Moto
Un pomeriggio con le
Scritto da ansetup - Pubblicato 10/10/2022 17:38
Anni fa non avrei nemmeno preso in considerazione una moto con meno di 60 CV . Adesso sto guidando una moto da 40 CV . Fra qualche anno potrei ritenerne sufficienti 25 ?

Salve a tutto il forum .
Quando l' anno scorso mi decisi ad acquistare l' attuale cavalcatura ( KTM 390 ADV ) , uno dei dubbi che mi assillavano era di portarmi a casa un mezzo costruito in India .
Non me ne vogliano gli Indiani , ma la mia fiducia nelle loro qualità costruttive , in ambito meccanico , non era proprio eccelsa .
Già mi stavo imbarcando in un' operazione di "downgrading" motociclistico non da poco , passando dalla Versys 1000 ( MY 2014 ) ad un monocilindrico da nemmeno 400 cc e 37 CV alla ruota .
A questo si sommavano i dubbi sulla qualità ( e quindi affidabilità ) di cui sopra .

Però il mezzo era molto appagante da guidare , con sospensioni ottime ( sempre stato sensibile a questa dote ) e prestazioni tutto sommato soddisfacenti anche per qualche bella smanettata sul misto .
A distanza di quasi 2 anni qualche dubbio è rimasto , anche se la "Kappina" si stà dimostrando , almeno per ora , affidabilissima .
Anche grazie a questa insperata affidabilità , ho iniziato ad interessarmi ad altre moto prodotte in India .

Il marchio Royal Enfield , in particolare , attirò la mia attenzione al lancio commerciale dell' Himalayan .
Pur se appassionato di tecnologia motociclistica all' ultimo grido , ho sempre apprezzato l' idea di una 2 ruote relativamente essenziale , senza orpelli , semplice ed umana nelle prestazioni .
Soprattutto nell' ottica di un uso diportistico , oppure ( perchè no ) come mezzo con cui sognare/intraprendere viaggi in zone del mondo dove le competenze meccaniche sono ai minimi termini e l' assistenza ufficiale assente .
E in tal senso , per me , la "411" della casa indiana emanava un fascino inarrivabile .

Per un motivo o per l' altro ( inclusa la pandemia ) , fino a ieri pomeriggio non ero riuscito a provarla .
Ma ieri mattina , durante il turno di lavoro , mi arriva un messaggio sul gruppo di WA .
A Lido di Camaiore fanno i test rides delle indiane .
Mangio un boccone con l' imbuto e mi fiondo sul posto indicato dall' amico , dove con piacere vedo che , oltre alla Himalayan , nel parcheggio sono disponibili quasi tutti i modelli di gamma .
Un rapido calcolo per valutare quante guide posso permettermi , prima di tornare agli usuali impegni familiari .
Non posso andare oltre 3 turni , perciò opto per la sognata Himalyan , la Scram 411 e la Classic 350 .
Inizio proprio con quest' ultima , ovviamente prevenuto come sempre .

Non mi dilungherò sugli aspetti tecnici e/o estetici ( in rete si trova di tutto ) , ma solo sulle mie personali impressioni su dinamica di guida e resa meccanica .
La Classic è un tuffo nel passato , ma ogni cosa lavora molto bene .
Ottima la sella , fra le più comode mai provate , l' ergonomia ( ovviamente in ottica classic ) e il lavoro della frizione , leggera e progressiva .
Buona la resa delle sospensioni , in ottica comfort .
Solo sui dossi più accentuati ho sentito l' esigenza di sollevare le terga dalla sella , aiutandomi con le gambe ad assorbire il colpo .

Se usato ai suoi regimi più consoni ( bassi e medi ) , il "350" indiano non evidenzia vibrazioni di sorta , con una sonorità ormai dimenticata , tipica dei mono corsa lunga di un tempo .
E' pure molto più silenzioso del "411" installato sugli altri modelli provati .
Anche il cambio ha dimostrato miglior precisione e dolcezza d' innesto , rispetto al fratello maggiore .
Ho trovato la Classic fantastica da usare nel traffico , come anche sul misto .
Se si rispettano i suoi ritmi più consoni , è veramente una delle moto più rilassanti e piacevoli che abbia mai provato .
Secondo me un' ottima alternativa allo scooter , molto meno protettiva , ma con un feeling di guida veramente unico .

