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| Autore |
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Desmopier Motociclista DOC

Ranking: 7166
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9432613
Inviato: 5 Mar 2010 14:54
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9432613
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La wakan è eccessivamente "tonda" nella coda (sembra non sapessero come concluderla) e come dici tu, sa di Buell, di Yamaha Bulldog, di Monster... il prototipo Guzzi non è male, ma la coda è molto (troppo) simile a quella della KTM... il "giro" degli scarichi è brutto, così come la "griglia misteriosa" che copre il cannotto di sterzo. Non se ne capisce l'utlilità, ed è un inutile riempitivo.
Nel complesso non è male, ma è lontano dal design applicato alla funzionalità tecnica di altre moto...
Secondo me, per essere efficace su una moto, il designer non deve impiegare "riempitivi" dei vuoti, ed ogni pezzo deve essere lì perché ha una funzione stabilita ed identificabile. Se poi è ben disegnato e si integra nella linea, tanto meglio. |
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Zampa3 Very Important Tinga

Ranking: 2575
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9432687
Inviato: 5 Mar 2010 15:06
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9432687
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io penso che non bisogni nemmeno far degli esempi di moto..
bisognerebbe rendere la mente libera.. cancellare in quel momento pure il Monster..
e schizzare su un foglio bianco con un istinto.. senza ispirarsi ad altro..
almeno io provo a far così quando disegno le moto.. non sono un esperto.. assolutamente.. vado ad istinto..
quindi Designer Marini hai la mia stima perchè stai seguendo dei corsi che sono il mio sogno e che spero di coronare, guardati attorno.. vedi com'è il mercato e poi togli via tutto dalla mente e elabora un tuo lavoro.. è un consiglio  sarà un ragionamento chiuso ma per me è questa la strada per lasciare a bocca aperta tutti..  senza ovviamente creare eccessi.. |
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Designer_Marini Senza Targa

Ranking: 22
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9432765
Inviato: 5 Mar 2010 15:18
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9432765
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Vi ringrazio per i vostri consigli cercherò di seguirli...
Nel frattempo ho svolto una ricerca cercando di analizzare il mercato, e mi sono venute parecchie idee a livello di concept.. per ora lo stile va un attimo messo da parte...stasera vi posto il brief che ho pensato cosi mi dite la vostra  un saluto a tutti  |
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anomico S. Stock 1000 Champ

Ranking: 4138
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9432824
Inviato: 5 Mar 2010 15:26
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9432824
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Come detto,
ripetere oggi un successo come il Monster è quasi impossibile: troppo diverso il mercato, troppo diverse le moto (sempre più piene di tecnologia e componenti da montare). Il Monster è immortale perchè, come una Harley, ha solo l'essenza di una moto. Anche il nuovo Monster è già piuttosto complicato, non è minimale allo stesso livello e non penso che reggerà lo stesso tempo.
Come compito per una scuola di Design (oltretutto non specializzato in moto) mi sembra un pò eccessivo, anche perché progettare un niovo modello commerciale richiede necessariamente uno studio a monte del mercato in termini di aspettative e vuoti da colmare. Non penso facciate anche questo  O sbaglio?
Mettici pure che il mercato, fatto pur sempre di psicologie individuali e collettive, reagisce stranamente, tanto che il Monster, che era nato come moto d'elité è diventato il traino finanziario di Ducati, oltre che un mito, un fenomeno di costume . . .
L'Hyper ha colmato un altro vuoto e, in piccolo, ha riprodotto un fenomeno di nuova generazione. La Street Fighter ha fatto lo stesso, così anche la MTS.
Cosa manca oggi? Una 2 Valvole tipo NCR 1000na (ancora non comprendo perchè Ducati non l'abbia prodotta nella versione "povera", visto che il design è di Terblanche) . . . ma non penso sarebbe un modello così venduto. Oggi il mercato chiede prestazioni, cilindrate, tecnologie . . . anche se poi non vengono usate che in parte.
Ti consiglierei di mantenere i valori essenziali di Ducati: traliccio, anche corto tipo Monster; meccanica e funzionalità delle singole parti; linee non troppo sperimentali, vista la gogna di Terblanche  ; tecnologia, ma sempre rivolta all'efficacia nella guida.
La tua idea della telecamera è piacevole, ma tienila, secondo me, come un dettaglio, una valore aggiunto. La sostanza deve essere in quello che Ducati rappresenta |
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Desmopier Motociclista DOC

