La Community Ting'Avert
Riflessioni dopo la mia prima ''botta''!
Scritto da TexW_HD - Pubblicato 12/05/2014 15:30
Mercoledì sera, ritorno dall'ufficio...

Solita autostrada, solita strada statale, città. 300 metri da casa. Fila di auto ferme. Doppio senso di marcia. Solito traffico serale. Sorpasso a sinistra a velocità moderata la lunga fila di auto quando ad un tratto una C2 senza segnalare la sua manovra e senza guardare dagli specchietti decide di fare inversione. Me la ritrovo di traverso in un lampo. Strizzo la leva del freno e mi preparo al peggio. Un accenno di bloccaggio dell'anteriore e..."bammmm"!!! Mi ritrovo a terra.

Cavolo che rabbia! Sento subito un forte dolore al polso sinistro (per la caduta) e alla mano destra (impatto con l'auto). Devo dire però che i guanti e il giubbotto (entrambi con protezioni) hanno fatto il loro dovere. Si fa un capannello di persone che tirano su la mia bimba e si sincerano delle mie condizioni. La guardo mortificato: ma non sembra abbia subito grandi danni. La leva del freno si è spezzata e la staffa di supporto del pedale del freno si è piegata all'indietro. Il dado e il relativo supporto forcella hanno perso un po' di vernice... Meno male. E' un "ferro", lo sapevo già ma avrei preferito non averne conferma. La C2 ha il vetro anteriore sinistro in frantumi e il lato basso della portiera aperto in due come se avesse avuto un brutto incontro con un apriscatole. Il conducente a parte lo spavento non ha riportato alcun danno.
Tralascio il resto...

Io il giorno dopo con tutore al polso sinistro e stecca all'indice della mano destra ero in sella. Non chiedetemi come ho fatto a guidare ma la priorità era portare la piccola in officina (15 km da casa) per le dovute riparazioni.
Ho sempre creduto che andare in moto fosse anche accettare imprevisti di questo tipo.
E' il rovescio della medaglia. A me è andata più che bene ma il lato oscuro di questa medaglia può esser ben più nero... come ben sappiamo, purtroppo.

Ieri sera ero (in auto) sulla E45 quando un gruppo di moto mi ha sorpassato a velocità folle. Mi sono sempre indignato di fronte a comportamenti del genere ma ieri, con la botta e i dolori ancora freschi, il vederli mi ha generato una rabbia incredibile.
Vorrei conoscerli di persona, uno a uno e chiedergli semplicemente: "perché?". Voglio capire, ho bisogno di capire... non voglio e non spetta a me giudicare... ma vorrei almeno capire cosa spinge dei (più o meno) giovani a comportarsi così. Io ho 30 anni: credo di esser abbastanza vicino con l'età a loro eppure non capisco. Nello specifico: cosa spinge una persona ad andare a 200 km/h su di una strada per giunta con pessimo asfalto, traffico intenso e con continui rallentamenti e restrizioni di corsia per lavori in corso? Davvero... lo chiedo con estrema sincerità: dov'è il senso?

Perdonate lo sfogo...

Un saluto a tutti Doppio Lamp Naked
 

Commenti degli Utenti (totali: 27)
Login/Crea Account



I commenti sono di proprietà dell'inserzionista. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto.

