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Considerazioni di un giro
Scritto da quarantuno - Pubblicato 12/06/2012 15:44
Domenica mattina posso rimanere a letto ma sveglio da un po decido cosa fare.

Doccia, caffè, casco e via. Riassumo mentalmente il tragitto da fare per non avere sorprese e andare deciso alla meta. Poco dopo la partenza già mi misuro con le auto della domenica che non sanno dove andare e cosa fare ma sopratutto perché sono in strada cosi presto penso io, li elimino in un lampo.

Inizio la salita verso il passo Radici, Serramazzoni, Prignano, Montefiorino. Il meteo non permette di andare oltre decido cosi di scendere a Palagano e Mocogno accompagnato da nuvole nere che mi fanno chiaramente intendere che non è il caso di procedere oltre.

Da Pavullo devio per Coscogno e Festa e svolto puntando Fanano. Altre nuvole si presentano alla mia vista. Va bene. Allora giro e punto su Montese, Castel d'Aiano e Zocca. Sosta per ingerire dei liquidi e via per Guiglia, Vignola, San Cesario. Manca poco a Nonantola e a casa.

Ecco sono fermo in cortile, breve sguardo al display e noto che ho fatto poco più di 200 km. Le ossa e i muscoli mi dicono che invece ne ho percorsi 2000. A questo punto ripercorro attentamente le strade fatte e ne deduco che le numerose imprecazioni accompagnavano spontaneamente tutti i tratti di strada malconcia con tagli, solchi, scalini e buche varie, pezze con asfalto sbriciolato e altro ancora, notando inoltre come invece di riparare le buche a distanza di tempo vedo sempre gli stessi cartelli a segnalarle. Beh si schiva la buca almeno ma se centro il cartello lo porto a casa. Un 70% circa di strade malconce contro un 30% buono o in perfetto stato.

Alla fine le mie considerazioni mi fanno pensare che diventano sempre più rare le occasioni per fare un giro in moto con un certo livello di sicurezza. Noi motari siamo un po' matti ma in fondo quando capita quello che non dovrebbe capitare a nessuno non sempre la colpa deve essere attribuita a noi. Perdincibacco.

Un ciao a tutti.
 

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Commento di: B_VOX17 il 12-06-2012 18:15
QUOTO! Anche in zona da me, nel Torinese, le strade sono malconce! C'è un bel giretto breve x chi nn ha tempo di allontanarsi troppo, che è tappa fissa per chi si sveglia al sabato, e all ultimo sente un paio di amici, magari tutti si ha degli impegni nel pomeriggio, e si finisce per andare in quella strada..il col del lys..io ti dico la verità..piace a tanti, anche a me piacerebbe, ma quando arrivo li e vedo com'è conciata, mi passa la voglia e la faccio passeggiando, con il risultato di finirsi il giro lontano dai compagni di scorribande xkè nn mi piace aumentare il ritmo su quelle strade..
Commento di: orus68 il 12-06-2012 20:54
Ciao,anche io sono di Torino e il Colle del Lys la conosco bene per quanto sia anche molto pericolosa,strada stretta curve con poco margine per i sorpassi e quando ti trovi tre quattro auto davanti te le devi portare per centinaia di metri davanti!Io preferisco allontanarmi un po' di piu' e puntare al Moncenisio strada molto piu' larga con belle curve;si sa d'obbligo arrivare fino a Susa e ci si sciroppa 60 Km per arrivarci da Torino.Il colle del Lys va bene per andare su tranquilli e farsi una birra al mitico bar sul piazzale.Ciaooo!!!!!
Commento di: Corto_Maltese il 14-06-2012 13:46
Io il colle del Lys l'ho sceso (e salito...) con la leva del freno davanti ridotta a un moncherino e l'asfalto viscido di pioggia, un vero e proprio incubo
Commento di: Zendo il 12-06-2012 19:11
Napoli e dintorni (molti dintorni) sono in condizioni più che pessime, e non scherzo. Nemmeno le mulattiere di campagna sono così dissestate, e io sto parlando di strade di grande comunicazione cittadina.

Di solito per fare un bel giro i primi 80km sono solo di spostamento autostradale, a meno che non si voglia andare in costiera e li siamo sui 50km, ma si sa, la moto è un bene di lusso! Ha una IVA al 37% e assicurazioni folli, stesso pedaggio autostradale delle auto e nessun rispetto da parte di istituzioni.
Mi sento sempre più abbandonato quando ho voglia di dedicare un po di tempo a me e alla mia Errante, vedo e sento sempre le sospensioni sollecitate in maniera abnorme, buche che distruggono cerchioni, e la scelta, prendo il buco/tompino in traiettoria/sanpietrini spossati/etc o mi allargo pericolosamente con il rischio di impattare un veicolo provieniente dall'altra direzione?

A volte, e non scherzo, mi vengono proprio crisi di nervi e isteria per la situazione assurda nella quale dobbiamo viaggia.

Scusate lo sfogo e... se non ci credete provate un po a circolare per via Marina a Napoli... il minimo per cominciare a ragionare è l'Abruzzo, l'alto casertano e poche altre zone. Sicurezza 0!
Commento di: Ospite il 12-06-2012 20:57
DILLO A ME...mi sono trasferito in Sardegna dal Veneto da una settimana ed è una settimana che non tocco la moto, le strade sono distrutte, voragini immense si aprono nella strade e la moto sembra smontarsi ad ogni buca...è vero che sono abituato alle strade del Veneto che sono tavoli da biliardo ma qui veramente è esagerato, ho comprato subito una macchina usata e la moto la userò solo per uscite fuori città...
Commento di: Bradipo61 il 12-06-2012 22:38
Per forza, la nostra economia sta andando a picco e sarà sempre peggio, quindi salterà tra l'altro la manutenzione di tutte le strade che non siano quelle strettamente indispensabili. Ci sono tanti esempi nella storia del degrado delle strade che segue il degrado di tutto il sistema socioeconomico. Le strade romane sono un ottimo esempio. Mi spiace solo che per me la moto è quella sportiva e non posso permettermene due. Credo che col passare del tempo sarà sempre più difficile avere ragioni per tenerla e mi dispiacerà cambiarla con un genere da sterrato.
Commento di: gabry64 il 13-06-2012 11:09
Io ho notato che le strade statali dell'appennino tosco ligure emiliano sono in buone condizioni: statale Aurelia, del passo della Cisa e del Cerreto, mentre la qualità scende paurosamente quando si percorrono strade provinciali o comunali! l'unica speranza per avere strade decenti è far passare il GIRO D'ITALIA! E quest'anno da qui è passato!
Commento di: rombaj il 17-06-2012 22:10
Il giro e' passato anche da qui,ma se ne sono fregati,avrei voluto vedere i corridori arrivare in quel tratto in discesa che diventava sterrato in attesa di asfalto per circa 150 mt,anzi,piu che vederli sentirli. Non so cos'altro dire.....