le mie esperienze di quando ero ragazzino con le moto sono che l'unico che conoscevo che ce l'ha fatta, e ha vinto diversi italiani 125 sp, era completamente folle. ma anche nella vita privata.
il padre lo ha messo in pista perche' dopo 60 giorni di 125 da strada aveva fatto 3 incideni, l'ultimo dei quali in un curvone di un raccordo dove era volato fuori insieme alla moto rotolando per una scarpata. il padre lo ha fermato e gli ha detto: "da oggi farai il pazzo in pista".
anche io ero folle a 16 anni, parecchio anche, ma non come lui. e infatti in certe situazioni estreme provando a stargli dietro chiudevo. sono cose che ora, a 35 anni, con figli, etc etc, nemmeno mi salterebbero per la testa di sognare vagamente...
ma quando vediamo i piloti veri, quelli forti, dobbiamo partire dalla base che sono dei pazzi totali, gente quasi sempre sconnessa dalla vita reale di tutti i giorni. almeno la maggior parte. i tempi sono una conseguenza di uno stile di vita adottato fin dalle tenere età e poi mantenuto negli anni.
lucchinelli, tanto per dirne uno, e' ancora "fuori" (nel senso buono) a 50 o 60 anni quanti ne ha.
poi a furia di andarci sopra i limit e oltre, uno si setta su quei livelli e puo' anche trovare una sua "minima razionalità", come fa' un valentino per esempio. ma a 13 anni anche valentino era il piu' fuori di tutti, e non andava cosi' certo in pista...parola di chi lo ha conosciuto...
qua invece mi sembra stiamo discutendo del ragioniere di 40 anni con figli o dell'operaio che vanno in pista 4 volte l'anno con la r6 originale. sono proprio 2 mondi agli opposti e che non si toccano nemmeno.
i piloti veri, quelli che ho conosciuto io, erano tutti piu' o meno svitati. anche fuori dai circuiti...