Commenti NON Abilitati per gli utenti non registrati
Commento di: Pier_Silverio il 12-05-2014 19:14
Cosa spinge una persona a provare droghe? A ubriacarsi fino al coma etilico? A commettere un omicidio, premeditato o meno che sia?
Risposta ovviamente non uguale per tutte queste - e molte altre - domande, ma è per farti capire che, in sostanza, ti stai ponendo una domanda che vuole indagare la vera natura dell'uomo.
La scala di valori è evidentemente diverse per ciascuno di noi, quindi non è difficile immaginare che ci sia qualcuno a cui piaccia fare la ruolette russa nelle curve cieche in groppa alla sua moto.
Commento di: TexW_HD il 12-05-2014 20:54
Innanzitutto grazie per la tua risposta. Credi si riduca tutto ad una scala di valori? Può darsi ma quanti estimatori della ruolette russa in moto proverebbero a rifarla se avessero la fortuna di poter raccontare di esser sopravvissuti ad un terribile schianto? Credo piuttosto in un mix di fattori che ha inizio ancor prima di montare in sella. La targa messa in orizzontale, ad esempio, (tutto il gruppetto ne era dotato) è un qualcosa "premeditato". Forse sono io ad esser troppo ingenuo... Saluti Doppio Lamp Naked Doppio Lamp Naked
Commento di: cescomulti il 13-05-2014 00:21
E' giustissimo quello che dici, ma pensa quante volte ti è capitato di ripensare ad un'azione più o meno "folle" che hai compiuto che al momento ti è sembrata normalissima ma poi a ragion veduta e con la coscienza al posto giusto è stata proprio una stupidata. E' nell'indole umana, non ci si può fare nulla. E per quanto si è delle persone posate comunque capita il momento di follia.
Up Ciauz Up Ciauz Up Ciauz Up Ciauz Up Ciauz
Commento di: TexW_HD il 13-05-2014 12:26
Non sono di certo un santo.....anzi : anche a me capita di "aprire" un po'.... non per giustificarmi ma se e quando capita, è con strada deserta, asfalto ottimo....ecc ecc. Insomma, al primo posto c'era sempre la sicurezza. Non solo la mia ma anche quella degli altri.
Ripeto: non è una giustificazione ma almeno posso dire senza paura di esser smentito che il mio comportamento "punirebbe" solo me.
Grazie a iTpizZA per gli auguri!
Commento di: llanzo il 22-05-2014 17:13
@cescomulti
sottoscrivo evidentemente non sei un novizio, magari ora siamo piu' posati, ma in un passato lontano belinate stratosferiche le abbiamo fatte, Qualcuno ci ha rimesso la pelle, ma almeno per me, il Dio degli scemi mi protesse. Ora sto in palla, in moto guardo in tutte le direzioni. cerco di anticipare le possibili cazzate dell'auto di fronte a me, mai corse notturne a 150 su strade urbane "deserte" non credo che il Dio degli scemi sia in servizio permanente !
Commento di: mikininja il 13-05-2014 00:31
..di che zona sei Tex? ..non so spiegarti il perchè di certi comportamenti, ma tanti conoscenti credo abbiano provato almeno una volta nella vita ad andare oltre i propri limiti, sperimentare le proprie paure, l'adrenalina della velocità. ..quello che nemmeno io comprendo è il, perchè farlo in gruppo, farlo nel traffico oppure sù strade non conosciute. Di certo non sono un santo, anch'io ho fatto cagate in moto, però dico a mia discolpa (se possibile), ho sempre cercato non l'audience, ma di farlo in posti non frequentati o perlomeno non trafficati al momento. Pure io ho testato la moto in E45, dove potrei altrimenti vedere dove arriva, nemmeno a misano, forse il rettilineo del mugello. ..lo so, non sono scusabile, ma l'ho sempre fatto in un tratto che conosco assicurandomi non ci siano nuove buche, e strada completamente deserta, non rischio il sorpasso a qualcuno che nemmeno mi vedrebbe arrivare anche perchè gli imprevisti e le incognite sono già di per se tante. Per alcuni credo si tratti di spavalderia, del doversi mettere in mostra con amici o del farsi notare. ..per altri forse il gusto della perenne "spiga", per altri pura ignoranza, ma non voglio offendere nessuno, per altri ancora, una semplice bravata. ..dimenticandoci però a volte ...che in gioco c'è una cosa troppo seria ed importante per essere gettata via.. ...ma quando a qualcuno si chiude la vena...... Brick wall
Commento di: iTpizZA il 13-05-2014 09:11
Pigrizia, assuefazione al rischio, distrazione, superficialità... sono questi i motivi di queste manovre da galera! Comunque ricorda che la differenza di velocità tra due mezzi in fase di sorpasso aumenta il rischio di incidente, quando si supera una fila di macchine ferme bisognerebbe farlo poco piu che a apasso d'uomo. D'accordo che la colpa è 100% del conducente dell'auto, ma purtroppo di gente che ha "ragione" son pieni gli ospedali... ti auguro una pronta guarigione!
Commento di: dariazzi il 13-05-2014 16:02
Ciao Tex..prima di tutto mi fa molto piacere sapere che non hai avuto gravi conseguenze dalla "botta".
A me è capitata una cosa simile la scorsa estate,con zavorrina a bordo,solo che ho avuto la fortuna di frenare con anteriore e posteriore e la moto si è leggermente intraversata senza farci cadere.
Purtroppo quando si guida,in particolare la moto,bisogna essere pronti a tutto,avere mille occhi.Certo poi ti vedi "colleghi" fare cose assurde e ti poni un sacco di domande..
In bocca al lupo!
Commento di: TexW_HD il 13-05-2014 22:49
Ciao! Grazie,Crepi il lupo! Sai, leggendo la tua esperienza mi è venuta in mente una cosa... Forse con un bell 'impianto con frenata combinata e ABS, l'esito poteva esser diverso... Sará per la prossima moto Doppio Lamp Naked Ciauz
Commento di: devargas il 14-05-2014 10:16
La tua domanda è da trattazione psicologica, quante cose entrano o potrebbero entrare in ballo? (inadeguatezza, solitudine, affermazione effimera, mancanza di prospettive, situazioni famigliari, età, incoscienza, mancanza di esperienza, sindrome di Peter Pan, autolesionismo, dipendenza adrenalinica, stupidità, ignoranza, debolezza caratteriale. Potrei continuare, e, su ognuno di questi aspetti ci sarebbe da discuterne un ora, immagina.

