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| Befast. Qualcuno ha acquistato? - Vai a pagina Precedente 1, 2 |
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Messaggio |
Coniglione Foglio Rosa

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7361151
Inviato: 11 Apr 2009 2:11
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jake ha scritto:  Io mi chiedo perchè ?
anzi parafrasando la battuta famosa televisiva pekkè!!
 Devo sforzarmi per trovare una risposta ai continui attacchi e varie infangate (in tanti post che ho visionato)(e parlo dei famosi 3) alle varie aziende che gentilmente perdono del tempo per spiegare un prodotto.
è chiaro che avete un vostro tornaconto,e questo non vi vieta di dare un parere su prodotti diversi dai vostri. Ma vi vieta di fare del terrosismo !
questo messaggio lo rendo pubblico!
seguiranno se vorrete continuare via MP .
Ginox è un professionista di valore e un vero appassionato, sa difendersi da solo.
Io e Alax siamo due modesti appassionati (e lui mi ha contagiato) con il pallino della sicurezza. Perché è un dato di fatto che ad oggi non è abbastanza l'impegno delle aziende nel fare capi sicuri.
Non capisco questa levata di scudi da parte vostra, se partecipiamo alle discussioni è per amore di confronto e per far emergere qualche verità e per imparare qualcosa di nuovo.
Se non fossimo interessati alla salute degli amici motociclisti faremmo tutto in mail o nel nostro sito come già facciamo.
Sei convinto di essere in buone mani? Buon per te. Ma sei te che fai gli interessi di chi specula sulla sicurezza. Io e Alax non abbiamo alcun interesse se non vedere nei negozi qualcosa che ci rassicuri quando siamo nel traffico.
Non so te, ma io ho paura quando vado in moto. E' una bella emozione guidare, ma è anche spaventosa l'idea che basta poco per essere morti.
Se a te non te ne frega niente della tua pelle, beato te. Ma da qui ad offendere... beh, ne hai da mangiare ancora di panini prima di poter permetterti di dare un qualunque giudizio su di me.
Spero tu abbia il buon gusto di scusarti. Le aziende non hanno bisogno di essere difese. Chi circola vestito da circense su moto da 200 cv invece sì, perché a volte l'ignoranza uccide. |
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PULCINO62 Foglio Rosa

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7519328
Inviato: 5 Mag 2009 18:41
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esprimo mia opinione sulla marca befast di motoabbigliamento.it
ho acquistato oggi un completo giacca pantaloni per mia moglie
posso dire tranquillamente che il rapporto qualita prezzo e' veramente ottimo
poca spesa -velocita' di spedizione-prodotto ottimo
dubbi perche non prodotto in italia?
ma oramai chi produce in italia? |
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FalcoStellare Derapata

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7924396
Inviato: 24 Giu 2009 7:27
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Dico anch'io la mia su Befast: ho acquistato per me una giacca estiva traforata, che mi è stata recapitata in tempi rapidissimi. Ho avuto bisogno di contattare l'assistenza per dubbi sulla taglia, ho ricevuto risposte dettagliate, precise, e con grande gentilezza. Personalmente colloco l'azienda nella mia top ten. La giacca è di ottima qualità e fa onestamente il suo lavoro (ho già ordinato anche i pantaloni coordinati). Non è Dainese, ma lo sospettavo già dall'osservazione del costo. L'adagio TANSTAAFL è l'unica vera legge dell'uomo. |
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matrix34 Senza Benza

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9284968
Inviato: 7 Feb 2010 3:15
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Io ho comprato dal sito di "Motoabbigliamento.it" tre articoli:un paio di stivaletti TCX X-Cube, una giacca estiva traforata Befast modello Mash e un paio di guanti estivi sempre della Befast modello Sunray e sono stato contento degli acquisti che ho fatto, sia come qualità che come prezzo.
Inoltre mi hanno spedito a casa la merce in tempi rapidissimi e in più (se hai paura di pagare on-line) ti danno la possibilita di pagare con il contrassegno alla consegna (cosa che non tutti fanno). Più di così!
Questo sito l'ho consigliato anche ad altri utenti del Tingavert in qualche topic dove chiedevano consigli su dove comprare senza spendere grosse cifre e lo faccio tutt'ora.
Naturalmente è difficile sapere quanto ti proteggerà l'abbigliamento da moto perchè entrano in gioco tanti fattori: ad esempio dipende come cadi, dove cadi, a che velocità stavi andando al momento del "botto" ecc........... e a dire la verità questa è una curiosità che non ci tengo affatto a scoprire.
Ci siamo capiti vero? a presto  |
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Stippi Impennata

