
albero caratteristico per influenzare positivamente la fluidodinamica),
cilindro in alluminio di serie, una frizione a denti dritti e non
elicoidali, rapportatura interna più corta del minarelli am6
e per finire un accensione ad anticipo variabile di serie.
Tantissimi dunque i punti a favore di questo blocco per il fuoristrada.
Ma nono solo! Valenti ha promesso di volere puntare subito in alto con
questa moto, presentando il prototipo all'eicma: la moto
disporrà di un impianto completo di aspirazione di serie
calcolato per supportare un carburatore Dell'orto 28, di un cilindro
lavorato e rivisto per rendere alla meglio e di un impianto di scarico
artigianale. Purtroppo il prototipo in questione si presentava con una
mediocre Leovice V6, ma Valenti stesso dice che lo scarico che
verrà dato in dotazione non sarà la Leovince V6
ma uno scarico nettamente migliore.
Telaisticamente parlando, abbiamo il top del top della componentistica
su questa moto, con un ottimo telaio in alluminio e molto resistente,
forcelle a steli rovesciati (dovrebbero essere da 40mm e regolabili) e
l'immancabile ammortizzatore a gas.
a mio parere questa è la Novità più
promettente per il 2009, ed assolutamente da annoverare alla Top 3
delle moto che nelle gare avrano più successo.
Queste, sono le 50cc che possiamo ritenere racing e che sembrano
promettere meglio per il 2009. Sono le uniche della categoria che
adottano modifiche al motore e telai realmente raffinati, e soprattutto
le case madri si occupano di aggiornare queste moto sotto l'aspetto
ciclistico quasi ogni anno, invece di cambiare semplicemente le
grafiche come altre case madri fanno.
Spero che questo articolo abbia dato chiarimenti riguardo a questa
categoria.
Ringrazio l'utente Edo93 per le foto di sua proprietà.
-bastard92-