Di conseguenza non c'è una risposta univoca. Anche noi, (in realtà tutti) sulla base del principio della negazione, siamo propensi a dimenticare, sottovalutare i problemi, o non porci domande del tipo cosa accadrà o potrebbe accadere. Spesso chi, come te (ammesso che sia uno che guida veloce) si è fatto male, nelle tue doloranti condizioni medita, riflette, ed evoca prudenza, ma, quando poi ti senti bene, forte, quando la moto ti rappresenta, o meglio, quando ti rappresenti attraverso una moto, la prudenza dovuta al trauma cessa il suo effetto e torni: " invincibile, manico, coraggioso, insuperabile, fatalista, eroico, leader". Che tutto questo rappresentarsi sia la summa di problemi psicologici lo si nega sempre purtroppo, che sia un atteggiamento irrazionale, illogico, pericoloso anche socialmente, lo si continua a negare...sempre purtroppo, e tante cose non si valutano e si escludono per comodo, lasciando sopravvivere solo disadeguate giustificazioni.

Sai, anche io a volte corro, anche se prevalentemente su pista, la differenza è che io dopo, riconosco la mia stupidità, e riconosco anche le sinapsi patologiche che mi inducono a farlo. Grazie a questo pensare, grazie all'autocritica, spesso introdotta dall'approfondire argomenti come questo da te proposto, oggi corro molto meno e dove il rischio di coinvolgere qualcuno, pur possibile, è sostanzialmente remoto. Ma anche io sono "difettato" e questo lo dico per pacificare chi, "motociclista di quell'altro genere" (corsaiolo) possa immaginare il mio discorso come sostanzialmente ipocrita.

Sono ipocrita, ma lo sono nella stessa misura in cui corro per strada: molto poco!