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10337542
Inviato: 2 Ago 2010 11:34
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Qualche novità su certificazioni/omologazioni/test anti abrasione?
Vorrei acquistare dei pantaloni in cordura ....
A star bene |
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Grazianeddu Senza Freni

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Inviato: 6 Ago 2010 18:14 Oggetto: Re: Befast. Qualcuno ha acquistato?
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GINOX ha scritto:
La Befast non è una marca bensì un marchio di abbigliamento
Qual'è la differenza?:
Una marca studia, progetta, realizza, sceglie i materiali da usare e ci mette del suo in parole povere....anche se poi la produzione viene fatta fuori...questo si dice in gergo "capo prodotto"
Un marchio invece compera quello che c'è sul mercato (cinese o pakistano...), ci mette il proprio logo e lo distribuisce. Questo in gergo si dice "capo commercializzato"
Se ben ricordo anni fa si chiamava Bestar e ancor prima Biesse.....ogni tot di anni cambiano nome 
Per me ti sbagli alla grande,sono stato oggi da abbigliamento.it ad Altopascio e mi hanno detto che la Befast fà tutto da sè,disegni,produzione etc etc ....
Ciao Tingaioli !!! |
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lilit Global Mod

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10365680
Inviato: 6 Ago 2010 18:32 Oggetto: Re: Befast. Qualcuno ha acquistato?
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Grazianeddu ha scritto:
Per me ti sbagli alla grande,sono stato oggi da abbigliamento.it ad Altopascio e mi hanno detto che la Befast fà tutto da sè,disegni,produzione etc etc ....
Ciao Tingaioli !!!
permettimi di avere dei dubbi. GINOX sa quel che dice. confronta i modelli che Befast dice di produrre in proprio con altri di altre marche simil-pakistane e noterai quanto si assomigliano.... coincidenza? o i pakistani copiano tutti proprio da Befast? |
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FalcoStellare Derapata

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10386938
Inviato: 11 Ago 2010 14:31
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Piccolo report: ad un annetto di distanza, i pantaloni traforati estivi Befast stanno iniziando letteralmente a sfaldarsi. Praticamente le cuciture sono fatte con un filo sottilissimo e debolissimo, e i vari pezzi che compongono il pantalone si stanno separando.
Sottolineo che non ci ho mai fatto niente di speciale, mai sottoposti a maltrattamenti, mai usati per nient'altro che andare in moto... Semplicemente le cuciture in alcuni punti stanno cedendo, per prima si è scucita la cerniera della tasca di sinistra (che ora non posso più usare) e ora altri pannelli stanno prendendo il via.
Non oso nemmeno pensare a come si comporterebbero in caso di impatto con l'asfalto
A settembre telefono all'azienda per sapere se almeno me li riparano.
Tanto per fare un confronto, i pantaloni Frank Thomas Senegal a distanza di due anni di intenso utilizzo in moto non hanno ancora il benché minimo segno di usura. Pantaloni fantastici, quest'anno me li ricompro anche bianchi  |
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Grazianeddu Senza Freni

Ranking: 177
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10480187
Inviato: 30 Ago 2010 0:17
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Ho Acquistato i pantaloni estivi traforati e la giacca,ebbene ... sono made in Pakistan ed importati da una ditta che li rivende a Motoabbigliamento.it,quindi di terza mano ...
Chiedo scusa,ma chi me li ha venduti (Jake di Altopascio) mi ha detto cose sbagliate per le quali sono rimasto profondamente deluso,cioè che tutto il materiale Befast lo farebbero a Prato,mi aveva detto precisamente "è tutto Made in Italy " ...
Glielo dirò se lo rivedo,andarci apposta non ne ho voglia ... |
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alexbau Senza Freni

