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Per colpa di un bullone
Scritto da Mauro_ing - Pubblicato Martedì 29 settembre 2015 @ 17:28:27 CEST
La mia esperienza di biker e l'idea per un nuovo dispositivo che ci potrebbe essere utile!

Ciao a tutti,
volevo raccontarvi un aneddoto che mi è successo di recente e che mi ha fatto riflettere su quanto la sicurezza giochi un ruolo importante, perché la nostra passione è bellissima ma anche rischiosa.

Era un mercoledì, e finalmente dopo numerosi tentativi, io ed il mio gruppo di amici siamo riusciti ad organizzarci per fare un giro in moto.
La cosa potrà sembrarvi strana, ma per noi che lavoriamo nei week-end e con orari flessibili è sempre un casino. Un giorno c'è uno e l'altro è impegnato... passano mesi prima di fare un giro in moto delle volte.

Accompagno il mio amico a ritirare la moto dal meccanico, alle 8 del mattino. L'avevamo portata qualche giorno prima per il tagliando.
La moto non partiva, che sfiga! O forse non partiva perché sapeva quello sarebbe successo nelle ore successive, quasi ad avere una sua coscienza, quasi a voler dire "Oggi non si va da nessuna parte, non me la sento! Scusami!".
Corriamo di fretta dal ricambista, compriamo una batteria nuova e la sostituiamo. La belva di Gianlu riparte, tutto perfetto!

Si parte! Siamo solo in 3, avremmo preferito un gruppo più numeroso, ma poco importa, l'importante è essere in sella alle nostre compagne di avventure e godersi il viaggio.

Siamo in Piemonte, vicino a Torino, vogliamo fare una strada mai percorsa prima, il colle di tenda.
La strada è meravigliosa, uno scenario veramente suggestivo, le curve sono divertenti sia per chi vuole piegare un po' sia per chi si vuole godere il paesaggio e andare tranquillo.
Essendo la prima volta che facevamo quella strada eravamo in modalità "fermone", chi se ne frega, meglio non correre rischi se non conosci la strada.

Gianlu però osa ancora meno di noi, ha cambiato la gomma da poco e non vuole rischiare. Io e Vale (non il 46) corriamo un pelino di più.
Passiamo il confine con la Francia, il paesaggio è ancora più bello!
Io e Vale rallentiamo dentro un paesino, ci fermiamo ad un semaforo rosso ma non vediamo il nostro amico arrivare. Dove c***o è?
Lo aspettiamo per 3 minuti, magari si è fermato a pisciare... nulla.

Ad un certo punto un altro gruppo di biker passa e vedendoci sul bordo della strada e capendo che aspettavamo qualcuno ci fa un segno con la mano.... voleva dire "è scivolato", scatta il PANICO!
Balziamo sulle nostre moto e ci fiondiamo subito indietro.
Fortunatamente lo troviamo a bordo strada, aveva recuperato la moto e stava bene, aveva solo qualche graffio. Non ha capito come ma ad un certo punto gli è partito il posteriore ed è caduto... e per fortuna stava andando piano! Io controllo i segni sull'asfalto e mi metto le mani nei capelli, se fosse andato solo 10km/h più veloce finiva nel burrone.

Controlliamo la moto, sembrava solo graffiata ma poi ci accorgiamo manopola della frizione e leva del cambio erano inutilizzabili, dobbiamo chiamare un carro attrezzi.
Nel mentre che aspettiamo butto l'occhio sulla strada, era piena d'olio, e molte auto passavano piuttosto veloci, alcuni stavano persino rischiando di tamponarsi. Mi chiedevo da dove venisse tutto quell'olio e ci siamo resi conto alla fine che la moto lo aveva perso tutto, ma non solo dove la moto era caduta, l'aveva perso lungo tutto il tragitto.

Contro meglio la moto... Dove diavolo è il tappo dell'olio? Se fosse caduto e avesse raschiato il motore ce ne sarebbe sicuramente rimasto un pezzo attaccato alla motore, ma li il tappo mancava completamente, l'aveva perso!!!!
"Dannato meccanico" pensai, meno male che era un suo amico di famiglia... Un tappo dell'olio non si svita in quella maniera, si era dimenticato di serrarlo per bene.