(Ma questa...chissà...potrebbe essere una stupida giustificazione!)
Commento di: TexW_HD il 14-05-2014 16:22
Ciao, grazie per il tuo bellissimo commento.
Gli spunti di riflessione sono tanti. So bene che il quesito è da trattazione psicologica la quale esula sia le mie competenze, sia gli argomenti trattati nello spazio che ci ospita.
Tuttavia, se ciò porta anche ad una sola minima (e costruttiva)riflessione, che ben venga! Doppio Lamp Naked
Commento di: devargas il 15-05-2014 08:37
Ovviamente, come già detto nella mia precedente e più esauriente risposta, concordo in pieno. Questi articoli, spesso la semplice narrazione di quel che accade ad un motociclista pari nostro, induce in riflessione e, se pur si vuole negare la logica della ragione, (perchè fa comodo e diverte, restare quello che si crede di essere) è innegabile che a livello subconscio qualcosa resta sempre. Spesso, anche soltanto leggerla, una storia come la tua, indica," indipendentemente da ogni conclusione", il semplice desiderio (da parte di chi legge) di capire di più, voler sapere e condividere. E' importante, non solo per la crescita di un "io" motociclista, ma più generalmente per la crescita umana ed evolutiva di ogni uomo.
Ti abbraccio e torna in sella libero.
Emanuele
Lamps
Commento di: Elr0ndK il 16-05-2014 16:17
Tex, ottimo articolo. Anche io mi faccio più volte la stessa domanda, spesso corredata da riflessioni sul perché, codesti "manici", credono di essere i soli padroni del proprio destino.
Un esempio è il tuo, diciamo distrazione tua insieme a manovra avventata di un automobilista e si va a terra, quando va bene.
Quello che vorrei capire, oltre al perché di queste scelleratezze, ma a codesti "manici" piace andare in moto? Perché, per come la vedo io, piacere significa desiderare di passarci più tempo possibile, coccolarla, ammirarla quando è ferma.
Per cui, anche io ogni tanto "libero i cavalli", anche se rimango pur sempre un fermone, ma preferisco farlo quando ve ne siano le condizioni: asfalto pulito e non vistosamente rovinato (non pretendo la perfezione) e zona poco trafficata, perché se già rischi di farti male da solo, in presenza di altri mezzi è anche peggio.
Ecco perché mi arrabbio quando giri con persone che ti sverniciano facendoti il pelo, oppure che te li trovi in direzione opposta e confidano che sia sempre tu a spostarti; ecco perché quando vado in strade tipo il Passo San Marco o parte della salita da Maccagno al Forcora, per la cronaca non molto larghe e non dotate di parapetti, di andar forte non me potrebbe fregar di meno...
Io dico sempre che il bello della moto è ritornarci in sella. Per cui, se a causa della mia prudenza e della mia lentezza, vengo bacchettato o preso in giro (e capita) ci rido su oppure, se l'atteggiamento è di quelli fastidiosi, ringrazio ed evito di riaggregarmi.
Commento di: TexW_HD il 16-05-2014 17:11
Parole Sante le tue!
Anche a me capita di venir ripreso per la mia prudenza , soprattutto per "colpa" dei miei 30 anni, a quanto pare inadeguati alla modesta velocità ... ed anch'io, come te, evito quel gruppo non appena ricapita ...
Spesso rispondo dicendo che a me piace andare in moto e pertanto non ho fretta di arrivare per poi dover scendere.... Doppio Lamp Naked
Commento di: Elr0ndK il 16-05-2014 17:49
L'ultima frase è fantastica. Una sintesi perfetta.
Commento di: ZioBel95 il 18-05-2014 16:39
Perchè? Guarda io ho 18 anni e nonostante abbia rischiato il botto moltissime volte non riesco ad andare piano. Ogni volta che ho strada libera sono sempre a gas aperto. Il perchè non lo so, però io ogni volta che salgo in moto (fino adesso ho fatto 24000km) lo faccio soprattutto per divertirmi e se non apro del tutto non ci riesco. So già che per smettere mi servirà l'incidente perchè fino ad adesso mi è andata veramente troppo bene. Quando accadrà spero di mettere la testa a posto ma fino ad allora non cambierà niente. Mi dispiace dire questo ma purtroppo è così e posso farci poco Sad .
Commento di: orbital96 il 19-05-2014 00:48
Se accadrà... quando accadrà, potresti non avere la possibilità di mettere la testa a posto. In pochi secondi puoi passare dalla vita alla morte. Di te non rimarrebbero che il dolore della famiglia e degli amici, una tomba su cui piangere, e due righe sul giornale locale del giorno dopo. E ricordati che in un incidente causato dal tuo cattivo comportamento, che sembri ritenere inevitabile a quanto pare, potresti non essere l'unica vittima. O peggio ancora, potresti proprio non essere tu ma qualcun altro. Ed ai familiari di questo dirai "son fatto così, non posso farci niente"? Hai 18 anni e l'età per avere la patente, ma non hai la maturità che serve. E forse non l'avrai nemmeno a 50. Ti auguro di non fare mai male a nessuno tantomeno a te stesso, ma soprattutto ti auguro di imparare ad usare il cervello. Prima che sia troppo tardi.
Commento di: devargas il 19-05-2014 11:08
Purtroppo orbita ha ragione in pieno, io in ospedale ho conosciuto un ragazzo massacrato dagli incidenti presi. Li mostrava con orgoglio, come di ritorno da una eroica missione, da una sfida vinta tra lui e la morte. Non posso capirlo ne' condividerlo, ma ti dico anche che il ragazzo in questione era una persona totalmente ignorante e senza aspettative, quindi, la realizzazione, anche di una virtù morale come il coraggio, risiedeva tutta nel suo "eroismo", e la motocicletta, la sua unica conquista ed il suo unico Dio.

