:tre giorni a Bolsena .....................................
Svolgimento
Sono le 5, voi dormirete ancora, mentre io da tempo sono sveglio.
Le senzazioni più forti che sento in questo momento sono:

La scintilla che usciva dallo sguardo di Nise mentre ci stringevamo la mano all'ucita di Cesena della E45 (saluto concludente una esperienza di viaggio condivisa, durata tre giorni) e mi diceva : - sono stato molto contento -

L'odore pestilenziale degli scarichi dell'HD di Duca, il cui fragore durante i tragitti mi faceva sentire la sua vicinanza che riscalda il cuore, e fà venire voglia di rivederlo al più presto.
Il viaggio di ritorno, effettuato principalmente sull'E45, mi ha visto correre in mezzo a due grandi personaggi di questo meeting davanti Nonno Ennnio, che non ci ha messo molto a capire che vado gestito a forza di
tamagnoni (bonari rimproveri), il quale sembrava un'orsa che guidava i suoi cuccioli attraverso valli e foreste, e dietro Nise preziosissimo compagno di viaggio e persona di inestimabile valore e garanzia.
E' durato poco, è stato molto bello..................................
Ci eravamo lasciati col gruppo principale a metà pranzo, peccato, ma tanta strada dovevamo ancora fare e gli impegni familiari ci richiamavano a casa.
Bello è stato il percorso delle 1000curve (a Brù: lo rifàmo?) soprattutto dopo che alla guida è passata Pad58 e nessuno è caduto! E mi domando e propongo: ma in queste uscite di guppo, non potremmo come regola mettere davanti sempre una donna? (a parte ovviamente gli addetti all'organizzazione).
Bella è stata tutta la domenica, trascorsa a visitare una terra, quella dell'Italia centrale (di cui Bolsena ho scoperto essere l'ombelico) caratterizzata dalla dolcezza dei rilievi e dalla mitezza dei suoi abitanti.
Molto bella Todi che non ricordo di aver mai visitato ..........................
Per fortuna il tempo ci ha graziato nella giornata di domenica, poche gocce, e traffico relativamente moderato.
La giornata era iniziata dallo
smantellamento dell'accampamento degli intrepidi
Inutile dire che mentre io emergevo con la testa e le idee ancora immerse nel sonno dal pertugio della tenda per vedere di che colore era il mondo, Nise, con la disciplina e serietà asburgiche che mi sembra caratterizzino un pò gli abitanti della sua terra, si era già lavato e vestito, aveva fatto colazione in piazza ed era pronto per la partenza.
Inutile dire che Nonno Ennio, che si era svegliato nel mio stesso momento, aveva sistemato con metodo, ordine e cura in poco tempo tutti i suoi bagagli nella sua bella moto (che anch'egli, pur non usufruendo della austerità asburgica, è figlio della disciplina Romagnola, che in quanto a ordine, non è seconda a nessuno).
Inutile dire che ero terribilmente indietro e continuavo ad estrarre dalla mia tenda fornelli, macchinette da caffè napoletane, abiti zupppi di acqua mischiati con abiti ancora puliti, sacco a pelo ed altro ciarpame che mi ostino a portare con me (che io, non avendo una precisa terra di riferimento, mi sento un apolide - caotico. Il mio ordine è il caos, che è figlio del Big - Bang e che ora, dopo gli eperimenti di Ginevra, scopriranno ciò che già ho scoperto da un pezzo.................................................
anche il caos è ordine!)
Come se non bastasse, ero distratto dal fascino della motociclista tedesca campeggiata vicino a noi, e che solo la presenza del suo compagno (assai più alto di me) mi faceva desistere dal desiderio di approfondire la conoscenza; ella tuttavia, dall'altra parte della siepe che ci divideva, è riuscita ad comunicare in tedesco, l'apprezzamento per il sound del motore della mia moto (
Moto Guzzi über alles)
Eugenio -- Nonnoennio
Lo sguardo di Nonnoennio è autorevole ma non autoritario, severo ed indulgente al contempo, è uno sguardo carismatico............. é uno sguardo che ti dice: "questa è la
via del giusto,
libero di scegliere se seguirla o cercarne un'altra", ma non te ne vuole se ne scegli un'altra...........................
E' arrivato alla mattina del sabato, in tempo per fare tutti insieme il giro del monte Amiata.
Ovunque la si guardi, questa Toscana, è terra di fascino indiscusso, sia nella sua parte più settentrionale, quella del Muggello o delle alpi Apuane, sia lungo tutta la costa, dalla Versilia fino alla Maremma, e anche al confine con l'Umbria altra splendida regione nella quale si sconfia volentieri con i giri in motocicletta, ed altrattanto volentieri si rientra.
La gita al monte Amiata è stata funestata dal maltempo che ne ha impedito il pieno godimento. Appena arrivati a destinazione il ristorante del programma, ci siamo liberati degli abiti zuppi............
Qualcuno telefona a casa per dire "qui piove a dirotto"....
Qualcuno discute su come far asciugare meglio i panni............
Qualcuno esibisce senza ritegno la sua passione...............
Qualcuno ci prova?
Cosa dire di questa giornata? I soffioni boraciferi erano belli, della Toscana già abbiamo parlato, la cosa più interessante, considerato che Giove Pluvio aveva deciso di farci un dispetto, è stato il pranzo, buono, divertente, ottima l'accoglienza dei ristoratori (e lo dico io, che pianto grane anche quando mangio), ottimo il clima che si era creato a tavola nel club Guzzi (quel giorno avevamo anche una Griso), che senza ricorrere a strepitii ed esibizioni hanno saputo creare un clima di ferrea complicità, tale da suscitare invidia negli altri sventurati, vittime delle lusinghe di altre marche, e resistere ai svariati tentativi di
'corruzzione' intrapresi dal altri strani personaggi...................
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Si diceva all'inizio della mattinata caratterizzata sia dall'arrivo di Nonnoennio ma preceduta da una nottata avvilita da pioggia e
ranocchie a fiumi.....................................
Il mio sventurato compagno di viaggio (Nise) ed io avevamo passato una notte insonne, trombe d'aria avevano creato danni in un campeggio del lago (non il nostro)..........dalle 3 e 1/2 frullavamo alla ricerca di una posizione per dormire che non si trovava.............................in più sentivo il peso di una cena (Pesce fritto) che pur essendo gustosa, aveva fatto nella mia pancia l'effetto 'calcina a presa rapida'.......... e sì che la sera prima si era presentata gradevole: gente simpatica, e sorridente, desiderosa di conoscerti.............................................
O forse è stato l'effetto di questa misteriosa sostanza dall'inquietante color giallo-paglierino, dall'ancor più inquietante sapore di muffa,

