La Community Ting'Avert
Da novizio incosciente a principiante impaurito
Scritto da olegmrt - Pubblicato 21/01/2013 15:37
Dopo 11 mesi e 8000 km posso finalmente considerarmi un motociclista principiante a tutti gli effetti. Ma...c'é sempre un ma.

11 mesi fa ritirai la mia moto dal meccanico tutto felice e contento tanto da camminare a 30 cm dal suolo. Era un febbraio freddo e nevoso. I miei primi km fino a casa furono un sali e scendi di emozioni: euforia per aver avverato un sogno e terrore puro per tutto quello che mi circondava.

Le prime settimane son state... come dire... usate per conoscerci meglio e creare un feeling. Dopo un mese sfrecciavo già come un pazzo su e giù per la mia città, senza indumenti tecnici e senza protezioni. Poi lentamente son entrato a far parte del Ting'Avert e i miei occhi son aperti e mi son detto: "o cambi il tuo modo di affrontare la situazione o finirai per farti molto male!".

E così arrivò prima il casco integrale, poi la giacca e paraschiena per finire con gli stivali tecnici. E insieme alle protezioni una vocina nella mia testa si faceva sempre più presente. "Non rischiare...non serve!".

E dopo appena 11 mesi e 8000km all'attivo posso dire che la moto mi ha regalato tantissime emozioni, ma una in particolare è costantemente presente: la paura. Non quella paura angosciante che ti blocca, ma quella paura che ti fa pensare due volte prima di fare qualcosa.

Finora mi è andata sempre relativamente bene (più o meno) ma non si sa mai. Sono appena all'inizio e ho grandi progetti in mente, ma spero che questa paura rimanga sempre con me.

Lamps
 

Commenti degli Utenti (totali: 19)
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Commento di: Davide il 21-01-2013 15:37
Commenso solo per dirti che sono molto felice che il Ting'Avert (gli utenti esperti e pazienti del Ting'Avert) ti abbia insegnato questo Up
Commento di: marcello81 il 21-01-2013 15:54
Per esperieza personale , ti consiglio vivamente di coprirti sempre con abbigliamento tecnico (pelle o cordure che sia) ,paraschiena stivali e tutto l' armamentario. Una stupida scivolata ai 30 km/h con tuta in pelle non ti crea danni fisici particolari , salvo sempre altre varianti tipo Guardrail ecc. ecc. Perciò anche quando ti sposterai per brevi tragitti almeno giubbotto ,guanti , paraschiena , stivali e casco sempre ed esclusivamente integrale LAMPSSSSSSSSSSSSSSS
Commento di: olegmrt il 21-01-2013 15:58
tranquillo che ora il casco e'solo integrale, giubbotto di tela da mototurista di inverno ( qui a Monaco abbiamo appena -4 gradi ora ) protezioni e stivali. Pantaloni purtroppo non li ho ancora ( al momento son oltre il mio budget ). In piu tieni conto che qui se fai un incidente e non hai almeno líntegrale e paraschiena l'assicurazione non copre..hehe
Commento di: marcello81 il 21-01-2013 16:01
Bravissimo , non fare come chi va a 200 km/h in pantalonconi corti ed infradito.
Commento di: pietroluca il 21-01-2013 20:00
Allora non li ho visti solo questi (lasciatemelo dire) idioti che vanno a tutta velocità con panataloncino, ciabatte e maglietta e spesso senza casco!!!

Ma come cavolo si fa?

Io rispetto sempre i limiti di velocità e e seguo il codice della strada.

Vado piuttosto imbottito per avere una Custom 125....

E dalla prossima bella stagione che riattivo l'assicurazione l'equipaggiamento dovrà essere all'altezza. La sicurezza prima di tutto.

Se sei davvero sicuro come equipaggiamento e rispetti il codice guidi con molta serenità.

Chi vuole provare il brivido del limite con velocità pazzesche deve farlo in pista.
Commento di: SSMANETTA65 il 21-01-2013 16:47
Secondo me, più che di paura si tratta di buon senso. Quando si scende di sella dopo un bel giro il primo pensiero dovrebbe essere "che meraviglia, non vedo l'ora di rifarlo" piuttosto che "anche oggi mi è andata bene....". Non sentirti in dovere di fare chissà quali acrobazie. Goditi la moto come ti senti senza preoccuparti dei commenti degli altri, con il passare del tempo e dei chilometri arrivano l'esperienza e la confidenza con il mezzo e con loro ti sentirai sempre più sciolto. Ma non abbassare mai la guardia. Ciao. Very Happy /
Commento di: olegmrt il 21-01-2013 17:19
La paura che intendo io non é come dici te che alla fine del giro mi dico "sono arrivato salvo". É piuttosto una paura che se nevica mi dice "stai ancora piu attento!", se piove forte "occhio che si scivola", se vedo un varco tra due auto "aspetta non sai cosa puo succedere". Cosa che invece all'inizio non facevo. 1 metro di neve? Chissene! E via a tutto gas. Piove che dio la manda? Piú veloce vado e piú lo scarico sfrigola! Varco tra due auto? Tiriamo via gli specchieti!
In 8000 km ho creato un buon feeling con la mia moto. So come reagisce e son disinvolto.
Commento di: vorongren il 21-01-2013 17:55
Io mi dico sempre "se ci sono dubbi, non c'è alcun dubbio".