Non voglio credere che la tua forza e la tua determinazione sia una conseguenza dell'abbandono sociale, se si mi dispiace, ovviamente, ma, egualmente posso dirti che, la condizione più grande e triste, anzi drammatica, che potresti trovarti a vivere è quella che ti trova coinvolto in un investimento.

Procurare un danno agli altri, o, ancor peggio, causare una vittima: un decesso, ti esporrebbe a sanzioni incredibili e tristissimi provvedimenti (soprattutto oggi che si sono inasprite le pene) ma, posso assicurarti che, seppur un giorno ritroverai l'assoluzione sociale o legale, quella della tua coscienza non la ritroverai mai. A volte i peggiori giudici delle nostre azioni siamo noi stessi.

Io capisco le tue smanie ed il tuo bisogno, comprendo anche la tua giovanile impulsività, (anche a me di tanto in tanto capita) ma, se posso darti un consiglio, conservati qualche soldino per una sessione in pista con gli amici. Costa abbastanza poco, stai parzialmente sicuro, ritrovi altri appassionati, puoi girare con ogni moto, dai vita a divertenti sfide con i tuoi amici o chi desideri, sei sicuro di non fare male a nessuno ma, se dovesse capitare, l'assoluzione in termini morali e legali sarà molto più semplice.

Come vedi esistono solo vantaggi, l'unico svantaggio? Potresti trovare dei tipini veramente bravi, ma, credimi, tolto il primo impatto, ti abitui, bravino lo diventi anche tu (acquisendo una maggiore esperienza che serve in ogni caso sempre) e ti diverti veramente.

Hai una vita d'avanti, non svenderla, la propria buona stella non è mai una garanzia totale ne' uno scudo intergalattico.

