...era fine Luglio 1982, e non avevo la minima idea di come avrei
passato le “tanto aspettate quanto desiderate ferie”!!!
UNA SCRAMBLER IN VERSILIA
Agosto 1982
Tornando indietro di qualche tempo, frequentavo un ragazzo con cui
avevo programmato una vacanza in Sardegna, per lui avevo venduto la mia
prima moto, il mio sogno realizzato...
Dopo breve periodo insieme ho realizzato che non avrebbe funzionato e
quindi ho interrotto la relazione .
Così mi sono ritrovata a non avere niente di programmato per la
vacanza...
Parlando con Lorella e Francesco, anche loro senza programmi ben
precisi, abbiamo pensato, perché no??? Ad una vacanza in moto
Però ... avrei dovuto trovare nel giro di qualche giorno un
mezzo... e soprattutto economico, visto che la vendita della moto dopo
solo tre mesi dall’acquisto mi aveva letteralmente “squattrinato”!!!
Un giorno Francesco mi dice che il meccanico vicino a casa sua ha una
moto un po’ vecchiotta, ma una vera occasione!!!
Andiamo a vederla... una Ducati Scrambler 350 del ’71 con 67000km
circa...
Un po’ da sistemare, sinceramente ... ma al prezzo di 400.000 lire!!!
Iniziamo a progettare: in pochi giorni, col prezioso aiuto di
Francesco, sistemiamo la moto, decidiamo dove andare e invitiamo con
noi anche Sebastiano.
La “storica Scrambler” viene interamente smontata e riverniciata di
azzurro metallizzato... e il telaio nero ... una favola!!! Controllo
generale dello stato e siamo pronti per la partenza decisa per i primo
giorni di Agosto: equipaggio... Lorella e Francesco su Guzzi v35 , Anna
e Sebastiano su Ducati Scrambler 350
Destinazione Versilia, più esattamente Viareggio, Torre del
Lago... sembra che Francesco abbia dei parenti in zona... non si sa
mai...
Si decide ovviamente per il campeggio, soprattutto perché siamo
spiriti liberi e “avventurosi”, ma anche per le finanze... giuste,
giuste
Una bella e soprattutto... calda... mattina di inizio agosto, caricate
di ogni cosa necessaria le nostre moto, finalmente si parte... ovvio
che s’era fatto un po’ tardino tra una cosa e l’altra!!!
Insomma era quasi l’ora di pranzo quando si percorreva la tangenziale
in direzione Asti-Alessandria per proseguire per Genova... dopo una
ventina di chilometri, la mitica Scrambler comincia a borbottare e poi
si ferma...
Nel corso del racconto sarà sempre più EVIDENTE la
fortuna e l’importanza di avere con noi il “grande Francesco” con le
sue doti di meccanico-tuttofare per ogni evenienza!!!
Da notare che gran parte del suo “bagaglio” era costituito da viti,
rondelle, fil di ferro e nastro isolante!!!
Inizia così la sua opera... il condensatore delle punterie
è “andato”... lo si deve sostituire.
Quindi, visto che siamo ancora vicini a casa, Francesco torna verso
casa dal meccanico per trovarne uno da sostituire... intanto noi ci
ripariamo dal sole cocente sotto la tettoia dell’area di servizio!!!
Dopo un tot di tempo, torna con un pezzo di recupero, e lo
sostituisce... si parteeeeeeeee!!!
Emozione alle stelle!!!
Finalmente si va in vacanza... moto, tenda e tanta voglia di
divertirsi!!!
Lorella e Francesco sono “morosi”... io e Sebastiano amici!!!
Mentre percorriamo gli immensi viadotti dalle parti di Genova... la
spinta dell’aria sulle mia braccia, alquanto aperte sul manubrio, mi
faceva “slittare” le mani fuori dalle manopole... per cui dovevo
tornare passetto-passetto con le dita alla posizione originale...
Ad un certo punto, sento qualcosa che parte dalla moto e vola via!!!
Al volo Francesco... prende il pezzo in mano... .!!!!
Era un tubo dell’olio che s’è staccato e mi ha riempito la gamba
di olio
Poco male... con la sua “attrezzatura d’emergenza” sistema il tubo al
suo posto... e proseguiamo...
Arrivati all’incirca all’altezza di Recco, la mia carissima
Scrambler... si ferma!!!
Riprendiamo la “scatoletta degli attrezzi”... e vediamo cosa succede
stavolta: è di nuovo partito il condensatore delle punterie!!!
Era già sera, non c’era molta alternativa, quindi abbiamo
chiamato il carro attrezzi. Siamo così scesi in paese, il
meccanico ha detto che avrebbe sistemato il giorno dopo (ovviamente) la
moto...
A questo punto, si deve trovare un posto per dormire ...
Non ci è possibile cercare un eventuale campeggio (siamo in 4
con una moto!!!) e poi per una notte non vale la pena di smontare tutti
i bagagli, quindi cerchiamo una pensione.