Comunque grazie a Dio il mio amico si è preso solo uno spavento. Può raccontare ancora a sua moglie, sua figlia e i suoi amici cosa gli è successo... per fortuna.

Quel giorno ed anche i successivi ho riflettuto parecchio. Stavo per perdere un amico dannazione, certe cose non devono accadere, e in ogni caso vorrei poter essere utile quando succede qualcosa.
Così riflettendo sugli avvenimenti ho pensato ad un nuovo dispositivo che fosse in grado di segnalarci eventuali pericoli sulla strada, ridurre i tempi di soccorso e sapere precisamente dove si trova ogni membro del gruppo.

Vi ringrazio per l'attenzione!
 

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Commento di: TommyTheBiker il 29-09-2015 20:55:06
I tagliandi sono sempre visti come un'attività di routine, di una banalità estrema, quindi purtroppo non sempre ci si mette la dovuta attenzione.

A questo aggiungi il fatto che nelle officine, alcuni capi hanno una logica più da contabile che da meccanico: il tempario di regola stabilisce che per il tagliando ci va un'ora e mezza, ma su certe moto se ti sai spicciare in mezz'ora rasa rasa hai iniziato fatto e finito... va da sé che alcuni capi ordinano al dipendente di premere sull'acceleratore per aumentare il guadagno, ma i risultati purtroppo si vedono.

Quindi, mi rivolgo a chi si fa i tagliandi da solo: MASSIMA ATTENZIONE anche per queste fesserie, perché una vite mal serrata (sia in difetto che in eccesso eh: di tappi olio mezzi spanati per colpa di un "non sono sicuro, nel dubbio stringo più forte!" ne ho visti a iosa) può costarvi la vita! E se non la vita, quantomeno bei danni: se una vitina dell'airbox non si trova più mai dire "vabbé, per ora tiene lo stesso, la cerco poi", perché potrebbe essere finita dentro, quindi alla prima sgasata convinta viene ciucciata nel motore e patatrack...

Invece, chi preferisce andare dai meccanici professionisti: non basatevi solo sul prezzo, perché è vero che purtroppo alcune officine sono covi di ladri, ma è anche vero che quello che chiede 20€ l'ora potrebbe non lavorare con la stessa minuzia di chi ne chiede 40. Salvo emergenze, sempre chiedere pareri prima di recarsi da un meccanico.

Infine, un abbraccio al tuo amico per il brutto spavento... e una pacca sulla spalla di consolazione: quando si cade piange sempre il cuore a vedere la propria bimba lì stesa sull'asfalto, ma lei è sempre riparabile e se proprio economicamente non vale la pena la si può pensionare e sostituire, mentre la vita una è e una rimane. Nella sfiga è andata bene, comunque.

PS: mi auguro che siate andati a cantarne quattro a quel meccanico... magari è stato un atto senza malizia (apprendista/tirocinante con mano poco sensibile, capo sclerato che fa sclerare lui di riflesso...), ma chi sbaglia deve quantomeno scusarsi, assumersene la responsabilità e andare incontro alle eventuali conseguenze (risarcimenti? riparazione con forte sconto?).
Commento di: topomotogsx il 29-09-2015 22:20:27
Io dovrei dire "per colpa di 2 bulloni".
Non mi ricordo esattamente l'anno, comunque siamo verso la fine degli anni '90:
gomme ormai alla frutta, inevitabile il cambio.
Mi accordo con il meccanico, gli porto la moto quando ha già le gomme in officina, aspetto che venga fatto il lavoro, pago e percorro i 3 km per tornare a casa.
Metto via la moto e non la uso per i successivi 2 giorni.
La domenica mattina faccio un girettino a Lecco, giusto per togliere la cera alle coperture nuove, e per questo vado molto tranquillo.
Freno dolcemente col posteriore prima di una curva stretta, devo solo rallentare, quando sento il pedale diventare durissimo, come pietra.
Uso allora la leva del freno anteriore per frenare più deciso, la curva si era fatta molto più vicina, perdo velocità, curvo, accosto appena possibile e mi fermo a controllare: la pinza posteriore è uscita dal disco!!! Shocked Shocked
Rimontando tutto dopo il cambio gomme, il meccanico si era dimenticato di serrare i 2 bulloni che fissavano la pinza.
Non mi è successo nulla, per fortuna andavo piano e ho fatto in tempo a rimediare la situazione, ma lo spavento si, quello c'è stato.
Anche le rimostranze al meccanico ci furono, però ho ancora lui che mette le mani sulla mia moto, dopotutto l'errore (la dimenticanza) la fece un suo dipendente che se ne andò qualche mese dopo, dopo l'ennesima cazziata post-cavolata.

