Un giorno a caso di settembre ad esempio un venerdì verso sera chiamo la mia morosa, Silvia..
Lei:
Pronti!
Io:
Ciao Signorina, cocococococom’è andata?
Lei:
dopo una pausa di qualche istante.. Senti, ho un problema, te ne voglio parlare di persona, ci vediamo?
Io:
Ti sei iscritta un’altra volta? (spesso durante un dialogo fra di noi, quando si sentiva un po’ imbarazzata nel chiedermi qualche cosa di scomodo, la prendevo in contropiede, sdrammatizzando, scherzandoci su. In questo caso, la domanda era riferita al fatto che chiedendomi un qualche cosa di estremamente ovvio con una domanda retorica, dovuto al fatto che probabilmente si trattava di qualche cosa di non molto usuale, era una cavolata chiedermi il permesso per una cosa così ovvia quindi, si era iscritta al C.C.N. Campionato Cazzate a Nestro.)
Lei:
Dai scemo, parlo seriamente questa volta, è importante e non sto’ scherzando!
Io:
Amore, ovvio che ci vediamo, quando e dove? Però caspita questo mistero come mai? Inizio a preoccuparmi seriamente, cosa succede di così grave da parlarmene di persona?
Lei:
Senti, non insistere, preferisco così, quando ci vediamo?
Io:
Accendo la macchina ed in 20 minuti sono a casa tua, ok?
Lei:
No dai, ora non posso e domani sera nemmeno, facciamo domenica pomeriggio, passo io a prenderti.
Io:
Ti dico va bene. Ma l’urgenza di prima che fine ha fatto? Capisco i tuoi impegni, non mi dici cosa cavolo sta capitando, a questo punto non so cosa pensare, comunque, vada per domenica.
Lei:
Guarda mi sento solo di dirti che è nato un problema che può condizionare seriamente la nostra relazione!
Io:
Pensando:
mmmmmmhhh c***o quanto mi girano i c******i le cose dette a metà, p*****a eva.
Facciamo una bella cosa, ora non dire altro e ci vediamo direttamente domenica ma, gli esami sono a posto? Sul quel piano è tutto ok?
Lei:
Si, non preoccuparti, salute ok, ci vediamo domenica alle 15:00 alla solita gelateria passo a prenderti io..
Nuova attività celebrale:
ci manca solo questo casino mmmmh che due c******i.. Ma cosa cacchio ci può essere che possa condizionare la nostra relazione, condizionare non significa terminare.. maaah non ci capisco nulla, ‘rca t***a se mi girano i c******i.. vada domenica!
La nuova situazione la sopportavo molto poco perché i mesi da aprile a settembre li ho vissuti in maniera estremamente intensa, anche rispetto a prima. Ne erano capitate di tutti i colori in ogni campo, amicizie, con la moto, in quello lavorativo e via discorrendo. In tutto quel tempo ero anche riuscito, in 5 mesi abbondanti, a risolvere gran parte di ciò di cui mi aveva parlato lo psichiatra, accettare la nuova condizione.
Il tempo aveva confermato ciò che aveva detto “quello bravo”..
Il saggio (lo psichiatra) diceva:
..La strada sarà sicuramente in salita..
Io però ho aggiunto che “era una salita quasi verticale!”
Uno dei problemi principali era molto semplice, perdite di memoria a breve termine a causa di quel benedetto stato di coma che ho vissuto.
In soldoni significa che avevo grandissime difficoltà a ricordare ciò che “facevo” qualche istante prima. Se ero concentrato al massimo riuscivo a sopperire parte della mancanza ma, nella vita di tutti i giorni era impossibile essere sempre concentrato al massimo, quindi era un bel casino. Questo piccolo problemino, nella vita reale, significava che se ad esempio ricevevo una telefonata e l’interlocutore mi comunicava un indirizzo ed io non avevo la penna subito sottomano, dopo circa qualche secondo non mi ricordavo più l’indirizzo anche se prestavo massima attenzione. Non mi ricordavo più l’indirizzo ma non mi ricordavo più di richiederglielo. Era come se ci fosse un mini black out. Prima dell’incidente era impossibile capitasse.
Mi ero accorto di queste perdite di memoria, ne avevo preso atto, facevo il possibile per rimediare a questa “menata” anche se non ci riuscivo sempre. Il problema maggiore però era con le persone con cui interagivo, ad esempio gli amici. Pensavano che non mi ricordassi dei vari appuntamenti perché me ne fregavo, caspita era veramente frustrante anche perché non riuscivo veramente a fare più di ciò che facevo!
S questo dovevo aggiungere lo strabismo,
Ma mano che ritornavo alla vita di tutti i giorni, uscivo ogni tanto alla sera in compagnia di amici, durante il giorno svolgevo le consuete commissioni quotidiane. Mi accorgevo che spesso la gente non capiva con che occhio guardavo loro essendo strabico. La cosa, sinceramente parlando, inutile dire che mi dava fastidio, perché mi ricordavano la condizione in cui ero. Quella condizione che facevo molta difficoltà a digerire. Analizzando meglio la situazione ho pensato che non dipendeva esclusivamente da coloro che mi guardavano ma anche e, principalmente, da me. Quindi inutile dare la colpa agli altri, non sanno che occhio guardare? Ok, mi metto in una condizione in cui sia più facile guardarmi mentre qualcuno mi parla. Sono sveglio a sufficienza per riuscirci!