Ha il cambio , è vero .
Un CVT è sicuramente più pratico negli stop and go tipici della città .
Ma la regolarità ciclica di questo mono è commovente , ti permette di trotterellare a regimi prossimi al minimo senza un sussulto , riprendendo sempre al primo tocco di gas .
A proposito di gas , chi odia il famigerato effetto "on/off" , sappia che su questa moto è totalmente assente .
Senza mai impegnare , con dolcezza e gusto , spinge a sufficienza da far nascere sorrisi di soddisfazione , effettuando sorpassi con semplicità , se si sfrutta correttamente la schiena ai bassi .
Tutto subito è la sua filosofia di funzionamento .
E ad ogni stop è facile trovare l' appoggio a terra con entrambe le "zampe" , anche per chi ( come me ) supera di poco il metro e 60 .
L' unico limite è il freno anteriore , modulabile quanto si vuole , ma decisamente poco potente .
Chissà se con un paio di pasticche più aggressive la situazione migliora...

Il posteriore è invece ottimo , sia come potenza , sia come gestibilità .
Ed è un bene , perchè la ciclistica ( da brava vintage ) è tendenzialmente sottosterzante .
E un bel freno posteriore in questi casi aiuta moltissimo in percorrenza , soprattutto per "chiudere" le linee .
Validi pure i pneumatici ( se non erro , gli Avon già visti su altri modelli della gamma Bullet ) , almeno sul fondo asciutto del test .
Sono riuscito a provare il lavoro dell' ABS solo al posteriore , puntuale e affatto invasivo .
Davanti , nonostante i miei sforzi , l' aderenza del pneumatico ha sempre superato la potenza del freno anteriore .

Arrivati alla base , si cambia con l' Himalayan .
La postura è decisamente più attuale e consona al genere , sicuramente ottima per me .
Anche quà tocco terra con entrambi i piedi ( pur se solo con le punte ) .
Considerata l' escursione delle sospensioni , un buon risultato .
Che credo potrebbe però comportare dei problemi a chi vanta una statura più corposa della mia ( la distanza fra pedane e seduta non è abbondante ) .

La sella mi ha sinceramente deluso .
Appena salito sembrava morbida ed accogliente ( molto meno di quella presente sulla Classic , comunque ) , ma già dopo pochi km ho avuto la netta sensazione di eccessiva cedevolezza .
Io peso 67 kg .
Come si troverà chi ne pesa 80 o più ?
Le sospensioni sono molto morbide .
Dove con la Classic dovevo sollevare le terga , con questa si passa senza batter ciglio .
Anche l' equilibrio dinamico è ovviamente diverso , sembra di guidare una crossover moderna col "21" davanti , ben bilanciata e maneggevole .
Il passaggio dalla guida seduta a quella in piedi ( "necessaria" in fuoristrada ) è facile ed intuitivo e la zona fra le gambe abbastanza rastremata da consentire un buon lavoro degli arti inferiori senza eccessive interferenze .

Cambio e frizione sembrano di un' altra generazione , rispetto a quelli provati sul più recente progetto "350" .
Vanno globalmente bene , ma si avverte nettamente una minor precisione e fluidità d' intervento per entrambi .
Lo stesso si può dire sulle vibrazioni e sulla rumorosità meccanica .

L' unità da 411 cc è più rumorosa , trasmette maggiori vibrazioni ed è pure meno fluida come pulizia d' erogazione .
Rispetto al "350" ha meno schiena ai bassi , ma allunga decisamente di più .
Non mi sono piaciute le Ceat presenti su questo modello .
Poco grip ed un feedback non sempre sincero .