Ciao!
Commento di: lupo56 il 20-05-2014 10:42
La disquisizione su questo argomento potrebbe continuare fino all'infinito, la moto a differenza degli altri veicoli è e rimarrà sempre un mistero, non ha caso i primi carri a 2 ruote parallele si fanno risalire ad un epoca di circa 3000 anni a.c., invece il primo veicolo a due ruote in linea risale alla fine del 1700/ inizi 1800.
L'unomo ha impieto tantissimo tempo in più per ideare questo veicolo che pur nella sua semplicità racchiude studi complessi di fisica e cinetica che ogni minimo cambiamento genera comportamenti diversi del veicolo.
Secondo me il fascino della moto è tutto qui, la sfida continua nel dominare e prevedere le reazioni di un "mostro" che a differenza del cavallo e del toro (nei Rodei) si comporta sempre in maniera diversa.
Troppi varianti determinano reazioni diverse ed improvvise, tipo di moto e quindi sespensioni e freni, condizioni del fondo stradale, condizioni e tipologia dei pnumatici, pericolosità e traffico delle strade percorse in relazine agli altri veicoli che percorrono le stesse strade.
Io in 45 anni di guida in moto ne ho viste di tutti i colori ma una cosa non ho mai visto ...il comportamento uniformato dei bikers... ad una condotta razionale e cosciente nella guida della propria moto.
Non mi sento di criminalizzare nessuno, proprio perchè gli stimoli che ognuno di noi riceve nell'andare in moto sono si diversi ma che alla fine quello adrenalinico rimane il più stimolante.
Data la mia età (vicino ai sessanta) mi sento solamente in dovere di stimolare i partecipanti alle uscite di gruppo nel cercare, per quanto possibile, di far apprezzare ai più giovani, le peculiarità nel vivere le aggregazioni tra motociclisti, quale momento di spensieratezza, leggerezza e sano umorismo che contrasdistingue un pò tutto il nostro "popolo".
L'adrenalina ci sta anche, però cercando di usare la testa e non solo il polso, affinchè si possa rimanere insieme più a lungo possibile. Lamps
Commento di: devargas il 20-05-2014 11:48
Mentre ti leggevo riflettevo su di una cosa, vera, verissima, letta tra le tue righe, ed ovvia, nella sua semplicità: "ma una cosa non ho mai visto ...il comportamento uniformato dei bikers... ad una condotta razionale e cosciente nella guida della propria moto."

Concetto verissimo che mi ha introdotto un pensiero (leggero: una facezia). Ovvero, quanto spesso ci siam detti: " mamma mia ma come guidano questi, se fossero tutti come me sai come ne gioverebbe il traffico?"

Poi, pensandoci meglio, riflettendo un attimo ed immaginando la società intera uniformata al comportamento, e le esperienze, di un unico individuo, debbo riconoscere che continuerebbero ad esistere differenze, divergenze, opinioni contrastanti, incidenti, magari risse. Insomma, non cambierebbe niente.

Già, perchè non ci sarebbe sincronicità, e, partendo dal presupposto che l'umore è vario, non si possono impedire, pur allo stesso individuo, momenti di esaltazione, tristezza, distrazione etc etc. Riprodotti causalmente i vari umori, se ne converrebbe di ritrovarsi tra tante persone eguali ma con un agire ben differente l'una dall'altra.

Ricollegandomi a quello che hai detto tu, convengo che, introducendo ulteriori causali, quali estrazione sociale, educazione, cultura, esperienze personali, è veramente impensabile ed utopico potere credere di uniformare l'atteggiamento ad un comune stereotipo. Ciononostante, l'esortazione di provare uscite assennate e con gruppi, è una buona maniera per cercare di fare scoprire, a chi lo ignora, un altro modo di vivere il piacere dell'andare in moto.
Commento di: Elr0ndK il 20-05-2014 12:13
"Ciononostante, l'esortazione di provare uscite assennate e con gruppi, è una buona maniera per cercare di fare scoprire, a chi lo ignora, un altro modo di vivere il piacere dell'andare in moto."