Riguardo la piaga da decubito che si era formata sulla nuca durante la degenza nel reparto di rianimazione. Era nata a causa di una negligenza dello staff dell’ospedale (si erano dimenticati di effettuare i massaggi cervicali per riattivare la circolazione sanguigna in quel punto), la conseguenza la mancanza totale dei capelli in quella zona, la conseguente cicatrice molto vistosa sul cuoio capelluto, su tutta la zona interessata. Sperimentai diverse soluzioni per risolvere o meglio, accettare quella nuova condizione. La tolleravo, esprimendo un valore su una scala da 1 a 10, -5! Il motivo non era solo per la cicatrice vistosissima, ma anche perchè era dovuta ad un errore, mostruoso, di negligenza di qualcuno ed io ne pagavo io le conseguenze. “La cosa” mi faceva molto incazzare.
Avevo pensato di farmi crescere i capelli ma, per carità, l’effetto non mi piaceva minimamente, ho preferito iniziare a portare i capelli completamente rasati (rasati con il rasoio). Con quella soluzione non avevo risolto il problema perché anche se si vedeva di meno, era sempre visibile. Con i capelli così corti era un palliativo, comunque mi rodeva però, un po’ di meno.
Successivamente pensai di coprire il tutto con un bel tatuaggio. All’inizio mi sembrava un’ottima idea, c’è una cicatrice? Bene, ed io ci faccio un disegno così la risolvo! Nelle settimane seguenti, pensandoci meglio, iniziai a pormi un po’ di domande del tipo..
Vai in giro con la testa rasata ed un tatuaggio in testa, ok, sulla nuca.. e se ti faranno storie nel possibile futuro posto di lavoro? Ma poi, al di la di ciò che dicono gli altri, se con il passare degli anni non ti piace più e lo vuoi togliere?...
Sopraggiunse anche l’orgoglio il carattere ed il buon senso! In ogni caso la cicatrice c’è, inutile negarlo, è brutta e non ci vuole un genio per capirlo. Ovviamente agli occhi di una ragazza salta all’occhio e potrebbe essere un problema. Questo significa che, se conoscerai una possibile morosa e deciderà di frequentarti, sarà perché al di la dell’estetica, ha capito che hai molto altro da offrire.
Quindi non sei solo uno strabico con una cicatrice, c’è dell’altro, c***o so che è vero, non sarà facile da capire per una ragazza, pazienza, forse non è un male perché frequentare qualcuno solo per il suo aspetto o per il suo conto in banca è veramente una desolazione..
Mamma mia che sforzo immenso per farmene una ragione, è stata veramente dura. Mi sono occorsi tutti i singoli giorni dei mesi trascorsi per “trovare La quadra”. Fra tutto ciò che avevo affrontato fino a quel momento, era stata sicuramente la prova più difficile da superare!
Ma aspetta un momento e con Silvia? Com’era andata poi?
Arriva il famigerato giorno ics (X), domenica.
Mi passa a prendere, salgo in macchina, ci salutiamo come sempre, direzione gelateria. Avvertivo da parte sua un certo imbarazzo nel parlarmi, abbiamo battuto tutti i record riguardanti i discorsi più generali possibili per evitare “l’argomento critico” .. Non volevo forzare per non metterla ulteriormente a disagio, cercavo di assecondarla meglio che potevo, pensavo che quando si sarebbe sentita pronta sarebbe entrata in argomento lei..
Arrivati in gelateria, ordinato questa m*****a di gelato.. quasi ultimato questa compilation di calorie, alla fine, non vedendone la fine decisi d’introdurre il discorso..
Senti un po’, cosa ne dici se iniziassi a raccontarmi qualche cosa?
Lei:
Va bene Andrea!
Io pensavo:
Da Amore siamo passati al nome.. incominciamo bene!
Lei:
Ammetto che non so nemmeno come iniziare, mi sento un po’ imbarazzata..
Io:
io intanto se posso aiutarti potrei distogliere lo sguardo dai tuoi occhi, so qui, ti ascolto!
Lei:
Si tratta di un problema che non riesco più ad ignorare, ora è talmente evoluto che non riesco più a gestire!
Mentre cercava le parole la mia attività celebrale era a pieno règime..
Ed ora cosa mi dice!?
Lei continuando:
mi sono accorta che dentro di me c’ è una rivoluzione in atto, uno stravolgimento che non posso più far tacere
Ed io continuando..
Ma cosa diamine vuol dire?!
Lei:
Ho scoperto che mi piace.. che mi piace anche TizianA!
Io (come se avessi inserito le dita nella presa di corrente) convintissimo di aver assunto un’espressione da cartone animato tipo quando cade la mascella dallo stupore, la guardo negli occhi, incredulo. L’unica parola che mi sono sentito di dire:
Anche?
Lei:
si, anche.
Io con il pensiero ho sbuffato come un brontosauro! Mi sentivo come un guerriero che, durante una battaglia, vittoriosa, gli viene imposto di arrendersi e gettare le armi. Dopo alcuni istanti ho metabolizzato ed ho deciso:
Silvia, ora capisco la variazione della nostra relazione di cui parlavi. Ammetto che non sapevo minimamente ciò di cui volevi parlarmi. In tutto questo c’è un problema, come hai potuto constatare, a me piacciono le ragazze. Me ne piace solo una per volta e quella che mi piace, non per attività fisica, altrimenti per sudare, preferisco frequentare la palestra. Giusto per essere chiaro, lo sai che per come sono fatto il piede in due scarpe non le metto, e non mi piace essere una delle due scarpe quindi, addio.
A quel punto, mi sono alzato e me ne sono andato a casa, a piedi. Ero a circa 5 km di distanza ma non importava, non volevo più averci nulla a che fare!
Ma c***o perché anche questo casino??? |