La taratura del sistema sospensivo è chiaramente impostata per un fuoristrada turistico , per cui su asfalto basta poco perchè si evidenzino ampi passaggi di carico fra i 2 assi .
Per evitare di perdere feedback è necessario guidare fluidi , altrimenti vengono a galla rapidamente i limiti di sospensioni e gomme .
Il lavoro del freno anteriore , su questo modello , era semplicemente pessimo .
Forse aveva delle pasticche vetrificate , non saprei .
Di sicuro , fra le 3 moto provate , è stato quello che mi ha lasciato il peggior ricordo .

Al posteriore , invece , pur senza raggiungere l' efficacia di quello provato in precedenza sulla Classic , era abbastanza buono .
Peccato che i menzionati trasferimenti di carico lo rendano scarsamente utilizzabile quando si deve rallentare con una certa decisione .
L' avantreno affonda deciso , il retrotreno perde carico e ( anche grazie alle pessime Ceat ) ciao aderenza , con l' ABS che entra subito in funzione .
Insomma , l' avrete ormai capito .
La tanto sognata Himalayan ( colpa forse dei magnifici report della famosa e bella Noraly ? ) è risultata un vero flop .
Forse perchè l' avevo idealizzata troppo , chissà .
Però mi ha dato l' impressione di un prodotto decisamente acerbo , che debba essere affinato in diversi punti .

Nuovo rientro e ultimo test : Scram 411 .
La base dovrebbe essere quella dell' Himalayan , con sospensioni ad escursione ridotta e taratura dedicata , ruota anteriore da "19" invece del "21" , alcune sovrastrutture modificate .
La sella , in particolare , è stata ( fortunatamente ) modificata .
Ottima sotto ogni punto di vista , compatta senza risultare rigida , ben rastremata nella zona di raccordo col serbatoio .
Non è un cuscino di piume come quella della Classic , ma io l' ho trovata davvero un ottimo compromesso fra sostegno , feedback di guida e comfort .
Anche le sospensioni non sembrano nemmeno parenti di quelle presenti sull' Himalayan .

Più sostenute , meglio frenate di idraulica , invitano a spingere con naturalezza , grazie ad un feedback offerto molto buono .
Talmente buono che dopo poche curve inizio a raspare le suole a terra , incredulo di quanto sembrino lavorare meglio le "pessime" Ceat su questa configurazione ciclistica .
Il bilanciamento fra avantreno e retrotreno è ottimo , l' agilità pure .
Il davanti è un binario , svelto ma mai nervoso .
E anche il freno anteriore , su questo modello , sembra lavorare decisamente meglio ( il migliore delle 3 provate ) .

Per ottenere decelerazioni convincenti occorre strizzare il comando , ma la potenza è accettabile anche per un uso brillante ed il comando è ben modulabile .
I circa 15 kg in meno , rispetto alla sorella Himalayan , fanno sembrare la meccanica più brillante .
Non ne sono certo , ma forse questo modello ha anche una finale un pelo più corta .
Comunque sia , mentre con l' Himalayan sul dritto faticavo a tenere il passo della guida ufficiale ( su una Interceptor 650 GT ) , con questa rimango quasi in scia , perdendo pochissimi metri .
Veramente molto divertente da guidare sul misto .

Al posteriore il comando freno è una via di mezzo fra i 2 provati in precedenza , ma l' assetto decisamente più efficace permette di utilizzarlo con maggior convinzione in ogni contesto , con l' ABS che si attiva solo esagerando .
Su questo modello sono riuscito ( finalmente ) a far innescare il sistema antibloccaggio all' avantreno , grazie al buon connubio fra mordente del comando e lavoro della forcella in compressione .
Almeno nelle condizioni del test ( fondo asciutto ) , la Scram mi è piaciuta anche in questo .
L' ABS entra puntuale ma senza "rompere" ( niente pulsazioni al comando ) , con tempi di rilascio in linea con quelli della mia "Kappina" .
Fra le 3 ovviamente la Scram è stata quella che mi è piaciuta maggiormente , ma devo dire che pure la Classic , se usata nel modo a lei congeniale , dà grandi soddisfazioni .
Rimane l' amaro in bocca per l' Himalayan , forse anche causato da un modello un pò "vissuto" ( dei 3 , era l' unica con oltre 15000 km all' attivo ) e maltrattato da forse troppe mani .