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10481882
Inviato: 30 Ago 2010 12:24
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10481882
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ho acquistato anche io su motoabbigliamento, nella fattispecie gli stessi pantaloni (credo) traforati di FalcoStellare. Li ho presi 2 mesi fa, li ho usati con il caldo e svolgono piuttosto bene la loro funzione (buona areazione) e con la pioggia (tengono abbastanza bene, anche se con pioggia torrenziale mi sono ritrovato zuppo), ottima la tenuta al freddo (4 gradi sul Turchino a giugno con nevischio). Il problema pero` e` che gia` ora stanno iniziando a scucirsi le tasche... in realta` non si tratta tanto di scucitura quanto proprio di "cedimento strutturale" della tasca, la parte superiore della stoffa interna, a contatto con la cucitura si e` praticamente disfatta. Per ora il danno e` poco, la tasca assolve ancora alla sua funzione e l'apertura e` di pochi cm per cui nulla di serio.
Per quanto riguarda il discorso resistenza sono rimasto piuttosto perplesso il secondo giorno di utilizzo, quando mi sono dovuto inginocchiare per controllare la catena e ho leggermente strisciato il ginocchio a terra (classico quando sei bardato da moto) e ho notato come la zona del pantalone ne sia rimasta decisamente rovinata... se lo avessi fatto con i jeans non me ne sarei neanche accorto. mah. |
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FalcoStellare Derapata

Ranking: 497
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10484551
Inviato: 30 Ago 2010 18:53
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Io ho chiuso con prodotti del genere, mai più.
Sto acquistando un paio di jean in kevlar per l'utilizzo quotidiano, poi passerò al guardaroba per il turismo.
Spendendo poco di più si acquistano prodotti by Frank Thomas, che sono veramente ben fatti. La roba pakistana va bene per andare in bicicletta. |
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alexbau Senza Freni

Ranking: 128
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10484737
Inviato: 30 Ago 2010 19:18
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10484737
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Guarda, è un argomento che sto iniziando ad affrontare da un punto di vista "diverso" pure io. Fino a poco tempo fa, complice una cronica mancanza di dindi, ero il primo sostenitore della bontà dell'acquisto "risparmioso", quello che, a fronte di una qualità ipoteticamente discreta (da sufficiente a discreta va'), ti permetteva con l'esborso di una somma decisamente contenuta di entrare in possesso di capi simili, strutturalmente quasi uguali a quelli ben più blasonati delle marche che si vedono anche in MotoGP. Ho perciò acquistato dei pantaloni di pelle da JF-Pelle, la pelle sembra buona, in confronto alla mia giacca di pelle Dainese, ma il basso costo lo si paga con la semi informità del capo, che si attaglia piuttosto male alle mie forme (normalissime peraltro, 176cm per 75kg). Ho poi preso i pantaloni di cui sopra, ma mi è sempre rimasta la sensazione di aver sì speso poco, ma non bene. E purtroppo è una sensazione che non ti lascia, hai un bel ripeterti che comunque il capo sembra buono, che alla fine hai speso nulla rispetto a quello che dovresti spendere per un paio di pantaloni Dainese (o Spidi, o Alpinestar o ecc. ecc.), ma le cose non cambiano, alla fine non ti senti mai soddisfatto e continui a guardarti in giro per vedere se trovi "l'occasione". Per cui alla fine rischi di trovarti con 2 paia di pantaloni, 2 giacche, 2 guanti etc etc, e spendere alla fine di più di quello che avresti speso se già in partenza si fosse analizzato meglio il problema.
In questo ragionamento subentra ovviamente il discorso sicurezza, ma lì siamo in una jungla, tolti i 4 capi omologati (che quantomeno ti garantiscono che quel capo sopporta per tot secondi un determinato stress) esistono soltanto capi di marca, dove non si capisce se oltre al prezzo esoso ci sia dietro anche uno studio reale alla sicurezza. Ci sono gli oltranzisti dell'omologazione, che se un capo non ha un determinato bollino allora è cacca oppure non è sicuro a prescindere, però è vero, a me vedere un Valentino che casca in pista e si rialza con la tuta immacolata non mi fa capire così automaticamente che se spendo mezzo stipendio per prendermi una tuta Dainese allora porto a casa le ossa (ovvio se scivolo, se trovo un palo agli 80 all'ora mi attacco)... Ho 3 paia di guanti Dainese, usati ma con criterio, 2 si stanno sfaldando sul palmo come se la pelle fosse secca, il terzo paio ha le dita che si scuciono. Li ho pagati un botto, perchè mi piacevano, erano fichi e mi stavano molto comodi. Ma soprattutto erano BELLI. Ora però ho paura che se mi debbano servire a pararmi le mani se scivolo non durino neanche il tempo di toccare l'asfalto...
Mi piacerebbe che ci fosse più CONSAPEVOLEZZA nell'acquirente, come speso vedo all'estero. Qua sembra più di stare ad una sfilata. Non so, sono confuso, sto valutando. Forse è vero che più spendi, meglio spendi... forse. |
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FalcoStellare Derapata