Ranking: 7166
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9433563
Inviato: 5 Mar 2010 17:56
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9433563
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anomico ha scritto: Come detto,
ripetere oggi un successo come il Monster è quasi impossibile: troppo diverso il mercato, troppo diverse le moto (sempre più piene di tecnologia e componenti da montare). Il Monster è immortale perchè, come una Harley, ha solo l'essenza di una moto. Anche il nuovo Monster è già piuttosto complicato, non è minimale allo stesso livello e non penso che reggerà lo stesso tempo.
Come compito per una scuola di Design (oltretutto non specializzato in moto) mi sembra un pò eccessivo, anche perché progettare un niovo modello commerciale richiede necessariamente uno studio a monte del mercato in termini di aspettative e vuoti da colmare. Non penso facciate anche questo  O sbaglio?
Mettici pure che il mercato, fatto pur sempre di psicologie individuali e collettive, reagisce stranamente, tanto che il Monster, che era nato come moto d'elité è diventato il traino finanziario di Ducati, oltre che un mito, un fenomeno di costume . . .
L'Hyper ha colmato un altro vuoto e, in piccolo, ha riprodotto un fenomeno di nuova generazione. La Street Fighter ha fatto lo stesso, così anche la MTS.
Cosa manca oggi? Una 2 Valvole tipo NCR 1000na (ancora non comprendo perchè Ducati non l'abbia prodotta nella versione "povera", visto che il design è di Terblanche) . . . ma non penso sarebbe un modello così venduto. Oggi il mercato chiede prestazioni, cilindrate, tecnologie . . . anche se poi non vengono usate che in parte.
Ti consiglierei di mantenere i valori essenziali di Ducati: traliccio, anche corto tipo Monster; meccanica e funzionalità delle singole parti; linee non troppo sperimentali, vista la gogna di Terblanche  ; tecnologia, ma sempre rivolta all'efficacia nella guida.
La tua idea della telecamera è piacevole, ma tienila, secondo me, come un dettaglio, una valore aggiunto. La sostanza deve essere in quello che Ducati rappresenta
Mi permetto di farti tre piccole correzioni:
1) il Monster è nato come esperimento, con l'intento di creare un nuovo modello a basso costo (per l'azienda) utilizzando il più possibile rimanenze e parti già in casa... altro che modello d'élite!
2) il telaio a traliccio "corto" ce l'ha il 696, che non è un Monster. E' una bellissima moto naked, che riprende parte dell'estetica del Monster. Il fatto che si chiami nello stesso modo è frutto di una scelta commerciale errata (secondo me e secondo molti altri).
3) I preparatori ed i designer stanno tornando indietro... niente più tecnologia e cavalleria esagerata, ma leggerezza, minimalismo e tecnica allo stato puro (per fortuna). Le creazioni di Radical Ducati sono ricercatissime e molto ammirate. Primo a poi il mercato degli ultracavalli si esaurirà... per manifesta incapacità degli esseri umani "normali" di dominare certi mostri e aumento di costi esagerato dovuto all'elettronica.
Per il resto... sono pienamente d'accordo! |
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anomico S. Stock 1000 Champ

Ranking: 4138
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9434692
Inviato: 5 Mar 2010 20:20
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9434692
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Ti ringrazio e ti spiego meglio:
- moto d'elitè nel senso che, secondo le previsioni di Ducati, doveva essere una moto per pochi Ducatisti, un pò anomali. Non prevedevano un tale boom. Il termine elitè non l'ho usato per definire l'esclusività della moto: come dici, il Monster nasce da un esperimento (a cui i Castiglioni erano anche un pò tendenti) che "recuperava" il materiale disponibile. Come a dire, spesso le cose migliori vengono dalla necessità
- il 696 è un Monster. Non sto adesso a discutere se sia giusto o meno (anche per me il primo è inarrivabile, ma per il Marketing è più semplice attaccare la stessa etichetta da un'altra parte), è solo un modo per identificarlo
- forse i designer torneranno indietro, forse il mercato cambierà verso (i tempi cambiano e le mode pure . . . basta pensare al futuro imminente di una moto pulita, forse elettrica) però la tecnologia non si può più levare.
Intendevo dire che nel 93 (poco tempo fa alla fine) nel Monster non dovevi metterci nulla. Oggi, la moto che si ispira a lei è ben più complicata, come evidenziato dallo stesso "papà Miguel". Da un lato tutto si miniaturizza, dall'altro le cose si complicano e ci sono molti più pezzi da infilare dentro una moto. Quella magia non è riproducibile, se non facendo moto di nicchia (le Radical sono stupende, adoro Pepo, ma non sono moto di mercato. Lui può farle come vuole, anche a carburatori . . . |
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bigsen Very Important Tinga

Ranking: 2968
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9436393
Inviato: 6 Mar 2010 0:48
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9436393
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Come ho detto molte volte al giorno d'oggi l'abilità del designer non è tanto creare qualcosa di mai visto,ma di amalgamare concetti già visti in una nuova visone moderna e armonizzandone l'insieme,facile a dirsi ma difficle a farsi.
Un approccio insolito per l'epoca in cui viviamo potrebbe essere il fatto di partire da "dentro" la moto per finire con la "pelle" esattamente come si faceva 20 anni fà!
Prima parti dal motore,poi dalla ciclistica,i componenti e per finire rivesti il tutto tenendo d'occhio l'aerodinamica,al giorno d'oggi tendono a fare estetica e tecnica in gruppi differenti col risultato che spesso ciò che ne risulta è inferiore alle aspettative,di solito o manca qualcosa o c'è qualcosa di troppo! |
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loneknight66 MotoGp

Ranking: 1181
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9436642
Inviato: 6 Mar 2010 6:52
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9436642
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Desmopier ha scritto: La wakan è eccessivamente "tonda" nella coda (sembra non sapessero come concluderla) e come dici tu, sa di Buell, di Yamaha Bulldog, di Monster... il prototipo Guzzi non è male, ma la coda è molto (troppo) simile a quella della KTM... il "giro" degli scarichi è brutto, così come la "griglia misteriosa" che copre il cannotto di sterzo. Non se ne capisce l'utlilità, ed è un inutile riempitivo.
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Pier, secondo te che difetti estetici ha il Monster?
Io lo trovo un po' basso dietro e non mi piace eccessivamente il disegno del traliccio ( sopratutto se visto di 3/4 davanti).... |
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anomico S. Stock 1000 Champ