Ho ancora 4 anni alla pensione , se rimane tutto come adesso .
E devo sempre provare l' Hunter 350 , altro modello che mi affascina non poco .
Ad ogni modo , pensione o meno , mi ha fatto molto piacere guidare nuovamente dei mono a corsa lunga come questi .
Che regalano un gusto di guida veramente unico , particolare .
Da gustare senza avere troppa fretta , mentre si pensa all' aneddoto della lepre e la tartaruga .

Ciao a tutti e fate sempre buona strada....... Ciauz
 
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Commento di: Lario650 il 10-10-2022 19:02
Secondo me c'è differenza tra un marchio indiano e un marchio europeo che produce in India. La KTM 390 anche se prodotta in India deve soddisfare gli standard europei perché è fatta per i neopatentati europei, le RE sono fatte per il mercato indiano. Per il resto il downsize è una buona cosa, ma ci sono tante moto più leggere del Versys 1000 senza per forza dover scendere così tanto di cilindrata.
Che ne dici di una bella Guzzi V85 TT? Smile
Commento di: ansetup il 10-10-2022 23:15
Ciao .
Anni fà mi capitò di fare un giro sulla Bullet di un amico .
Solo pochi km , ovviamente a ritmo rispettosamente blando .
Quella moto , pur gradevole , secondo me era praticamente una "vera" moto d' epoca .
Vibrava da matti , non frenava , cambio e frizione sembravano presi da un mezzo degli anni '50 .
E aveva evidenti alti e bassi anche sulla qualità delle finiture e/o del livello costruttivo in generale .
Le moto che ho provato lo scorso venerdì non sembrano nemmeno parenti della Bullet .
Il tempo dirà se l' apparente salto in avanti su finiture e comportamento su strada coinciderà con effettivi miglioramenti anche sul fronte dell' affidabilità generale .
Personalmente sono rimasto piacevolmente stupito di quanto vada bene la Scram .
Che guarda caso è l' ultima arrivata .
Stanno crescendo , senza ombra di dubbio .
Riguardo al menzionato "downgrade" , ho spiegato in altro topic come sono arrivato alla "Kappina" .
Non accetto di dover aspettare dai 9 ai 12 mesi una moto ( MT 09 SP e Street Triple RS ) .
E riguardo al "V85TT" , era fra le papabili ( vedi l' articolo in firma ) .
Modello alla fine escluso sia per i tempi di attesa ( "forse" 6 mesi ) , sia per la poco favorevole valutazione della mia "Kawa" .
Col senno di poi , al momento sono molto soddisfatto del passo fatto .
Il "390" , soprattutto adesso che in famiglia non abbiamo più scooter , si presta benissimo sia per il diporto a breve/medio raggio ( pesa come l' SH 300 che avevamo , consuma pure meno ) , sia come fonte di divertimento nei fine settimana .
Col cambio ho perso prestazioni motoristiche , comfort e protezione aerodinamica .
Però ho guadagnato in efficacia sul misto , praticità d' uso ed economia di gestione ( 33 km/lt di media ed i pneumatici mi durano il doppio ) .
Commento di: Mamadou88 il 14-10-2022 14:07
Mah ho i miei dubbi. Ho acquistato un ricambio dall' india su ebay. Mi e' arrivato dopo 6 mesi. Per chi ama le moto vintage puo' essere un opzione da considerare. Il restauro ha costi molto piu alti. Ma se bisogna utilizzare la moto tutti i giorni preferisco altro.
Commento di: ansetup il 14-10-2022 15:00
Ciao .
Certo , anche io al momento non sò se posso dare totale fiducia al brand .
A parte alcune sporadiche occasioni , è un marchio da cui mi son sempre tenuto lontano .
Soprattutto perchè i loro modelli non rientravano nelle mie aspettative verso una 2 ruote a motore .
Come dicevo poco sopra , il tempo ci dirà se e quanto sapranno costruire appetibilità ed affidabilità sufficienti ad ingolosire anche i più scettici .
Le mie precedenti considerazioni sono relative ad un breve test ride , dove ovviamente è impossibile verificare gli aspetti di cui sopra .
Però è indubbio che , soprattutto per quanto riguarda la Scramm 411 , le sensazioni ricavate dal test sono decisamente superiori alle mie aspettative .
E questo non in termini assoluti , ma tenendo conto anche della fascia di prezzo del mezzo .
Commento di: CoffeeWolf il 25-10-2022 16:21
Ma l'e hai provate con l'idea di sostituire la Kappina? Te ne sento sempre parlare bene, da cosa nasce la voglia di cambiarla?
Commento di: ansetup il 25-10-2022 17:04
Ciao .
Continuo ad apprezzarla moltissimo , la "Kappina" .
E non sarebbe mia intenzione cambiarla , per il momento .
Però mi fà sempre piacere provare ogni cosa che abbia 2 ruote , meglio se con un motore .
Come scrivevo poco sopra , l' aspetto che più mi incuriosiva , prima del test , era di verificare quanto il brand indiano stia crescendo nel confezionare prodotti che non siano appetibili solo da utenti amanti del vintage .
La Scram 411 a livello dinamico mi ha convinto , ma anche il nuovo motore 350 sembra di un' altra generazione , rispetto al "vecchio" 411 .
Sono veramente curioso di provare l' Hunter 350 , che sulla carta dovrebbe associare doti dinamiche interessanti ( leggerezza , ruote da 17 , quote ciclistiche e postura "moderne" ) ad un motore molto gustoso .
Pur con tutti i limiti prestazionali , un "mono" a corsa lunga come questo 350 dona sensazioni ormai dimenticate e un feeling davvero unico .