Ranking: 497
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10485211
Inviato: 30 Ago 2010 20:04
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10485211
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Guarda, io in questi due anni di esperienza motociclistica ho visto un sacco di prodotti, dall'infimo al sopraffino, mi sono girato praticamente tutte le maggiori fiere del settore, e alla fine ho capito una cosa: per certi errori bisogna passarci per forza.
Ci sono tanti fattori che concorrono a ciò, dall'elemento "soldi" (molti prodotti costano un occhio della testa, alcuni senza motivo) all'elemento "percezione dell'effettivo rischio".
Per me, poi, che vado sulle misure larghe, c'è anche l'handicap immenso di non riuscire a trovare misure adatte: nel mondo del motociclismo, dominato dalle produzioni asiatiche, ho scoperto di avere taglie assurde (quando normalmente porto pantaloni XXL o giacche XL)... Un caos, ogni marchio ha un modo tutto suo di farsi le taglie. Un vero schifo.
Oggi, agosto 2010, mi ritrovo con un completo autunnale-invernale Frank Thomas di cui sono oltremodo soddisfatto (ma è in cordura), qualità ottima, non un segno di usura, eccellente vestibilità; e varie giacche, pantaloni ecc. economici che non valgono niente. Tutti soldi buttati.
Ho un solo paio di guanti estivi, in pelle, della Clover, assolutamente indistruttibili: ci ho fatto gli esami per la patente A3, e da allora sono due anni che li uso praticamente tutti i giorni, non tocco la moto se non ho i guanti: nemmeno un segno di usura; la prossima settimana tratterò la pelle con un po' di grasso perché si mantenga morbida, tutto qui. Li comprai quando la mia cultura motociclistica era zero, e ricordo che uscii frastornato dal negozio per aver sborsato ottanta euro per un paio di guanti (io sono un tipo che si veste con venti euro, in generale, mai amato la roba di marca). Beh, oggi quei soldi li benedico tutti quanti, centesimo per centesimo.
Idem per i guanti invernali, un unico paio, marca Bering, questo sarà il loro secondo inverno: hanno visto acqua, vento, freddo, e non un segno di usura. Vedremo quanto tengono, per ora promettono bene. Anche qui, sfiorati i cento euro, ma li valgono fino in fondo.
Per l'inverno sto cercando una giacca in pelle da affiancare alla cordura Frank Thomas; sono in procinto di acquistare un paio di jeans in kevlar che vorrei usare tutti i giorni casa-lavoro in città, e poi vedrò qualcosa per il turismo (sempre in pelle, possibilmente).
Stesso discorso per il paraschiena: mi sono comprato il migliore in circolazione (a quanto si dice), 130 euro spesi con felicità.
E basta roba pakistana, ho già dato. |
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