Commento di: TommyTheBiker il 29-09-2015 23:11:18
Meno male che era la posteriore e non l'anteriore, e meno male che eri/sei un tipo prudente. Cambia questi due parametri e ottieni uno che s'ammazza senza saperne il perché.

Son contento che il dipendente negligente sia stato rispedito a casa. Anche se, personalmente, avrei aspettato un po' meno per farlo Smile Posso capire tutto, ma sui freni non ci deve essere fretta che tenga... e se l'errore è a causa di poca attenzione ancora peggio, non dare il 200% sui freni (non il 100, il 200) significa proprio "me ne sbatto della vita della gente"!
Commento di: ale182 il 30-09-2015 08:46:12
Riporto parte di quanto già detto e ne approfitto per fare un paio di domande....

I tagliandi sono sempre visti come un'attività di routine, di una banalità estrema, quindi purtroppo non sempre ci si mette la dovuta attenzione.
A questo aggiungi il fatto che nelle officine, alcuni capi hanno una logica più da contabile che da meccanico: il tempario di regola stabilisce che per il tagliando ci va un'ora e mezza, ma su certe moto se ti sai spicciare in mezz'ora rasa rasa hai iniziato fatto e finito... va da sé che alcuni capi ordinano al dipendente di premere sull'acceleratore per aumentare il guadagno, ma i risultati purtroppo si vedono.
Invece, chi preferisce andare dai meccanici professionisti: non basatevi solo sul prezzo, perché è vero che purtroppo alcune officine sono covi di ladri, ma è anche vero che quello che chiede 20€ l'ora potrebbe non lavorare con la stessa minuzia di chi ne chiede 40. Salvo emergenze, sempre chiedere pareri prima di recarsi da un meccanico.

Ultimamente avevo di questi dubbi su certi meccanici, non faccio io tutti i lavori e poi si sa, c'è anche il vincolo garanzia a volte...
in quel caso come fai se sei costretto ad andare in officina autorizzata dove (già provate 3) ti sembrano più contabili che altro?
Come trovare il meccanico che fa il meccanico per passione e non solo per soldi?
Va anche detto che dove porto il mezzo per obbligo della garanzia almeno il lavoro lo fanno, ho sentito di concessionarie dove il tagliando è un lavaggio della moto.....

Commento di: TommyTheBiker il 30-09-2015 13:30:24
Mah guarda, nella mia limitata esperienza la garanzia serve a poco o nulla: essendo un reparto che è SEMPRE in passivo nei bilanci di una azienda, si cerca sempre di ridurre tali perdite. E come si fa? Inventandosi di tutto per attribuire il problema all'usura o all'errato utilizzo.

Non sto dicendo che tutti-tutti-tutti si comportino così, ma... quasi. Poi esistono sempre le eccezioni, ho visto anche meccanici farti l'occhietto e dire "facciamo finta che questo era fallato e te lo faccio passare in garanzia", se non addirittura proporre "per stavolta facciamo che mi paghi solo il pezzo a prezzo di costo, la manodopera è gratis". Eccezioni a parer mio encomiabili (anche se non è solo buon cuore: un cliente contento è un cliente che ritorna a spender soldi e che fa buona pubblicità gratis...), ma sempre eccezioni sono.