Commento di: CoffeeWolf il 25-10-2022 17:09
La differenza a livello di percepito però andrebbe fatta con la tua KTM. E mi pare di capire che siamo ad anni luce.
Commento di: ansetup il 25-10-2022 18:11
Secondo me non ha senso paragonarle , si tratta di moto progettualmente indirizzate verso utenze con esigenze ben diverse .
Ad es. , prendendo in considerazione solo la meccanica , hanno in comune solo il frazionamento e la quasi simile cubatura .
A livello percettivo , mentre la "Kappina" và fatta frullare come se fosse un bicilindrico spinto , per poterne godere le doti , i "mono" indiani ( soprattutto il 350 ) si godono ai bassi-medi regimi .
Dove non strattonano neanche a regimi prossimi al minimo , salgono lentamente , con un enfasi che ti permette ( quasi ) di contarne gli scoppi .
Sono indirizzati a contesti d' uso diametralmente opposti .
KTM per un uso spinto e brillante , "R.E." per una guida rilassata , dove usare meno possibile il cambio , godendone il carattere pacifico .
Con un sound di altri tempi , molto più "vintage" di altri più blasonati modelli .
Ho guidato la "Classic" anche in un tratto cittadino , contesto d' uso dove la "Kappina" ( maneggevolezza a parte ) sembra un animale in gabbia .
Sotto i 3500 giri strattona , bisogna dosare il gas e tenersi sempre pronti con la frizione .
Mentre il 350 indiano col traffico ci và a nozze , regolare come i "mono" di un tempo , che avevano masse volaniche importanti .
Commento di: Lario650 il 25-10-2022 18:42
Io sono dell'idea che un moderno 650 giapponese pesa come una RE e fa tutto meglio... non è ancora il momento di prendere in considerazione moto cinesi e indiane.
Commento di: ansetup il 25-10-2022 22:27
Magari hai ragione .
Qualche anno fà , se tu mi avessi detto che la moto più venduta in Italia sarebbe stata costruita in Cina , ti avrei riso in faccia .
Perchè , qualche anno fà , i cinesi costruivano con materiali scadenti e con un know how allo stato embrionale .
Adesso vendono la moto più venduta in Italia , col marchio Benelli sul serbatoio .
Forse , anche se con modalità e tempi diversi , la produzione motociclistica indiana seguirà l' escalation cinese .
Come scrivevo poco sopra , solo il tempo ci dirà quanto sono affidabili .
Per quanto mi riguarda , sono già molto piacevoli da guidare ( Scramm e Classic , soprattutto ) .
Commento di: Lario650 il 25-10-2022 23:23
Per quanto riguarda le Benelli cinesi probabilmente sono affidabili ma pesano molto di più di una equivalente giapponese o europea perché sono costruite con acciai economici invece che con alluminio o leghe leggere che sono materiali più pregiati e costosi.
Per farla breve bisogna fare sempre le comparative: quando cinesi e indiani faranno moto più prestanti e leggere delle varie giapponesi ed europee, a parità di affidabilità, allora comprerò una cinese se vincerà la comparativa delle naked.
Al momento gli italiani comprano in massa la Benelli non perché vinca qualche comparativa ma perché costa meno di qualsiasi altra moto di pari cilindrata o anche inferiore. Tra il TRX 500 e il KTM 390 preferisco sempre il KTM.
Commento di: ansetup il 26-10-2022 15:19
Fortunatamente non cerchiamo tutti le stesse cose da una moto , altrimenti sai che "piattume" ! Smile
Nemmeno io , almeno per il momento ( mai dire mai ) , sostituirei mai una moto come la "Kappina" con un TRK .
E nemmeno con una Scramm 411 , sia ben chiaro .
Perchè io vivo la moto quasi esclusivamente come un giocattolone da gustare da solo e spesso in maniera molto sportiveggiante .
Adoro i misti medio-stretti da sempre , meglio se tecnici .
In questo contesto d' uso qualità come leggerezza , prestazioni motoristiche , efficienza della ciclistica , hanno un loro perchè .
Ma è evidente dai numeri di vendita che sono molto più numerosi i motociclisti maggiormente attratti da altre qualità .
Mi è capitato di provare la TRK in alcune occasioni .
E rispetto alla mia è più comoda , più spaziosa , maggiormente ospitale nei confronti del trasportato , ha una protezione alle intemperie nettamente superiore .
Inoltre si presta maggiormente ad essere caricata di bagagli e il suo bicilindrico è regolarissimo ad ogni regime ( perfino quelli vicini al minimo ) .
Tutte caratteristiche che fanno gola ai turisti , specie se in coppia e "bagagliati" .
Se poi ci mettiamo un prezzo molto invitante ed una ricerca stilistica apprezzabile , ecco che si comincia a comprenderne i risultati commerciali .
Tornando sul discorso delle indiane , è chiaro che , proprio per le loro caratteristiche progettuali ( al netto di eventuali problemi di affidabilità - che di certo non contribuirebbero a rafforzarne l' appetibilità ) , sono rivolte ad un genere di utilizzatori che non bada nè a qualche kg in più , nè all' aspetto prestazionale .
Motociclisti che non vogliono/possono spendere troppo sia all' acquisto , sia nella gestione della propria 2 ruote , usata magari in maniera diportistica , dove ricevere comunque il feeling dinamico di una moto "vera" .
E che potrebbero rimanere affascinati proprio da quel "mono" a corsa lunga lento , poco prestante , ma decisamente gustoso da usare ai suoi ritmi .