perfortuna
senza l'ancor più inquietante acre retrogusto ammoniacale.............................................

propagandato da codesto molto improvvisato
pseudosacerdote
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Nise ed io non ci conoscevamo, se non per esserci letti sul forum ed accordati per il viaggio.
L'appuntamento era a Faenza sulla via Emilia (egli viene da Verona). Come era nelle previsioni il
Reticolo Augusteo (insieme di stradine costeggianti gli appezzamenti di terreno donati in premio dall'imperatore Augusto ai suoi soldati che avevano sconfitto Pompeo in Grecia, caratterizzanti un reticolo in piano con scarsi punti di riferimento, piuttosto ripetitivi che disorientano la bussola del viaggiatore) ha colpito ancora!
Mi telefona all'ora stablita ma era fuori strada.........
Non per colpa sua, la segnaletica stradale già inadeguata nei tempi passati, in quelli moderni risulta essere ancora più inadeguata ed inefficiente (e sì che si pagano valanghe di multe.........

).
Così, giacchè si rìtovava vicino a Solarolo, lì sono andato a prenderlo che lontano dal punto di ritrovo non era.
il programma era raggiungere S. Piero in Bagno attraverso Civitella, S.Sofia, Ospedaletto...prendere quindi la E45 e raggiungere Bolsena.
Invece, preso dall'ebrezza delle curve e dalla frescura del mattino, mi sono perso (ero io davanti) .............................

e ci siamo trovati al passo del Muraglione............................................................
Poco male, è utile trarre il lato positivo nelle cose partite male, filosofia che ci ha subito accumunato, oltre ad altri punti di vista, non reclamizzati ma vissuti (magari con brevi sguardi di intesa; talvolta anche senza sguardi), con gesti comuni............ tipo tenere pulita l'Italia, come se provenissimo da un unico ceppo culturale.................................
L'avventura alla ricerca della
E45 perduta ci ha visti scendere dal Muraglione per Dicomano, Londa, Stia, Poppi, Bibbiena Passo della Verna e finalmente E45..................................................
In riva a questo torrente abbiamo mangiato i nostri panini (io uno solo perchè ovviamente uno mi è caduto in acqua

) ed abbiamo avuto la possibilità di scambiare quattro chiacchere per conoscerci meglio.
Sotto certi punti di vista siamo simili, sotto altri siamo diversi.
Luciano è un ottimo compagno di viaggio ed un ottimo amico. Se gli offri qualcosa ti dice si con discrezione se la vuole e no con discrezione se non la vuole.
Non ti fà mai sentire sotto giudizio, non ti obbliga mai ad essere diverso da come sei e ogni accordo diventa sempre semplice ed immediato, giacchè le esperienze di ognuno vengono messe in campo con l'unico scopo di raggiungere l'obbiettivo comune, anzichè misurarsi o gareggiare. Solo il piacere di aver viaggiato con lui è valsa questa tre giorni a
Bolsena
Ringraziamenti e chiarimenti
BRUNO - non c'è che dire...le tue capacità sono un tantino inquietanti e stuzzicano il pensiero: 'qui gatta ci cova....................'
tuttavia hai la mia ammirazione e avrai la giusta ricompensa per gli sforzi
MARCO-DUCA lo sguardo di intesa che ci siamo scambiati attraverso le visiere dei caschi al semaforo, ci dice che non dobbiamo più spendere parole tra noi, incontrarci sarà sempre un piacere.......(
e che le VIPERE rientrino nelle loro tane!)
Alle donne del gruppo siete sempre da ammirare sia se andate in moto, sia se vi fate portare, sia se seguite in macchina. Sono stato molto bene con voi. Titti, mi spieghi cosa mi chiedevi prima della mia partenza?
MARKO60 complimenti per i tuoi due cervelli! A stento riuscivo a capire il senso di una tua idea che già ne sfornavi un'altra..............
Comunque le tue idee sono buone, coinvolgenti e soprattutto sei in grado di realizzarle. E' stato un piacere conoscerti da vicino.
ACHILLE! Per quanto con il cuore sono stato sempre vicino al
popolo napoletano per quanto questo non finisce di stupirmi e coinvolgermi. Scusami se talvolta sono stato un pò impertinente, ma la tua vulcanicità è per me contagiosa: mi sono divertito molto, spero anche tu.
A tutti quelli che mi hanno dimostrato la loro simpatia e benevolenza, cioè tutti gli altri, che degli sguardi traversi non ne ho visti, il mio ringraziamento ed il mio abbraccio......................
A tutti quelli che non sono potuti venire il mio augurio di divertirci insieme la prossima volta