Verissimo.
Infatti il problema è proprio quello del comportarsi con senno, più che in maniera "monocomportamentale" o uniformata. Il buon senso salva più vite di quanto non ne salvi un buon manto stradale, delle ottime gomme, dell'elettronica al top e dei freni superbi.
Commento di: llanzo il 22-05-2014 17:05
Purtroppo non e' tanto la perdita della vita per se (dobbiamo morire tutti) a quel punto meglio crepare in pochi minuti, sotto shock che farsi chemio 50 anni dopo.
Il discorso e' un altro, e se sopravvivi rompendoti qualche vertebra importante, tipo il povero "superman" che dopo una caduta da cavallo e' finito su sedia a rotelle e incapace di parlare o pulirsi il culo da solo ?
Commento di: TexW_HD il 21-05-2014 11:27
Ciao,
grazie per la sincerità e per la tua risposta.
Gli amici orbital e devargas hanno già espresso in pieno quanto penso, per cui evito di ripetermi e annoiarti.
Mi auguro che i loro commenti ti abbiano spinto a riflettere. In fondo sono cose che già sapevi, così come già sai che "...ti è andata veramente troppo bene" fino ad ora.
Quello che forse non sai è che la tua Vita è un Dono prezioso, per Te e per gli altri e come tale va custodita.
Cercare la "sfida" con se stessi o, il divertimento come dici tu e, farlo correndo in moto, è un qualcosa che ti lascerà sempre insoddisfatto e sarai sempre portato a "chiedere di più" cercando di colmare quel vuoto andando più forte. Inutile dirti che non ci riuscirai con la moto nè con l'auto ...
Non aggiungo altro... in bocca al lupo per tutto Doppio Lamp Naked
Commento di: Rappresentati il 22-05-2014 11:05
Sono presi dall'euforia del mezzo, dall'ansia da prestazione, dal "chiudere la gomma" posteriore e se possibile anche quella anteriore altrimenti si sentono meno piloti rispetto all'amico che "ha manico" .. sono tutti parametri con i quali alcuni motociclisti si confrontano quotidianamente ... il pericolo sanno che esiste ma lo ignorano sperando sempre che tocchi a qualcun'altro e mai a loro.
Ovviamente si sa che negli incidenti intervengono anche dinamiche extra e incontrollabili "come la sfiga" ma alcuni comportamenti gli vanno incontro...

Salutoni
Commento di: PaoloGrandi il 22-05-2014 20:39
Andare forte è divertente. Molto. Per mille motivi, ognuno ha i suoi. E a volte pericoloso (non sempre, anche qui intervengono tanti fattori).

Superare una fila di auto ferme invece non è divertente. E' solo utile e comunque pericoloso, sempre. E in più si è sempre in torto, secondo il CDS...

Ad ogni modo, auguri di pronta guarigione. Sistema la moto e torna presto in sella Wink
Commento di: Doc_express il 30-05-2014 21:05
io di anni ne ho 40 e un pò per come sono stato cresciuto (in mezzo alla campagna e fino a 10 anni vedevo miei coetanei che a volte camminavano a piedi nudi dove le mucche avevano "prodotto" scarti) non mi è mai venuto voglia di chissà che moto.
La mia prima moto è stata un trial,e solo ora dopo 5 enduro ho preso (anzi ereditato) l'harley di mio zio morto di cirrosi. La prima vera moto da strada con gomme da strada e assetto da strada.
A me di chiudere una gomma non mi è mai importato nulla anche perchè con un harley e i tassellati vari sulle precedenti che cosa chiudi non so.
Però ho sempre odiato il traffico,le altre auto,insomma qualunque cosa non rappresenta la libertà. Ma come ci sono moto e moto ci sono teste e teste. Non tutte programmate uguali.
A me arrivare a 200 all'ora non importa nulla,ci sono arrivato in macchina col supercinque gt turbo ma a 200 non sei nè più intelligente nè più furbo,semplicemente arrivi prima.
In compenso ci sono strade dalle mie parti che già a 80 all'ora fanno picchiare a fondo le sospensioni
Commento di: fashioneer il 03-06-2014 17:25
La velocità è semplicemente adrenalina allo stato puro: chiaramente il pericolo che si crea è alto ma la sensazione è unica.. e purtroppo andare forte in pista non è la stessa cosa (questo senza dimenticare che senza dubbio è pericoloso per se e per gli altri)