Alcuni elementi di valutazione prima di procedere all'acquisto di una
moto usata
La situazione di partenza la conoscete tutti: avete sudato, lavorato
straordinari e sabati mattina per raggranellare quei risparmi che vi
potessero permettere, con il cambio della stagione, la sostituzione o
l’acquisto della vostra moto. Ma il modello che più vi piace è fuori
produzione da almeno un paio d'anni, e non potete dunque procedere
all'acquisto di un mezzo nuovo di pacca.
È qui che decidete che è arrivato il momento di concentrarvi a pieno e
cercare una moto usata! Ma subito, dentro la vostra testa, inizia a
suonare un fastidioso segnale di allarme: “Vuoi comprare una moto
usata? Ma sei impazzito? Le moto usate sono tutte incidentate, e se non
lo sono, cadono a pezzi e non hanno avuto la giusta manutenzione!”
Zittite questa stupida voce, e focalizzate a pieno su questo fatto: chi
vende una moto usata è un motociclista, come voi, che come voi ha
usato, e vissuto, il suo mezzo. L’unica difficoltà dunque sta solo nel
capire quanto l’ex proprietario abbia voluto bene alla sua moto, e
quindi in che stato si trovi questo mezzo.
Iniziata la vostra ricerca, occorre rispettare una sola regola per
evitare di ricevere grosse delusioni dall'acquisto: mai comprare un
qualsiasi mezzo senza aver prima
verificato di persona le
condizioni in cui si trova!
Siamo tutti consapevoli del fatto che su e-bay e altri siti si vedano
parecchie moto a prezzi incredibili, ma comprando in questo modo,
l’unica garanzia che abbiamo è la fiducia del venditore, non so se mi
spiego, la fiducia ad una persona sconosciuta che opera da dietro uno
schermo! Con questo non sto sconsigliando di cercare tramite internet,
ma sto solo suggerendo di verificare sempre di persona lo stato del
mezzo.
Se non siamo dei veri intenditori, ci troviamo davanti ad una buona
occasione per chiamare quel nostro amico, che di moto se ne intende, e
farci accompagnare dal venditore, in modo che ci possa aiutare a dare
un giudizio al mezzo che vogliamo acquistare. Non c’è da vergognarsi:
nessuno è nato con l’occhio e l’esperienza per riuscire a determinare
queste cose.
Se proprio non riuscirete a rintracciare qualcuno che vi possa
accompagnare, vi suggerisco alcune cose che è indispensabile
controllare per stabilire se la moto vale il suo prezzo:
1. Stato della carrozzeria, l’aspetto più evidente!
Controllare la presenza di righe, graffi e ammaccature (che sono poi il
messaggio d’avviso per eventuali cadute, di cui il venditore potrebbe
“essersi dimenticato” di raccontarvi). Provate a sfiorare con un unghia
eventuali linee sospette: potrebbero nascondere spaccature riparate con
cura, ma comunque spaccature!
Focalizzate bene se in alcuni punti la verniciatura o il colore non
sembrassero omogenei: quel punto potrebbe essere stato riverniciato!
Queste piccole anomalie possono avere un costo attorno ai 50/100 euro
per la sistemazione delle righe/ammaccature, mentre per l’acquisto di
carene nuove (i costi che intendo da qui in avanti non includono il
montaggio!) si passano comodamente i 200 euro!
2. Stato del telaio e del manubrio
Salite sul mezzo per verificare che il manubrio non sia storto. Se ci
sono le condizioni per fare un giretto e ve la sentite, provate la moto
accesa, anche solo per una andata/ritorno di 200 metri. In questo modo
vi accorgerete se il telaio o il manubrio possano essere storti, e allo
stesso tempo, come dirò al punto successivo, valutare più o meno lo
stato del motore.
La sostituzione del manubrio costa intorno al centinaio di euro, mentre
un controllo specifico sul telaio vi può costare anche più di 500 euro
(necessita dell’intervento di un esperto)
3. Stato del motore
Come dicevo poco fa, è necessario controllare che il motore sia a
posto. A questo scopo, è sufficiente accendere la moto: si noterà
subito se va in moto alla prima o servono più tentativi, se le candele
sono a posto e se i fumi che escono dallo scarico sono ok.
Ovviamente per un’analisi accurata servirebbe un occhio molto esperto e
anche un controllo da un meccanico, ma per un giudizio veloce è meglio
che niente! (Ad esempio, se dalla marmitta esce fumazzo grigio per
tutto il tempo che la moto resta accesa, ci rendiamo conto facilmente
che c’è qualcosa che non va!)
Eventuali anomalie vi costringerebbero a far controllare la moto da un
meccanico, dovrete quindi mettere in preventivo da un minimo di 80 fino
a 400 euro di spesa.
4. Stato della trasmissione
Guardare lo stato di usura della corona: se i denti sono quasi
appuntiti, la trasmissione sarà da cambiare a breve! Verificare poi la
tensione della catena. Se questa risulta essere un po’ lenta e il
tendicatena è al massimo della corsa, questa dovrà essere cambiata!
La sostituzione della trasmissione ha un costo che si aggira tra i 100
e i 200 euro.
5. Stato delle sospensioni e dei freni
Controllare, anche sedendosi sulla moto, che le sospensioni non
affondino, e verificare che non vi siano perdite dai paraoli.
Per i freni, verificare innanzitutto che funzionino, sia da fermo che
con un giretto di pochi metri, poi controllare lo stato dei dischi:
eventuali righe marcate e annerimenti sono evidenti segnali di usura,
che vi costringerebbero a sostituirli! Per le pastiglie, si gira tra i
30/40 euro, mentre per i dischi si passano i 100euro.
6. Pneumatici
Questo non è un punto fondamentale, se però le gomme sono in buono
stato, ci si risparmia un po’ di soldi per i primi mesi. Controllare
che non siano rovinate e che non abbiano subito riparazioni.
7. Eventuali accessori
La presenza di eventuali accessori (quali scarichi after market,
centraline, cupolini, parabrezza, portapacchi, bauletti, borse, ecc.)
aumenta il valore del mezzo, ma bisogna comunque verificare che si
trovino in buono stato. Verificare quindi che no vi siano crepe e
rotture.
Un ultimo consiglio che vi do è quello di capire che uso faceva il
proprietario del proprio mezzo, in quanto una moto con pochi
chilometri, ma usata sempre al limite, magari in pista, avrà bisogno di
più manutenzione di una moto usata per giretti tranquilli e brevi
viaggi!
Tanti auguri per un buon proseguimento del vostro viaggio!