Commento di: Lario650 il 26-10-2022 19:21
Cinesi e indiani finché rimangono nelle piccole cilindrate hanno un senso, anche perché le stesse case europee producono le loro moto piccole e medie in Asia. Quindi sui grandi numeri potrebbero sostituire i giapponesi.
Per le grosse cilindrate i cinesi sono arrivati a 800 cc che comunque è considerata ancora una media cilindrata. In conclusione direi che è solo questione di tempo, io nel frattempo mi godo le moto di nicchia europee... Smile
Commento di: ansetup il 27-10-2022 06:59
A parte una breve parentesi temporale che risale ai primi anni '90 , quando ero un fan sfegatato dei bicilindrici desmo made in Bologna , ho sempre scelto le mie moto in base alle loro caratteristiche comportamentali , senza badare al brand .
Se queste indiane continuano , come sembra , a crescere nei contenuti , non escludo di tenere qualche loro modello in considerazione per un futuro acquisto .
Magari quando , come scrivevo poco sopra , potrebbero bastarmi 25 CV...... Smile
Su affidabilità e sicurezza però non faccio sconti , nei miei acquisti a motore .
Per avermi come potenziale acquirente , dovranno quindi migliorare sicuramente la frenata , che al momento , con la sua scarsa incisività , sembra essere un "marchio di fabbrica" .
Commento di: Lario650 il 27-10-2022 10:26
Al momento sembrano più avanti i cinesi degli indiani...in ogni caso quando nelle comparative delle hypernaked ci sarà qualche cinese la prenderò in considerazione...
Commento di: Mamadou88 il 30-10-2022 09:13
Spinto dal desiderio motociclisico, e dal mal di denti sono salito sull' Himalayan 400 e altre Royal. La costruzione metallica mi ricorda le moto degli anni 50 (telaio con pezzi di ferro saldati quasi a mano). Pero' l'impressione davvero positiva e' stata la leggerezza. Praticamente quasi una bicicletta. Per chi comincia direi che e' un' ottima scelta. Poi ovviamente non gli si possono chiedere prestazioni e affidabilita' di una tracer 9. Pero' penso che abbia il suo mercato. Ho solo qualche dubbio sulla manutenzione e i ricambi.
Commento di: ansetup il 30-10-2022 17:58
Ciao .
Certo , anche su questi aspetti Royal Enfield deve crescere , se vuole continuare la sua ascesa commerciale nel nostro paese .
Onestamente non conosco la situazione in altre zone del bel paese , ma quà in Versilia non sono messi benissimo , al momento .
A Viareggio le moto indiane vengono vendute da una multimarche automobilistica , mentre a Massa da un concessionario ben noto per la sua scarsa serietà .
In entrambi i casi , se fossi proprietario di una loro moto , non sarei particolarmente felice di consegnarla nelle mani dei loro "tecnici"..... Rolling Eyes
Da questo punto di vista , in KTM sono messi molto meglio ( ma vendono da noi da molto più tempo ) , con una fidelizzazione del cliente decisamente efficace ed attenta .
Il "conce" dista 30 km da dove abito , ma è sempre un piacere percorrerli , trovando un ambiente sempre disponibile e preparato .
Un livello di attenzione verso le esigenze del cliente che non ho mai riscontrato in nessun brand giapponese .


