Prendi la bicicletta e vai in un parcheggio deserto: mettiti ai 20km/h e procedi diritto, gira bruscamente di qualche grado il manubrio in senso orario (destra) e bloccalo in quella posizione, che accade? Ti troverai a curvare verso sinistra (se non sei caduto

)
Cosa è successo? Il mezzo procedeva diritto, la repentina rotazione del manubrio ti ha poi fatto percorrere una curva verso destra. La forza centrifuga ti ha sbilanciato a sinistra e stavi per cadere, ma... senza pensarci hai curvato a sinistra così che la forza centrifuga agisse in senso opposto a prima e bilanciasse la forza peso sbilanciata dalla impercettibile curva a destra: equilibrio in piega a sinistra (per quanto si possa piegare in questa situazione

).
Ora sei curvante a sinistra, togli la mano destra dal manubrio e lascia solo un dito della sinistra, cosa percepisci? Sentirai che (se non hai una bici particolarmente strana) con la sinistra devi spingere lo sterzo, sostenerlo, per mantenere raggio di curvatura costante. La forza di spinta, moltiplicata (vettorialmente) per la distanza tra la mano e l'asse di sterzo, è la coppia che applichi allo sterzo. Essa non dipende dall'angolo di inclinazione dello sterzo ma dalle forze scambiate tra lo pneumatico anteriore ed il piano stradale, essenzialmente con essa guidi la motocicletta.
Non è sempre vero, attenzione, che il mezzo si comporti a questo modo... la coppia di sterzo da applicare in curva può essere nulla o contraria a quella descritta, con conseguenze assai importanti per la sicurezza e la prestazione.
Per comportamento sovra/sotto-sterzante quoto massi89
Non sono spiegazioni molto tecniche, anzi intuitive, ma a complicare le cose si è sempre a tempo!