Questa è la mia paura: la paura che l'anteriore scivoli, che dal cancello esca un bambino in bicicletta, che il mezzo dietro di me mi sorpassi in modo pericoloso.

Questa credo sia la paura più sana: non quella che non ti fa fare le cose, ma quella che evita di farti trovare in situazioni pericolose.
Potrebbe essere prudenza, ma la prudenza normalmente è ponderata. Questa invece è una sorta di prudenza innata, che ti si attacca al culo quando sali sulla moto ed evita che tu faccia cazzate.

Tienitela stretta.
Commento di: MacMickey il 21-01-2013 18:03
Quoto in pieno, anche se mi sento sicuro di me stesso, lo sono molto meno per le condizioni reali in cui mi trovo a guidare.

Un pizzico di paura genera tantissimo buonsenso!
Commento di: xNIKx il 21-01-2013 19:09
Anch'io mi ritrovo nella tua stessa condizione, sono "a cavallo" da meno di un anno e la moto è diventata una vera passione ma ogni volta che ci salgo, anche se ormai ho preso abbastanza confidenza sia col mezzo sia con la guida, mi accorgo di essere iper-vigile. All'inizio probabilmente era l'ansia del principiante, di chi ancora deve capire bene le proprio capacità e le dinamiche del mezzo, adesso con qualche migliaio di km sulle spalle (ben lungi comunque dal ritenermi un motociclista esperto, anzi...), credo sia la consapevolezza che la moto ti sa dare tante soddisfazioni ma non bisogna sfidarla/sfidarsi perchè basta anche un solo errore stupido, una distrazione o una manovra avventata per farsi male. E io ho intenzione di cavalcare per un bel po' di km ancora! ASD
E poi ho notato che la guida "in difensiva" della moto mi ha reso anche un automobilista più sveglio...cosa che non fa mai male visto che purtroppo quando sei in strada non sei tu l'unico che può fare errori!!
Scusate le banalità ma per me, relativamente novellino, sono considerazioni importanti!
Commento di: mikininja il 21-01-2013 20:22
..quando comprai la moto 10 anni fa, un collega di lavoro con più esperienza di me, mi disse ridendo, quando si parlava della pericolosità del girare in moto: la PAURA amico mio, ne ha salvati tantissimi.. ..non tutti purtroppo, aggiungo ora io.
I primi anni sono arrivato a 15/18mila km all'anno, ora invece, causa motivi di coppia, mi ritrovo 2 moto ed è già tanto se riesco a 3/4mila.. ..per fortuna c'è il tinga che mi apre un poco la mente.. ..sì, viaggiare....
Non mi ritengo un "manico", anzi.. però credo di essere maturato facendo strada e sopprattutto avendo sempre paura.. paura non ossessione. Dare sempre del Lei alla moto, e sapere che per strada capita di tutto e di più, e guarda a caso sempre per colpa di terzi che non ci aspetteremmo mai.
Cavolate ne ho fatte di certo, mica sono un santo, ma in 10 anni perdere un conoscente ogni anno o quasi fa riflettere tanto.. ora le sparate le faccio se proprio sono in mezzo al nulla (ma un animale può sempre attraversare).. oppure piccola guzzi, un casino assordante, e mi gusto la passeggiata.. ..che stia invecchiando ?? Think
Commento di: piervi il 22-01-2013 10:06
Mah, "paura", secondo me, non è proprio il termine più adatto. Più che altro prudenza e, soprattutto, RISPETTO per il mezzo che abbiamo sotto il sedere.
Commento di: devargas il 22-01-2013 12:32
La paura spesso è proporzionale all'esperienza ed all'età di un individuo.

Non è ovviamente la regola, ci stanno e conosco personalmente tanti giovani assennati, ma, molto spesso, proprio il tempo, sancisce certi percorsi e provoca certe riflessioni, inducendo una sana prudenza ben consci, altrimenti, di quello che potrebbe sempre capitare.