Commento di: Lario650 il 30-10-2022 20:35
Io ho un conce RE vicino a casa, era il mio storico meccanico Ducati che poi è diventato kawasaki e adesso è anche Royal Enfield + Brixton.
Evidentemente queste marche si vendono, io ho visto entrare un vecchietto che voleva la RE perchè le ricordava la sua vecchia BSA avuta in gioventù.
Commento di: ansetup il 31-10-2022 16:58
Ti confesso che le sensazioni provate mi hanno ricordato moltissimo alcuni motori "corsa lunga" provati in gioventù .
Hanno un incedere particolare , unico , dove i bassi regimi risultano alla fine i più gustosi .
Certo anche l' immagine ha la sua importanza , ma la pastosità dei loro "mono" è un istigazione ad andare piano , a godersi il semplice andare , senza fretta e/o stress .
Forse comincio ad avere i primi sintomi dell' incombente senilità...... ASD ASD ASD
Commento di: uncletoma il 02-11-2022 22:55
Se mi dovesse capitare una fortuna simile, la possibilità di provare 3 Royal Enfield, una la regalerei, e mi concentrerei su due classici: Interceptor 650 e la "cugina" della Classic, ma Meteor 350.
Se della Meteor facessero una versione con un motore più potente, tipo il seiemezzo di Interceptor e Continental GT, avrei smesso da quel dì di cercare la sostituta della mia cbf Very Happy
(ma anche il 500 della Bullet)
La Meteor ha un'autonomia da sogno: circa 550km con un pieno *_*
Commento di: ansetup il 03-11-2022 16:20
Da voci raccattate nella concessionaria di Massa , sembra che in India sia a buon punto di sviluppo un nuovo monocilindrico derivato dalla piattaforma "J" ( il 350 di Meteor , Classic e Hunter ) , maggiorato nella cubatura ( sembra di 500 cc. circa ) e ben più prestante del 350 attualmente in commercio .
Una Scramm o una Hunter da 500 cc mi attizzerebbero assai .
Meglio se con frenata "vitaminizzata" , adeguata agli standard occidentali a cui siamo abituati .
Insomma , sembra che in pentola stiano bollendo parecchie novità , per gli amanti del genere e del brand in questione .
Commento di: XFer il 08-02-2023 13:45
Grazie dell'articolo (che leggo solo ora)!