Quindi, per quanto mi riguarda, se non si è certi della professionalità del proprio centro assistenza di zona... chi se ne frega della garanzia, meccanico "generico" di fiducia e via. Ancora meglio sarebbe farsi il tagliando in casa per conto proprio, ma non è una opzione praticabile per tutti (c'è chi ha troppa paura di far danni, chi non ha manualità, chi non ha proprio il tempo materiale di farlo perché ha orari di lavoro impossibili, chi è troppo "snob" per sporcarsi le mani di persona e preferisce la pappa pronta anche a costo di spendere, ecc ecc).

Infine, per trovare "il meccanico che fa il meccanico per passione e non solo per soldi"... eh, non è che ci son tanti modi: o vai per tentativi confidando nella buona sorte, o ti affidi alle recensioni e ai pareri di terzi (cercandoli online, in primis sul Tinga). Non mi viene in mente altro, purtroppo con 'ste cose è un mezzo salto nel buio!
Commento di: TommyTheBiker il 29-09-2015 23:18:44
Dimenticavo la domanda alla fine del topic.

Purtroppo un dispositivo in grado di avvertire dei pericoli sulla strada in modo davvero tempestivo non esiste, dovrebbe essere magico per funzionare. Cartelli, pannelli luminosi e non e quant'altro servono ma fino a un certo punto, c'è sempre l'imprevedibile. Un tappo olio che si svita, per dire, come lo segnali agli altri? Sopratutto, come lo prevedi? Stesso discorso per un animale sulla strada, piuttosto che un ramo che crolla ostruendo la carreggiata, ecc ecc.

Quanto al localizzare i membri del gruppo, quello c'è: il gps. Ogni smartphone anche di fascia mediobassa ce l'ha e lo si può benissimo utilizzare per fornire in tempo reale la propria posizione. Il problema è che negli smartphones attuali di solito mettono hardware imo inutilmente e assurdamente strampompato, perciò le batterie durano un niente con l'uso normale, figuriamoci con gps attivo... ma sto divagando.
Commento di: ZioPigTurbo il 30-09-2015 19:07:08
nella mia ignoranza direi che la moto e' come un aereo militare.
il giro d'ispezione prima di partire dovrebbe essere obbligatorio.
il pilota dovrebbe controllare perlomeno il fissaggio delle ruote e dei freni toccando con mano.
piu' un ispezione visiva generale accurata.
e questo implica che il motomezzo e' e restera' sempre per gente esperta,
altrimenti meglio lo scooterone con 3 ruote.
Commento di: Doc_express il 01-10-2015 05:31:13
avevo sentito di uno col ducati che aveva perso addirittura il filtro dell'olio perchè non serrato. Per quanto riguarda i dispositivi " di sicurezza" per sapere dove è uno e dove è l'altro ne sono da sempre contrario difatti quando viaggio il mio telefono è spento. Se i lavori vengono fatti come si deve non c'è nessun problema ...difatti me li faccio da solo!
Commento di: eowyn il 08-10-2015 11:05:52
Per colpa del meccanico piuttosto....ho sempre avuto paura di cose del genere e infatti porto la moto sempre dal mio meccanico di fiducia che dista 50km e seguo tutto il lavoro (tanto dove vado a piedi?)in questo modo ho pure imparato un bel po di cose (le cose sono due o mi manda a quel paese oppure mi assume ASD ).
Commento di: tagliaz il 11-10-2015 11:34:57
Io i cambi olio di auto e moto me li faccio da me , e la cosa che controllo SEMPRE dopo aver finito e' che non vi siano perdite di alcunche' ... per quale motivo ? L'esperienza : mi capito in un'occasione di aver cambiato olio ad una mia auto ( fiat punto ) e di averlo perso tutto appena messo in moto ... motivo ? Era rimasta la guarnizione del filtro vecchio dell'olio che avevo cambiato e non me ne ero accorto , avvitato il filtro nuovo , guarnizione su guarnizione e tenuta compromessa ... basta un niente per fare grossi danni ... e meno male che ero su 4 ruote .... mi e' andata bene
Commento di: alcau il 17-01-2017 11:11:33
È tutto vero gli errori si fanno e non ultimo nella sostituzione dell' olio la rondella in alluminio o rame, va sempre sostituita e la chiusura dei bulloni dei tappi specialmente quelli con passo fine avvitarli a mano e fare a chiave solo il finale.saluti