Ranking: 4138
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9437707
Inviato: 6 Mar 2010 14:07
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9437707
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bigsen ha scritto: Come ho detto molte volte al giorno d'oggi l'abilità del designer non è tanto creare qualcosa di mai visto,ma di amalgamare concetti già visti in una nuova visone moderna e armonizzandone l'insieme,facile a dirsi ma difficle a farsi.
Un approccio insolito per l'epoca in cui viviamo potrebbe essere il fatto di partire da "dentro" la moto per finire con la "pelle" esattamente come si faceva 20 anni fà!
Prima parti dal motore,poi dalla ciclistica,i componenti e per finire rivesti il tutto tenendo d'occhio l'aerodinamica,al giorno d'oggi tendono a fare estetica e tecnica in gruppi differenti col risultato che spesso ciò che ne risulta è inferiore alle aspettative,di solito o manca qualcosa o c'è qualcosa di troppo!
La tua "amata" 999 è nata così.
Prima è stata disegnata sotto, in ogni songolo componente, poi il Centro Stile ha creato il design, con vincoli molto più rigidi rispetto alla "libertà progettuale" di una 916. |
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anomico S. Stock 1000 Champ

Ranking: 4138
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9437748
Inviato: 6 Mar 2010 14:13
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9437748
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loneknight66 ha scritto:
Pier, secondo te che difetti estetici ha il Monster?
Io lo trovo un po' basso dietro e non mi piace eccessivamente il disegno del traliccio ( sopratutto se visto di 3/4 davanti)....
Lascio la parola alla competenza di Desmopier . . .
secondo me, come evidenziato anche da Miguel Galluzzi, quello che la limita è un senso di complicatezza che Monster non aveva. Il telaio lo trovo molto bello, ha solo i tubi di diametro troppo grosso per una moto nuda.
Su una SBK ha la sua logica, su un Monster no. La motivazione è nell'alleggerire il telaio, aumentando il diametro e riducendo lo spessore . . . però, soprattutto da lontano, crea una massa visiva un pò pesante.
Il serbatoio è più voluminoso del precedente (mi piace molto l'idea delle cover asportabili comunque), le pedane sono belle ma eccessivamente pesanti nella linea.
Gli scarichi . . . va beh . . . non c'hanno perso proprio tempo!
Molto bello il faro anteriore e la strumentazione piccolissima. Vista dalla guida sembra che davanti alla forcella non ci sia nulla. Nel complesso è una bella moto |
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Zampa3 Very Important Tinga

Ranking: 2575
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9437775
Inviato: 6 Mar 2010 14:17
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9437775
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bigsen ha scritto: Come ho detto molte volte al giorno d'oggi l'abilità del designer non è tanto creare qualcosa di mai visto,ma di amalgamare concetti già visti in una nuova visone moderna e armonizzandone l'insieme,facile a dirsi ma difficle a farsi.
Un approccio insolito per l'epoca in cui viviamo potrebbe essere il fatto di partire da "dentro" la moto per finire con la "pelle" esattamente come si faceva 20 anni fà!
Prima parti dal motore,poi dalla ciclistica,i componenti e per finire rivesti il tutto tenendo d'occhio l'aerodinamica,al giorno d'oggi tendono a fare estetica e tecnica in gruppi differenti col risultato che spesso ciò che ne risulta è inferiore alle aspettative,di solito o manca qualcosa o c'è qualcosa di troppo!
non son tanto d'accordo su ciò che dici.. perchè a mio parere l'abilità del vero designer è fare qualcosa di mai visto, armonico, con uno stile che lo personifichi..
perchè se si amalgamano sempre particolari già visti si arriveranno a moto tutte uguali con solo differenti colori e marca perchè tutti si ispireranno a tutti..
io penso che ci voglia qualcuno che riesca ad azzeccare tutti gli aspetti che trasformano una moto da bella a unica.. ed è differente..
è anche vero che a volte in questi tentativi si rischia di perdere il posto.. leggasi Terblanche.. ma ora la 999 è ammiratissima per la linea senza tempo.. anche se diciamo poco Ducati contando la sua predecessore 998-996-916..
basti veder Galluzzi con ala RSV4.. non è uguale a nessun'altra moto.. segue solo 2 mode: scarico basso che pare una ciminiera e il codino corto e a punta.. eppure ha una sua assolutissima personalità e non mi pare sinceramente ispirata ad altre moto..  |
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bigsen Very Important Tinga

Ranking: 2968
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9437796
Inviato: 6 Mar 2010 14:20
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9437796
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anomico ha scritto:
La tua "amata" 999 è nata così.
Prima è stata disegnata sotto, in ogni songolo componente, poi il Centro Stile ha creato il design, con vincoli molto più rigidi rispetto alla "libertà progettuale" di una 916.
Davvero?
Giuro che non l'avrei mai pensato!
Però sò per certo che l'amato 851 è nato nello stesso identico modo ed è un piccolo capolavoro!
Riflettendo però direi che forse la 916 è nata anche nella galleria del vento,forse anche la 9 ma ciò che noto è che la 9 ha voluto "strafare" con la visione del futuro e mettendosi dei "fronzoli" che non sono poi stà bellezza!  |
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bigsen Very Important Tinga