Mio zio (79 anni!) aveva preso una R.E. Interceptor 650 l'anno scorso, affascinato dall'estetica e dalla postura.
Purtroppo ha avuto qualche problema (probabilmente andava troppo magra: perdeva colpi ai bassi regimi e a volte si spegneva nel traffico), alla fine ha perso fiducia ed ha acquistato una Triumph Bonneville T100 che adora.
A me però la Interceptor piace tantissimo, prima o poi voglio provarla; so che sono usciti diversi aggiornamenti della centralina e magari hanno risolto quei difetti di gioventù.

Commento di: ansetup il 09-02-2023 07:03
Ciao .
La 650 bicilindrica non l' ho ancora provata .
Non sò perchè , ma è forse il modello della gamma "RE" che mi attizza meno .
Il concessionario di zona , che conosco da molti anni , riguardo al livello di affidabilità generale del marchio , lo aveva definito con la classica frase : " sono moto che non ti lasciano mai a piedi" .
E ancora : " qualche piccola magagna salta fuori , ma quasi mai così importante da non poter essere risolta dal primo meccanico di bici che trovi"...... ASD
Insomma , non sono da paragonare alle "Jap" , da questo punto di vista .


Commento di: Sirpolex il 19-04-2023 09:37
"Quello che non c'e' non si rompe" diceva Henry Ford. I mezzi semplici sono affidabili per loro natura... a meno di non fare risparmi estremi.
Anche la produzione conta... Un difetto su 100000 esemplari risulta insostenibile per un marchio, rispetto allo stesso difetto su 1000 esemplari gestibile con i richiami.
Siamo orientati a mezzi sofisticati, costosi, personalizzati... prodotti on demand ( con l'ordine firmati e consegna ad 1 anno)... figli del time to market e l'industria 4.0. in opposizione alle basi della produzione di massa gettati dalla Ford 100 anni fa.
Che me ne faccio di 100CV usati nello 0,1% delle condizioni di guida?
Commento di: ansetup il 20-04-2023 07:06
Ciao .
Tutto condivisibile .
Il mercato delle moto da noi è fortunatamente molto variegato .
E questo consente a chiunque di trovare il mezzo più adatto alle proprie esigenze .
Nonostante ciò , queste indiane portano una ventata di aria fresca sul settore , a mio modo di vedere .
Non solo per una questione di relativa semplicità costruttiva , ma anche ( o forse soprattutto ) per l' evidente indirizzo progettuale verso una clientela amante dell' andar piano , della guida contemplativa e rilassata .
In questo specifico contesto d' uso , secondo me possono essere considerate al top .
Il buon confort generale , il bilanciamento ciclistico , il sound e l' erogazione della meccanica a corsa lunga , le prestazioni sempre gestibili indipendentemente dalle condizioni del fondo .
Tutte caratteristiche che portano ad una naturale tendenza a rilassarsi , a godersi il semplice andare .


Doppio Lamp Naked Doppio Lamp Naked
Commento di: Maurizio60 il 10-09-2023 14:00
Complimenti Andrea Up questo articolo offre degli spunti interessanti
Commento di: ansetup il 10-09-2023 15:51
Grazie , Maurizio .
Gli anni passano , le esigenze motociclistiche cambiano di conseguenza...... Smile
Commento di: Maurizio60 il 10-09-2023 15:55
È proprio a quello che ho riflettuto dopo aver letto questo tuo bell'articolo Andrea Up