Salve,
sono inciampato su questo forum cercando una ditta che lavorasse Titanio in provincia di Bolzano.
Premetto che mi occupo di trattamenti superficiali sui metalli, soprattutto per quanto riguarda la corrosione: prevenzione ed eliminazione di fenomeni ossidativi.
Sono rimasto piacevolmente colpito dalla preparazione di quanti han risposto prima di me, tuttavia (e probabilmente dipende dal fatto che, dopo tutto, guardiamo al problema partendo dal ns. vissuto e dal ns. background accademico), non ho potuto fare a meno di notare come l'argomento sia stato trattato da un punto di vista *istantaneo*: ovvero, non mi pare che si sia dato il giusto peso al comportamento del materiale *nel tempo* (al di là, ovviamente, delle resistenze a fatica).
Il Titanio, come correttamente indicato precedentemente, è *inerte chimicamente*. Ovvero, in termini semplicistici, non si corrode. E' dotato di caratteristiche di autopassivazione notevolmente superiori a quelle degli acciai inossidabili (che sono tali solo di nome, ma a questo arriveremo dopo): ovvero, una superficie in Titanio esposta ad azione ossidante formerà spontaneamente e in tempi brevissimi (minuti), uno strato di Ossido di Titanio, che proteggerà il materiale sottostante dalla corrosione.
La cosa carina è che è possibile *indurre* per via elettrochimica questa ossidazione, *colorando* il materiale per interferenza (ovvero, si formano "strati" di ossido sovrapposti che alterano la lunghezza d'onda percepita dal nostro occhio - sono coperti tutti i colori dello spettro, eccezion fatta per il Rosso Ferrari: il Ti proprio non vuol saperne di colorarsi così).
Gli Acciai, per contro, sono molto più "delicati".
Gli acciai FeC (ghise, acciai legati, ecc.) hanno una resistenza alla corrosione pressoché nulla.
Gli Acciai Inossidabili (AISI serie 200, 300, 400, duplex, superduplex, ecc.) hanno una resistenza alla corrosione superiore *fintanto che vengono trattati come si deve*! Ogni volta che saldo, piego, taglio, ungo, maneggio il pezzo, vado ad alterare (fino ad eliminare del tutto) la resistenza alla corrosione del materiale (l'entità del danno sarà tanto maggiore quanto maggiore sarà l'invasività dell'azione). Fondamentalmente quel comportamento di autopassivazione che mostra il Titanio viene mostrato anche dagli acciai inossidabili - solo che in questo caso lo strato di ossido protettivo è dato principalmente da Ossido di Cromo (con un certo contributo del Nichel e, se presente, del Molibdeno - che anzi, ha potenzialmente un contributo persino più rilevante del Cromo, che pure è in lega in percentuali molto maggiori). Tale Ossido di Cromo viene letteralmente distrutto in fase di trattamento termico (fusione, forgiatura, saldatura, ossitaglio, taglio laser, taglio plasma), spezzato da trattamenti meccanici (piega) e viene eroso da ambienti aggressivi (tipicamente in presenza di solfuri e alogenuri - i più comuni sono i Cloruri).
L'effetto finale è che il Ferro in lega rimane senza protezione, e reagisce all'aria... arrugginendo.
Basta fare un salto al mare, o in piscina, e dare un'occhiata alle ringhiere in inox: presentano tutte, qualcuna più qualcuna meno, evidenti segni di corrosione.
Ora, consideriamo un motore come un circuito, e consideriamo tutti gli stressi coinvolti: meccanici, *termici* e *chimici* (formazione di fumi e condense acide, ecc.)... insomma, l'ambiente ideale perché si inneschino fenomeni di corrosione, che partono come puntinare (pitting), per sviluppare vere e proprie "carie" (cavities) all'interno dello spessore del pezzo.
Quindi, tutte le resistenze meccaniche, calcolate secondo una sezione nominale "sana" vengono drasticamente ridotte *nel tempo*, perché lo spessore *reale* del pezzo tende a diminuire.
Dalla proposizione precedente segue direttamente che
i) diventa FONDAMENTALE un corretto ciclo di trattamento in fase di produzione, ma soprattutto di MANUTENZIONE per gli acciai inossidabili, e
2) c'è un *ulteriore* ottimo motivo per scegliere il Titanio là dove sia possibile: la certezza che (al di là di fenomeni quali incrudimento e altri stress meccanici) le sue proprietà rimarranno sostanzialmente invariate *nel tempo*.
Per qualsiasi necessità, Ricerca Chimica Group (che annovera tra i propri clienti, tra le altre, le aziende Ducati e Akrapovic) è sempre a disposizione per fornire informazioni, supporto tecnico concreto e approfondimenti in merito a questi ed altri argomenti.
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Saluti,
M. "Lothan Steelbeast" P.