Ranking: 2968
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9437830
Inviato: 6 Mar 2010 14:27
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9437830
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Zampa3 ha scritto:
non son tanto d'accordo su ciò che dici.. perchè a mio parere l'abilità del vero designer è fare qualcosa di mai visto, armonico, con uno stile che lo personifichi..
perchè se si amalgamano sempre particolari già visti si arriveranno a moto tutte uguali con solo differenti colori e marca perchè tutti si ispireranno a tutti..
io penso che ci voglia qualcuno che riesca ad azzeccare tutti gli aspetti che trasformano una moto da bella a unica.. ed è differente..
è anche vero che a volte in questi tentativi si rischia di perdere il posto.. leggasi Terblanche.. ma ora la 999 è ammiratissima per la linea senza tempo.. anche se diciamo poco Ducati contando la sua predecessore 998-996-916..
basti veder Galluzzi con ala RSV4.. non è uguale a nessun'altra moto.. segue solo 2 mode: scarico basso che pare una ciminiera e il codino corto e a punta.. eppure ha una sua assolutissima personalità e non mi pare sinceramente ispirata ad altre moto.. 
L'abilità del designer stà proprio in questo!
Innovare con elementi giù preesistenti perchè quasi tutte le soluzioni sono già state adottate!
Ciò che dici avviene perchè ci sono evoluzioni tecnologiche totalmente innovative che i design devono stravolgere i concetti che esistono,ma senza di esse un bravo design dovrà per forza fare del suo meglio idee già viste!
Sul fatto che la 9 sia ammiratissima ne dubito molto,via in un qualsiasi store Ducati e vedrai ancora una sfilza di 9 in attesa di esser rivendute,1098 e 998 invece durano veramente poco!
Mi spiace deludere la tua aspettativa che vede la 9 molto amata ma ora che tecnicamente è "superata" il suo richiamo è molto flebile e mentre già da nuova era poco apprezata oggi lo è ancor meno...la 916 è adorata a distanza di decenni,la 9 a distanza di pochi anni non riscuote pareri favorevoli in modo consistente! |
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anomico S. Stock 1000 Champ

Ranking: 4138
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9437849
Inviato: 6 Mar 2010 14:32
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9437849
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bigsen ha scritto:
Davvero?
Giuro che non l'avrei mai pensato!
Però sò per certo che l'amato 851 è nato nello stesso identico modo ed è un piccolo capolavoro!
Riflettendo però direi che forse la 916 è nata anche nella galleria del vento,forse anche la 9 ma ciò che noto è che la 9 ha voluto "strafare" con la visione del futuro e mettendosi dei "fronzoli" che non sono poi stà bellezza! 
La 999 ha subito di più la galleria del vento o comunque l'ergonomia e la funzionalità. La 916, a mio avviso, è stata più votata alla bellezza pura. Non che sia una moto bella ma inutile, ci mancherebbe, ma come aerodinamica non è grancheè, poco protettiva, con una carena anteriore bassa e raccolta.
Dell'851 non sapevo nulla. Bene!!!
La 999, per me, è tutta molto avanzata. Alcuni fronzoli non fanno impazzire neanche a me, ma bsta levarli. Di Terblanche amo anche questo, lascia spazi di miglioramenti o, meglio, di personalizzazione. Le moto di Tamburini, invece, sono troppo perfette. Che migliori???  |
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Zampa3 Very Important Tinga

Ranking: 2575
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9437856
Inviato: 6 Mar 2010 14:33
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9437856
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bigsen ha scritto:
L'abilità del designer stà proprio in questo!
Innovare con elementi giù preesistenti perchè quasi tutte le soluzioni sono già state adottate!
Ciò che dici avviene perchè ci sono evoluzioni tecnologiche totalmente innovative che i design devono stravolgere i concetti che esistono,ma senza di esse un bravo design dovrà per forza fare del suo meglio idee già viste!
Sul fatto che la 9 sia ammiratissima ne dubito molto,via in un qualsiasi store Ducati e vedrai ancora una sfilza di 9 in attesa di esser rivendute,1098 e 998 invece durano veramente poco!
Mi spiace deludere la tua aspettativa che vede la 9 molto amata ma ora che tecnicamente è "superata" il suo richiamo è molto flebile e mentre già da nuova era poco apprezata oggi lo è ancor meno...la 916 è adorata a distanza di decenni,la 9 a distanza di pochi anni non riscuote pareri favorevoli in modo consistente! ho capito.. mi pareva diverso tutto ciò.. riguardo alla 9.. mi son fermato troppo nei miei gusti personali...
comunque non ne sarei sicuro che tutto già stato inventato.. a mio parere si può ancora inventare altro senza ovviamente cadere nell'inutilità.. si aspettano solo soluzioni geniali..
un esempio: la nuova vfr per quanto possa esser grossa o goffa (lasciamo star il terminale) è una delle poche jap con una propria personalità e con linee viste solo in un prototipo sempre Honda.. anche se il codino mi pare un poco lasciato lì come se non fosse utile a scopi del design..:
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anomico S. Stock 1000 Champ

