Piccole delucidazioni sulla struttura dello stivale da moto, perché anche piedi e le caviglie possono subire lesioni di diversa gravità.
Per chi non lo sapesse, la moto si guida con i piedi... Battute a
parte, la verità è che la moto si guida anche con
i piedi, e questo le aziende specializzate del settore l'hanno
recepito, tant'è vero che nel mercato ad oggi si trovano i
modelli più tecnologici, costruiti con materiali sofisticati.
Il piede infatti oltre che protetto per l'uso professionista, o
turistico, deve essere comodo, libero nei movimenti, Lo stivale deve
quindi offrire comfort, massima protezione, garantire una corretta
traspirazione del piede e un buon microclima interno.
Elenco in breve alcune caratteristiche elementari dei principali tipi
di stivale:
Per la pista
La struttura dello stivale da pista è composta da resine,
plastiche, fibre sintetiche pelle e lorica. A volte hanno al loro
interno uno stivaletto semirigido che evita l'eccessiva torsione
dell'articolazione in caso di caduta.
Lo stivale per la pista, prevede dei cuscinetti imbottiti in gel
antishock oppure conchiglie in Kevlar o titanio, in
prossimità di malleolo, caviglia e tibia, inoltre il tallone
viene protetto da robusti rinforzi in resina o titanio. Mentre le dita
sono protette dalle abrasioni quando si piega parecchio, attraverso
degli slider intercambiabili. La libertà di movimento viene
garantita da inserti elastici.
Per il fuoristrada
Lo stivale da fuoristrada è dotato di una struttura che
permette la massima libertà di movimento, ma nello stesso
tempo le protezioni in resine termoplastiche, pelle e lorica per le
parti flessibili, punti di arresto, necessari a garantire un totale
controllo della torsione laterale, permettono di mantenere ossa ed
articolazioni correttamente in asse sia durante la guida che in caso di
incidente. La parte frontale dello stivale prevede dei robusti scudi
antischock per prevenire l'impatto con i rami, pietre o altri ostacoli
(frequenti nel fuoristrada), mentre la suola è rinforzata e
dotata di protezioni in metallo sulla punta.
Ciò che maggiormente interessa la gran parte dei
motociclisti, è quella di avere uno stivale morbido,
protettivo, che garantisca traspirabilità e soprattutto di
tenere i piedi caldi ed asciutti. A volte deve essere un valido
sostituto alla classica calzatura in caso passeggiate turistiche o
anche ore passate in ufficio.
Tutte queste caratteristiche sono raggruppate nello:
Stivale da turismo
Mediamente costruiti in pelle, prevedono una membrana (sta entrando
sempre più in uso quella in GoreTex) al loro interno, per
garantire traspirabilità del piede e permettere di viaggiare
anche ore sotto l'acqua. La struttura dello stivale da turismo, prevede:
un soffietto che viene racchiuso da un flap velcro,
inserti reflex sul tallone e sulla zona del cambio, protezione (spesso
in gel antishock) sul malleolo
zona flex sul collo del piede per garantire massima libertà
di movimento e camminata.
Concludendo per giretti meno impegnativi ma soprattutto per la
città, e in sostituzione alle calzature quotidiane, ci sono
in commercio dei polacchetti o scarpe tecniche che garantiscono un
minimo di protezione in caso di caduta e sono rinforzati nella zona
malleolo e la parte del cambio.
Consigli per gli acquisti:
Provarli bene, camminando un poco in negozio (come quando si prova una
comune scarpa), provare la posizione in moto (alcuni rivenditori si
sono attrezzati con manichini che simulano una moto) utilizzando una
sedia e la posizione più simile alla moto che possedete.
Tenere presente l'uso, (in caso si avesse in previsione l'uso su pista
per esempio prediligere uno
Stivale
turistico - Racing con slider e maggiori rinforzi),
se si è alti, orientarsi su modelli con soffietto
più alto.
Leggere attentamente le caratteristiche dello stivale (a volte la
differenza di prezzo tra un modello e l'altro varia anche in funzione
delle membrane interne e della qualità stessa)
Lo stivale necessita anche di pulizia che deve preservarne le
caratteristiche di impermeabilità e
traspirabilità, ecco alcuni consigli:
- Lo stivale deve essere conservato in luogo asciutto e
ventilato
- Velcri e cerniere devono sempre essere puliti da sporco e
fango
- Pulire l'esterno con spugna inumidita
- Pulire l'interno con una spugna umida, (eventualmente
imbevuta - e
ben strizzata - con un poco di ammonica diluita in acqua), e spruzzare
spray antibatterici
- Utilizzare esternamente spray al teflon per ripristinare
l'idrorepellenza della tomaia.
- Se lo stivale prevede membrane in gore-tex non utilizzare
grasso di
foca o di balena, o comunque prodotti specifici che rendono
impermeabili gli stivali in pelle semplice (ma senza membrana interna)
- Nel caso di viaggio sotto la pioggia, e quindi che lo
stivale risulti
molto bagnato, si consiglia di rimuovere la soletta interna, inserire
una carta di giornale ad assorbirne l'umidità, lasciarli
asciugare con la suola verso l'alto, e lontao da fonti di calore o
direttamente al sole.
- Una volta utilizzato lo stivale non riporlo subito, ma
lasciarlo
aperto al fine di permettere all'umidità prodotta dal piede
di disperdersi.
- Possibilmente sarebbe opportuno possedere almeno due paia
di scarpe
al fine di indossarle a giorni alterni e permettere l'asciugatura
perfetta della calzatura.
L'uso dello stivale può essere accompagnato da
calze
tecniche, al fine di migliorare le caratteristiche offerte
dallo
stivale.
elenco le caratteristiche di un calzettone tecnico:
- Elastico: che impedisca di scivolare sul polpaccio
- Imbottitura su tallone, punte, caviglia, e malleolo
- Rinforzo sulla zona del cambio
- Presenza di canali Traspiranti per favorire l'evaporazione
del sudore
- Da preferire le fibre sintetiche che permettono di
mantenere il piede
asciutto ed una giusta temperatura del piede.
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