Caratteristiche e considerazioni sui motocicli a 100 cc, offerte del
mercato per i 2 e 4 tempi
I centini nascono alla fine degli anni ’90 per coprire una
fascia di utenza particolare, ovvero coloro i quali vogliono le
dimensioni, la leggerezza ed i costi di acquisto e gestione di un
cinquantino, ma al contempo avere la possibilità di portare
legalmente (e con meno fatica) un passeggero e di godere di una fascia
di assicurazione più conveniente, tutto ciò
rimanendo nell’ambito della patente A1/B (motocicli fino a
125 cc e 11kw).
Ed in effetti si tratta quasi sempre di modelli derivati dai 50cc,
spesso addirittura con allestimenti semplificati rispetto a questi
ultimi, vista l’impostazione orientata alla sostanza
più che all’apparenza.
Visti così sembrerebbero l’uovo di colombo, in
realtà il mercato non li ha premiati proprio per il fatto di
essere degli ibridi… né carne né pesce
insomma…
Inizialmente i 100cc erano tutti a 2t e c’era una buona
scelta di modelli. Con il passare del tempo e con il fiorire delle
norme antinquinamento, sono spariti dai listini (non era economicamente
conveniente adeguarli alle norme Euro 2, proprio a causa del numero
esiguo di pezzi venduti). Oggi la possibilità di comprarne
uno nuovo si restringe a pochi modelli a 4t di fascia economica.
Analizziamo adesso tutti i vari modelli sia a 2 che a 4 tempi.
2 tempi
Se abitate in una zona non soggetta al blocco degli euro zero ed euro
1, considerate l’acquisto di un 100 2t usato.
Tutti i 100cc 2t hanno delle caratteristiche comuni: raffreddamento ad
aria e potenza bassa in rapporto alla cilindrata: ciò
permette di avere un mezzo molto affidabile, caratterizzato da un
ottimo spunto, con consumi contenuti e dal basso costo
d’acquisto. Al posteriore si ha quasi sempre un freno a
tamburo, altra scelta votata al contenimento dei costi. Le prestazioni
sono ovviamente superiori ad un 50cc e solo leggermente inferiori ad un
moderno 125 4t.
Esistono parecchi modelli per tutti i gusti:
- Sportivi: Benelli K2; Malaguti Phantom;
MBK Nitro / Yamaha Aerox; Peugeot Speedfight / X-Fight.
- Ruote Alte: Aprilia Scarabeo; Honda SH;
Malaguti Ciak; Peugeot Looxor.
- Classici: Derbi Atlantis / Piaggio
Diesis; Honda Bali; MBK Ovetto / Yamaha Neo’s, Peugeot
Vivacity.
- Fuoristrada: MBK Booster / Yamaha
BW’S, Peugeot Trekker.
- Maxi: Italjet Millennium; Peugeot Elyseo.
Molti di questi scooter hanno la parte meccanica in comune. Questo
risulta utile se si cerca un ricambio, magari usato o su internet, e ci
si vuole accertare che sia compatibile con il nostro mezzo.
Di seguito la corrispondenza tra blocchi motore e modelli
- Blocco Honda : Honda
- Blocco Minarelli / Yamaha: Aprilia, Benelli, Italjet, MBK e
Yamaha.
- Blocco Morini: Malaguti
- Blocco Peugeot: Peugeot
- Blocco Piaggio: Piaggio e Derbi
Inoltre sono quasi tutti scooter derivati da modelli 50cc, quindi i
ricambi di carrozzeria, ciclistica e accessori vari sono identici o
comunque perfettamente compatibili.
Fa eccezione solamente l’MBK Booster / Yamaha BW’S
la cui carrozzeria è stata fatta appositamente.
I “maxi” ovviamente hanno le parti in comune con i
rispettivi modelli 125/150 4t.
I modelli sportivi godono di componentistica pregiata, come cerchi in
lega e sospensioni di qualità, mutuate dalle versioni 50cc
fatte per conquistare i 14enni più esigenti.
Molti sono omologati Euro 1 ed hanno quindi lo scarico catalizzato di
serie.
L’acquisto di un centino 2t (se lo trovate) è
solitamente sicuro poiché l’utente medio
è maggiorenne ed utilizza il mezzo per semplici spostamenti
urbani. Non è difficile trovare mezzi messi bene anche con
meno di 10mila km. Inoltre è difficile trovarne qualcuno
elaborato poiché esistono poche parti in commercio e, per
quanto costano, non rendono nemmeno tanto.
Le quotazioni ovviamente sono molto basse, visto lo scarso successo che
ha questa cilindrata. Ne consegue che il rischio furto è
praticamente inesistente (tranne per il sempreverde Scarabeo).
Forse, e dico forse, è ancora possibile trovare qualche
Yamaha/MBK a km zero, ma non fatevi troppe illusioni...
Personalmente, sul blocco Minarelli (ma può valere anche per
gli altri) consiglio il montaggio di un variatore aftermarket (come il
Malossi Multivar): lo scooter ne giova parecchio e la modifica
è perfettamente legale, essendo una parte che non aumenta la
potenza del mezzo, il quale non ha neanche un limite di
velocità per legge.
Passiamo adesso ai 4t
Volete un 100cc a 4 tempi? Bene, avete le seguenti
possibilità di scelta:
- Aprilia Scarabeo
- Derbi Atlantis
- Honda Lead
- Piaggio: Fly, Free, Zip
- Sym Mio
A parte Fly e Free, sono tutti in produzione e quindi acquistabili da
nuovi. Il costo d’acquisto è di pochi euro
superiore alle omologhe versioni 50cc. La scelta, rispetto ai 2t,
è molto limitata, si tratta di scooter raffreddati ad aria
tranquilli sia nell’aspetto che nelle prestazioni, al livello
di un buon 50 2t sbloccato. Hanno il pregio dei consumi irrisori e sono
tutti a ruote basse, tranne lo Scarabeo ed il Free.
L’Honda Lead è l'unico di cui non esiste la
versione 50cc ed ha entrambi i freni a tamburo, mentre gli altri hanno
il disco all’anteriore.
Montano tutti il blocco Piaggio, tranne Honda e Sym che hanno blocchi
propri.
Anche in questo caso, il montaggio di un variatore maggiorato non
può che portare benefici, considerata l’estrema
tranquillità di questi motori.
Consiglio l’acquisto solo se abitate nei grandi centri che
restringono la circolazione ai mezzi più nuovi ed ecologici,
ma se potete, è preferibile salire di cilindrata o, se
proprio desiderate un 100cc, cercarne uno a 2t usato.
Ricapitolando, se avete bisogno di un mezzo poco impegnativo in tutti i
sensi, ma con la possibilità di portare il passeggero (anche
se ormai i 50cc nuovi lo permettono) e di pagare
un’assicurazione che non sia stratosferica, il 100cc potrebbe
essere una scelta furba.
Buona ricerca!
Claudio “NitroCento”