Ranking: 4138
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9437894
Inviato: 6 Mar 2010 14:39
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9437894
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Zampa3 ha scritto:
non son tanto d'accordo su ciò che dici.. perchè a mio parere l'abilità del vero designer è fare qualcosa di mai visto, armonico, con uno stile che lo personifichi..
perchè se si amalgamano sempre particolari già visti si arriveranno a moto tutte uguali con solo differenti colori e marca perchè tutti si ispireranno a tutti..
io penso che ci voglia qualcuno che riesca ad azzeccare tutti gli aspetti che trasformano una moto da bella a unica.. ed è differente..
è anche vero che a volte in questi tentativi si rischia di perdere il posto.. leggasi Terblanche.. ma ora la 999 è ammiratissima per la linea senza tempo.. anche se diciamo poco Ducati contando la sua predecessore 998-996-916..
basti veder Galluzzi con ala RSV4.. non è uguale a nessun'altra moto.. segue solo 2 mode: scarico basso che pare una ciminiera e il codino corto e a punta.. eppure ha una sua assolutissima personalità e non mi pare sinceramente ispirata ad altre moto.. 
Concordo con Zampa, se non si era capito  .
Non dico però che questo nostro pensiero sia migliore. E' solo il "nostro".
E' vero, come dice Bigsen, che l'innovazione tecnologica permette il salto di qualità stilistico, ma è anche vero che spesso bisogna fare marcia indietro per accontentare i motociclisti. Basti pensare alla semplicità e alla pulizia dei 2 faretti del 999 e al ritorno dei "lastroni di vetro" sul 1098.
Personalmente, in tutto preferisco l'originalità e la sperimentazione, l'intuizione di poche persone che si prendono i rischi di portare avanti le idee del tempo . . . pagando spesso di tasca propria
La 999 non avrà mai lo stesso consenso della 916 (anche per altri motivi). Dico solo che, per me, ha centrato l'obiettivo. Ha rappresentato un altro modo innovativo di concepire una SBK, inoltre è amatissima da che ce l'ha. Non ha un largo pubblico, ma che la sceglie lo fa con grande entusiasmo e passione.
Questo non è poco, anzi! E' chiaro che ad un'azienda non basta |
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bigsen Very Important Tinga

Ranking: 2968
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9438052
Inviato: 6 Mar 2010 15:11
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9438052
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Non metto in discussione la capacità di PT nel mettersi in gioco e tentare,ma posso valutare che il suo stile non è adatto a fare mercato e quindi ne paga il prezzo.
Esser innovativi e futuristi può andar bene per un modello o per un'opera in edizione limitata...ma per far mercato bisogna "leggere" il pubblico e dargli ciò che desidera e mi spiace per lui ma PT questo non mi sembra in grado di farlo!  |
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anomico S. Stock 1000 Champ

Ranking: 4138
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9438280
Inviato: 6 Mar 2010 16:11
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9438280
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bigsen ha scritto: Non metto in discussione la capacità di PT nel mettersi in gioco e tentare,ma posso valutare che il suo stile non è adatto a fare mercato e quindi ne paga il prezzo.
Esser innovativi e futuristi può andar bene per un modello o per un'opera in edizione limitata...ma per far mercato bisogna "leggere" il pubblico e dargli ciò che desidera e mi spiace per lui ma PT questo non mi sembra in grado di farlo! 
Certo, ci mancherebbe! Sono anche d'accordo con te, aggiungo solo questo: non è che non sia in grado, lo sa fare, deve solo volerlo fare. Come tutti gli innovatori anche Terblanche sa creare in modo classico (NCR 1000na, ST . . . anche un pò anonima, 888 . . . anche se up-grade, Supermono . . . futuristico ma molto funzionale e sobrio).
Negli ultimi anni ha radicalizzato il suo stile, penso, dando fondo alla sperimentazione e creando la definitiva rottura tra lui e gran parte dei ducatisti  |
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Designer_Marini Senza Targa

Ranking: 22
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9439167
Inviato: 6 Mar 2010 19:54
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9439167
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Sono contento che ognuno dica la sua perchè ti aiuta a tenere in considerazione degli aspetti che magari possono sfuggire..vorrei rispondere ad anomico la domanda era questa
"Come compito per una scuola di Design (oltretutto non specializzato in moto) mi sembra un pò eccessivo, anche perché progettare un nuovo modello commerciale richiede necessariamente uno studio a monte del mercato in termini di aspettative e vuoti da colmare. Non penso facciate anche questo icon_rolleyes.gif O sbaglio?"
Allora il primo approccio per ogni nuovo progetto non è prendere un foglio e schizzare.. le prime settimane non si tocca foglio, una regola sacrosanta ...bisogna fare tonnelate di ricerca, capire cosa stiamo facendo e soprattutto per chi? i successi non sono per forza legati alle unità vendute e avvolte l'errore è cercare di far felici tutti senza accontentare nessuno ma si deve analizzare la concorenza cercare di capire cosa puo essere evoluto e cosa bisogna rivoluzionare
Il nostro corso per quanto possa essere poetico immaginarlo esclusiavamente per il disegno da molto spazio a materie piu teoriche come il marketing , teconologie e coolhunting...
Il corso cerca di unire la parte piu emotiva con quella piu razionale..per arrivare a dei lavori concreti  |
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anomico S. Stock 1000 Champ