Utile che il Tingavert accorci, o addirittura modifichi queste percezioni, evitando di dovere tastare, soventemente in modo traumatico, una determinata realtà, affinché questa diventi esperienza aggiunta ed arricchente.
Commento di: Saso253 il 22-01-2013 14:13
La paura è la nostra più grande compagna di viaggio. E' seduta dietro di noi, la zavorrina immaginaria che stringe i forte i nostri fianchi quando andiamo troppo veloci, quando rischiamo per niente. Che sia sempre con te.
Commento di: Mr_Chichi il 24-01-2013 14:43
Se dovessi aver "paura" non salirei mai in sella alla moto.
La moto è, per me, passione, svago, distrazione dai mille obblighi quotidiani.
Se dovessi aver "paura" nell'usarla, se come scritto da qualcuno sopra, il mio primo pensiero una volta sceso in sella dovesse essere "per fortuna non m'è successo niente", non sarei un motociclista.

Non confondere la "paura" con la consapevolezza dei rischi che si corrono in sella.

Guidare in sicurezza e tenersi un buon margine per poter gestire un imprevisto non è aver paura è essere prudenti.

E io ti auguro questo: mantieni sempre un sano rispetto per il rischio, dai sempre "del Lei" alla moto, soprattutto ora che cominci a prenderci confidenza, ma mai, mai e poi mai, aver paura di salire in sella
Doppio Lamp Green
Chichi
Commento di: olegmrt il 24-01-2013 14:51
Grazie Mr_Chichi per i tuoi consigli! Infatti la mia "paura" non é di quelle angoscianti che ti bloccano ma é quella vocina che mi dice "aspetta" o "attento". Fidati che anche per me la moto non é solo un mezzo ma anche piacere, passione, e valvola di sfogo ( diciamo che ho un carattere un po irrequieto hehe ). Volevo solo mostrare come la moto mi ha cambiato in cosi "poco" tempo. Da ragazzo "evvai ho la moto f**k le regole!" che felice comq una pasqua se ne andava scorazzando senza pensare alla sua incolumitá e a quella degli altri, a diventare un ragazzo ancora scavezzacollo ( lo ammetto ), ma che mette la sua incolumitá e quella degli altri in primo piano. Ma questo mio cambiamento non é dovuto solo al mezzo che uso ogni giorno per muovermi, con cui parlo fermo nel traffico e che mi fa preoccupare appena sento un rumore strano. É anche grazie a questo sito e ai suoi partecipanti che le mie visioni sulla sicurezza propria e altrui si son ampliate di non poco. Se, come dici te, avessi paura di salire in sella mi muoverei con la metro hehe Smile
Commento di: maver84 il 24-01-2013 18:04
due anni fa ho preso la mia prima moto nn ti posso descrivere come mi sono sentito quando lo trovata dal venditore li davanti alla vetrina con un fiocco rosso su moto bianca(ideona di mia moglie)comunque dai ascolto quando ti dicono di essere sempre vestito con tutte le protezioni necessarie anche se devi fare poca strada e per quanto riguarda la paura sono daccordissimo con te pochi giorni fa stavo leggendo un giornale (ovviamente moto )e mi e rimasta inpressa una piccola frase di un top rider:
LA PAURA VA RISPETTATA
ciao a presto Mr. Green
Commento di: MASSV650 il 26-01-2013 20:52
Sono pienamente d'accordo su quello che hai scritto, ma più che paura io la chiamerei " rispetto ".
La moto è emozione pura, libertà di movimento, ma va rispettata e sopratutto conosciuta.
Dobbiamo sapere cosa stiamo cavalcando, e l'emozione che si vive la può capire solo chi possiede una 2 ruote.
Non sono molto esperto, ma ogni tanto fuggo con la mia 2 ruote, tenendo gli occhi bene aperti,
sopratutto se incontro chi non sa stare per strada ( e dalle mie parti purtroppo ce ne sono
anche troppi ).
Ciao! Doppio Lamp Naked Doppio Lamp Naked Doppio Lamp Naked Doppio Lamp Naked Doppio Lamp Naked Doppio Lamp Naked

Commento di: MAUROX il 27-01-2013 18:51
olegmrt,
ti capisco e sono d'accordo con quanto esprimi.
Io vado in moto da più di 40 anni (nessuno faccia i conti dell'età per favore), ma ti assicuro che quella senzazione che tu chiami paura, altri buonsenso, altri ancora rispetto, non mi ha mai abbandonato e comunque non mi ha mai impedito di divertirmi tuttte le volte che metto le terga sulla sella.
Un poco di sana paura non ha mai fatto male a nessuno, un sorpasso di troppo od una uscita di curva troppo allegra putroppo invece sì.
Teniamo poi conto che i pericoli per un motociclista non derivano solo dal prorpio comportamento ma anche, e con un peso non secondario, dal comportamente altrui.
Ciao e continua così.
Doppio Lamp Green