Ranking: 4138
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9439723
Inviato: 6 Mar 2010 21:38
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9439723
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Ti ringrazio per la precisazione.
Vedo che lavorate nel modo corretto e mi fa piacere. Purtroppo in questo campo, come nella pubblicità o altro, la creatività è strettamente legata agli obiettivi aziendali. L'arte pura è altra cosa.
"i successi non sono per forza legati alle unità vendute e avvolte l'errore è cercare di far felici tutti senza accontentare nessuno ma si deve analizzare la concorenza cercare di capire cosa puo essere evoluto e cosa bisogna rivoluzionare" . . . questa frase mi piace molto
Come base di partenza (dopo gli studi teorici) cercherei di vincolarmi a quelli che sono i valori inamovibili (almeno al presente) di Ducati: iniziare a mettere sul foglio il motore, il telaio (valutandone comunque il tipo), la sospensione anteriore e posteriore (monobraccio o bibraccio  ) mi sembra già una buona cosa. Tutto parte comunque da lì, certo il telaio a traliccio forse cambierà, il motore potrebbe non essere solo bicilindrico (ma si parla di SBK, almeno, e non a breve).
Viste le polemiche più o meno recenti, sposerei il concetto di evoluzione più che rivoluzione. la precedente gestione, soprattutto negll'ultima fase, è andata più sulla rivoluzione, questa ha fatto sua "l'evoluzione". Quindi, partire dai concetti Ducati ed evolverli (soprattutto con riferimento alle nuove tecnologie), più che stravolgerli.
Certo, dare consigli ad un designer mi sembra anche un pò forzato
PS: se posso, questa scuola è in Italia? A mio tempo, prima di iscrivermi all'Università, diedi un'occhiata, ma la maggior parte erano fuori e i costi . . .  |
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bigsen Very Important Tinga

Ranking: 2968
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9440544
Inviato: 7 Mar 2010 3:37
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9440544
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anomico ha scritto:
Certo, ci mancherebbe! Sono anche d'accordo con te, aggiungo solo questo: non è che non sia in grado, lo sa fare, deve solo volerlo fare. Come tutti gli innovatori anche Terblanche sa creare in modo classico (NCR 1000na, ST . . . anche un pò anonima, 888 . . . anche se up-grade, Supermono . . . futuristico ma molto funzionale e sobrio).
Negli ultimi anni ha radicalizzato il suo stile, penso, dando fondo alla sperimentazione e creando la definitiva rottura tra lui e gran parte dei ducatisti 
Stò per farmi odiare....
Le moto disegnate da PT che hanno avuto successo sono tutti progetti con paletti ben definiti,l'888 un upgrade,la supermono le corse,l'Hyper perchè un SM non è che puoi farlo tanto differente...le altre sono valide tecnicamente,ma di estetica...!  |
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1fuoripista Foglio Rosa

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9440546
Inviato: 7 Mar 2010 3:51
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Zampa3 Very Important Tinga

Ranking: 2575
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9440850
Inviato: 7 Mar 2010 10:12
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Designer_Marini ha scritto: Sono contento che ognuno dica la sua perchè ti aiuta a tenere in considerazione degli aspetti che magari possono sfuggire..vorrei rispondere ad anomico la domanda era questa
"Come compito per una scuola di Design (oltretutto non specializzato in moto) mi sembra un pò eccessivo, anche perché progettare un nuovo modello commerciale richiede necessariamente uno studio a monte del mercato in termini di aspettative e vuoti da colmare. Non penso facciate anche questo icon_rolleyes.gif O sbaglio?"
Allora il primo approccio per ogni nuovo progetto non è prendere un foglio e schizzare.. le prime settimane non si tocca foglio, una regola sacrosanta ...bisogna fare tonnelate di ricerca, capire cosa stiamo facendo e soprattutto per chi? i successi non sono per forza legati alle unità vendute e avvolte l'errore è cercare di far felici tutti senza accontentare nessuno ma si deve analizzare la concorenza cercare di capire cosa puo essere evoluto e cosa bisogna rivoluzionare
Il nostro corso per quanto possa essere poetico immaginarlo esclusiavamente per il disegno da molto spazio a materie piu teoriche come il marketing , teconologie e coolhunting...
Il corso cerca di unire la parte piu emotiva con quella piu razionale..per arrivare a dei lavori concreti 
questa non la sapevo.. anche poteva essere logico prima farsi un'idea della concorrenza e altro a me non pareva diciamo la strada migliore.. beh non conoscendo tutti i vostri studi teorici ho totalmente sbagliato
per il resto concordo con anomico, dopo tutti gli studi teorici è meglio partire dalle cose prefissate, come telaio motore e ciclistica.. su quello plasmare la nuova Ducati..
piccolo parere personale: per il forcellone opterei per il monobraccio  |
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Designer_Marini Senza Targa

Ranking: 22
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9444893
Inviato: 7 Mar 2010 22:38
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Certo, dare consigli ad un designer mi sembra anche un pò forzato
PS: se posso, questa scuola è in Italia? A mio tempo, prima di iscrivermi all'Università, diedi un'occhiata, ma la maggior parte erano fuori e i costi . . .  [/quote]
Si la scuola si chiama IED (Istituto Europeo di Design) è in Italia più precisamente a Torino ti posso dire che in italia non c'è molto se non appunto qui per ovvi motivi (pinfarina giugiaro bertone fiat e compagnia bella ecc ecc )
La scuola ha anche altri sedi ma il corso di transportation è solo qui a Torino.. ho sentito che ci sono anche altre scuole verso bologna ma non saprei dirti.. Il vantaggio principale di questa scuola è che quasi tutti i docenti lavorano per gli studi citati prima e quindi la qualità che si assorbe in maniera passiva dall'esperienza di queste persone è veramente tanta...Purttroppo unica pecca, non è riconosciuta ancora come laurea ma a parere mio personale piu avanti le cose cambieranno...comunque ne vale la pena
Grazie per i consigli...Io avrei pensato ad un impostazione tecnica un po azzardata e non so se mi sarà dato l'ok comunque la dico
volevo far risuscitare il supermono quindi equipaggiarla con un monocilindrico
poi ho letto che ducati abbandona il traliccio nella superbike e motogp quindi vorrei che questa moto derivasse da una impostazione del telaio ispirata alle future superbike e l'intento è quello di trasmorare queste nuove tecnologie in NUOVE TRADIZIONE e avere carta bianca puo rivelarsi un grande vantaggio per lo stile
Questi sconvolgimenti sono per me necessari perche altrimenti il rischio molto grosso è di fare una copia del monster... cambiando l'impostazione totale della moto porterà il risultato finale ad essere veramente innovativo ma....
L'idea che regge tutto il progetto è l'intento di creare una moto agile leggera e piu maneggevole perchè a mio avviso il monster non è più come in passato la prima moto e le giapponesi (naked) attualmente vanno a prendersi quella fascia che va da 18 a 23 anni
Lo scopo è quello di riportare questi clienti in casa ducati quei giovani che vogliono la loro prima moto... Proprio per questo le caratteristiche della moto saranno le seguenti:
legera agile e manegevole
monocilindrico
450/500 cc
telaio in alluminio
e infine privilegiare la coppia sacrificando la potenza |
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bigsen Very Important Tinga

Ranking: 2968
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9445449
Inviato: 8 Mar 2010 0:12
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L'idea non è male,piccolo parere...
Una bestiolina del genere la dovresti concepire come "belva da montagna" e quindi passo corto,avancorsa pure,inoltre dovrebbe aver la coppia che ti porta fuori dalle curve con una velocità impressionante.
Le dimensioni dovrebbero esser compatte dato l'obiettivo di renderla agile e a volerle dare carattere a parte l'iniezione e gli accorgimenti per rientrare nelle norme Euro togliere tutta l'alettronica,dovrebbe esser vista come una moto "spartana" piena di cattiveria e da "domare" in modo da esser attraente.
Come estetica suggerisco una mezza carena,in un confronto fra nude complete ci perderebbe! |
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anomico S. Stock 1000 Champ

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9445549
Inviato: 8 Mar 2010 0:52
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9445549
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Avevo pensato proprio a quella scuola, la conosco di fama e penso che sei nel posto giusto.
La tua idea mi piace molto, anzi direi che è quella che mi gira in testa da molto tempo. Adoro il Supermono e sapere bellissimo ripensarlo oggi, beneficiando, come dici, delle tecnologie attuali, soprattutto ciclistiche.
Non mi sono espresso in tal senso perchè avevo capito che dovevia disegnare una moto che riuscisse a vendere tanto . . . e quella non credo che sarebbe tale. E' più una moto da intenditori ed appassionati.
Se hai carta bianca, allora sposa subito le nuove direzioni Ducati e cerca di fare una moto a interasse corto, maneggevole (come dice Bigsen), stretta e leggera. Tra il telaio corto (carbonio, traliccio di tubi o alluminio), telaietto posteriore portante . . . il peso sarebbe già interessante. |
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Desmopier Motociclista DOC

Ranking: 7166
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9446372
Inviato: 8 Mar 2010 11:36
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9446372
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Designer_Marini ha scritto: Certo, dare consigli ad un designer mi sembra anche un pò forzato
PS: se posso, questa scuola è in Italia? A mio tempo, prima di iscrivermi all'Università, diedi un'occhiata, ma la maggior parte erano fuori e i costi . . . 
Si la scuola si chiama IED (Istituto Europeo di Design) è in Italia più precisamente a Torino ti posso dire che in italia non c'è molto se non appunto qui per ovvi motivi (pinfarina giugiaro bertone fiat e compagnia bella ecc ecc )
La scuola ha anche altri sedi ma il corso di transportation è solo qui a Torino.. ho sentito che ci sono anche altre scuole verso bologna ma non saprei dirti.. Il vantaggio principale di questa scuola è che quasi tutti i docenti lavorano per gli studi citati prima e quindi la qualità che si assorbe in maniera passiva dall'esperienza di queste persone è veramente tanta...Purttroppo unica pecca, non è riconosciuta ancora come laurea ma a parere mio personale piu avanti le cose cambieranno...comunque ne vale la pena
Grazie per i consigli...Io avrei pensato ad un impostazione tecnica un po azzardata e non so se mi sarà dato l'ok comunque la dico
volevo far risuscitare il supermono quindi equipaggiarla con un monocilindrico
poi ho letto che ducati abbandona il traliccio nella superbike e motogp quindi vorrei che questa moto derivasse da una impostazione del telaio ispirata alle future superbike e l'intento è quello di trasmorare queste nuove tecnologie in NUOVE TRADIZIONE e avere carta bianca puo rivelarsi un grande vantaggio per lo stile
Questi sconvolgimenti sono per me necessari perche altrimenti il rischio molto grosso è di fare una copia del monster... cambiando l'impostazione totale della moto porterà il risultato finale ad essere veramente innovativo ma....
L'idea che regge tutto il progetto è l'intento di creare una moto agile leggera e piu maneggevole perchè a mio avviso il monster non è più come in passato la prima moto e le giapponesi (naked) attualmente vanno a prendersi quella fascia che va da 18 a 23 anni
Lo scopo è quello di riportare questi clienti in casa ducati quei giovani che vogliono la loro prima moto... Proprio per questo le caratteristiche della moto saranno le seguenti:
legera agile e manegevole
monocilindrico
450/500 cc
telaio in alluminio
e infine privilegiare la coppia sacrificando la potenza[/quote]
Eh, lo IED... bella cosa.
La moto che volete fare purtroppo c'è già.
Si chiama KTM Duke, è un pelo più grossa di cilindrata. Ha pure il traliccio.
Altrimenti la CR&M Vun, meno "motard" e più stradale, mono (della Yamaha 660)
e con telaio in alluminio.
Il monocilindrico non è il motore ideale. Troppe vibrazioni, è adatto a brevi percorsi, molta potenza in basso ma poco allungo. Oltre tutto la cilindrata da voi scelta è in via di estinzione, resiste solo sulle moto da fuoristrada...
Se volete rimanere in casa Ducati utilizzate il motore 796. Altrimenti il bicilindrico Aprilia della MVX450, che è un pezzo di meccanica superlativo.
 Loneknight: il monster qualche difetto ce l'ha. Il parafango anteriore, brutto esteticamente e troppo lungo in avanti. La coda, un pò bassa anche per lo stile dell'epoca, ma più confortevole per il passeggero.
L'eccessiva larghezza della zona sella/serbatoio, il telaio reggisella in un pezzo unico anziché imbullonato come sulle superbike (economia)...
gli scarichi no, perché all'epoca erano tutti così, e continuano ad essere meglio dei tubi da stufa dalle forme improbabili di ora. Le pedane sono belle, ma fossero formate da due pezzi separati sarebbe stato meglio. Ma questi sono dettagli.
 per tutti gli altri: ammazza quanto scrivete... uno non può non accendere il computer per due giorni che crescono due pagine...  |
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Designer_Marini Senza Targa

Ranking: 22
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9446567
Inviato: 8 Mar 2010 12:17
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9446567
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Mi fa piacere che l'idea è piaciuta ovviamente questo è solo un primo punto di partenza però mi sembra buono  ..
Desmopier grazie per avermi citato il ktm e CR&M Vun... secondo me la prima è un po troppo motard rispetto alla direzione che voglio prendere mentre la CR mi sembra stilisticamente un po vecchia  |
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Desmopier Motociclista DOC

Ranking: 7166
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9447892
Inviato: 8 Mar 2010 15:20
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9447892
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La CR&M è "vecchia" perché è artigianale (molto artigianale) ed il designer fa quel che può.
Oltre tutto le montano le ruote a raggi.
Il Ktm, soprattutto nell'ultima versione, è molto meno motard di quanto ci si aspetti.
Però attenzione: se volete fare una moto per giovani che si avvicinano alla moto
il Ktm è la direzione giusta. Leggera, agile, comoda anche per il passeggero, non esasperata come posizione di guida. Potrebbe essere più "stradale" ma perderebbe in comodità di assetto.
E' anche vero che proprio il motore è il suo difetto principale. Molta grinta, ma vibra come un frullatore, ed annulla i benefici.
Non credo che il vostro voglia essere un puro esercizio di stile, ma una moto utilizzabile realmente. Quindi credo dobbiate tenere conto anche di questi fattori.
Se volete fare una Ducati nuova il mono è da cassare... salvo non vogliate un restyling dello Scrambler, ma a quel punto sareste condizionati sia nel vostro lavoro sia nel giudizio del pubblico da quel "mostro sacro" che è stato l'originale: e non avreste un motore "reale" intorno al quale disegnare il vostro prototipo, visto che Ducati non produce monocilindrici (salvo il Supermono dei bei tempi andati, ma era un prototipo da corsa).
Decisamente il vostro compito non è facile. |
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bigsen Very Important Tinga

Ranking: 2968
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9448845
Inviato: 8 Mar 2010 17:31
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9448845
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Desmo ottime osservazioni,tuttavia come ti è stato fatto notare la Duke è più un supermotard che una stradale nuda.
La mono di cui parliamo dovrebbe esser in stile SV Suzuki(giusto per dare l'idea)ovvero una stradale semicarenata molto compatta e molto agile.
Inoltre il mono le darebbe un carattere unico in quanto gli unici mono attualmente in produzione sono gli enduro e gli SM,visto che poi sarebbe una Ducati la personalità è la cosa più importante.
Altro dettaglio non da poco sarebbe il fatto che pur avendo l'aria "sportiveggiante" deve proprio puntare ad esser "La regina della montagna" e quindi le prestazioni come allungo e velocità massima devono passare in secondo piano,in primo piano deve esserci assolutamente il fatto che "Entra forte,esce ancora più forte" quindi coppia e potenza devono esser in basso.
Un dettaglietto OT...la CR&M in realtà si chiama CR&S!  |
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