Troviamo, per pura fortuna un posto dove però ci dicono di avere
solo due camere con un letto da una piazza e mezza!!! Ok, ci
adattiamo...
La mattina fortunatamente la moto è a posto e si può
“ritentare” di raggiungere la meta!!!
Proseguiamo per la costa ligure scendendo verso la Toscana, ad un certo
punto sbagliamo strada e ci ritroviamo su una collinetta, quasi
deserta...
Inversione di marcia per tornare indietro. Visto che io sono piuttosto
piccolina, e arrivo con le punte dei piedi a terra, avvicinando le
gambe alla moto, appoggio la destra alla marmitta, con un’ustione
incredibile!!!
Mannaggia a quei tempi, in cui si viaggiava in “braghe di tela”
Faccio la dura, e si continua...
Dalle parti di Lerici, meravigliosi paesaggi da guardare, il mare
vicino, in paese la gente che passeggia sui larghi marciapiedi in
quella soleggiata giornata d’agosto...
Un po’ di traffico, si avanza pian pianino... ad un certo punto, mi
fermo... ma nel mettere giù il piede destro... la gamba (quella
bruciacchiata) mi cede... e ci ritroviamo io e Sebastiano completamente
sdraiati sul marciapiede compresa moto e bagagli... tra le “urla”
spaventate delle signore intorno... che figuraaaaa!!!
Ancora una volta, con “DISINVOLTURA”, più o meno, ci rimettiamo
in sella e ripartiamo...
Raggiungiamo la Versilia, finalmente, e ci dirigiamo verso Torre del
Lago, dove ci sono tutti i campeggi... accidenti, vado ad appoggiare la
gamba ustionata di nuovo sulla marmitta!!!
Lancio un urlo seguito da tante imprecisate imprecazioni (che nessuno
ha voluto ripetermi)... che doloreeeeeee a questo punto Francesco mi
propone il cambio moto, almeno per un po’, visto che la sua guzzi v35
è un po’ più bassa, così riusciamo ad arrivare...
Ovviamente senza prenotazione, non è facile trovare posto ad
agosto... però ci riusciamo...
Al campeggio Viareggio c’è un bellissimo posto per la nostra
tenda 4 posti, e per giunta all’ombra!!! in seguito capiremo anche il
perché...
Si monta la tenda, si scaricano i bagagli, si sistema il tavolino... (
ma come abbiamo fatto a portare tutta quella roba, proprio non
ricordo!!!) però il tavolino lo ricordo bene: non ci abbiamo mai
mangiato sopra, era sempre ricoperto totalmente da pezzi di moto (la
mia) e chiavi, viti, bulloni e nastro isolante nonché fil di
ferro!!!
La mia adorata, ma vecchia Scrambler... aveva spesso bisogno di una
“restaurata”
Andiamo a vedere il mare: la strada che porta alla spiaggia, il viale
dei Tigli, è quasi completamente “a dune” per l’asfalto
sollevato dalle radici dei tigli stessi... quindi... sembra di fare
“motocross”!!!
E’ stata una bella vacanza, ricca di episodi curiosi, simpatici, a
volte assurdi... ma alla fine belli da raccontare!!! Degni di una vera
avventura...
Il perché della piazzola libera all’ombra in pieno agosto: una
sera si avvicina un bel temporale tipico estivo, con lampi, tuoni e
acqua a non finire... noi 4 rifugiati in tenda, a chiacchierare, ridere
e scherzare... cos’altro si poteva fare???
Dopo un po’ già sentiamo il fondo della tenda che si “gonfia”...
ci accorgiamo che... se non fosse per i picchetti ben piantati, avremmo
navigato per il campeggio.
Apriamo leggermente la cerniera della tenda per vedere a che livello
è arrivata l’acqua, sperando non superi il bordo-tenda... buio
pesto!!! Arriva un lampo, e con la luce vediamo le mie ciabatte (di
gomma) che galleggiando si erano “allontanate” dalla tenda, girovagando
per il mare d’acqua che s’era formato... ecco perché la piazzola
era libera: era una buca... cioè un avvallamento del terreno,
che presi dall’entusiasmo di sistemarci non avevamo notato!!!
Il bello però arriva la mattina dopo... quando ci accorgiamo che
uno degli zaini “militari” che conteneva il nostro abbigliamento,
avendo varie cinghie e ganci, aveva bucato il fondo della tenda,
così ci siamo ritrovati con quasi tutta la biancheria,e sacchi a
pelo bagnati!!!
Il bello del campeggio è che ci si sente tutti un po’ fratelli,
o comunque buoni amici, anche senza conoscersi... infatti vicino a noi
una coppia di mezz’età con roulotte e veranda... ci ha proposto
di “stendere” la nostra biancheria sui fili che avevano preparato per
la loro.
Non solo... ci ha offerto ospitalità sul pavimento (in legno)
della loro veranda per la notte seguente, finché la tenda si
fosse ben asciugata e così il resto della nostra roba!
Infine, per entrare ancor più in confidenza, ci hanno fatto
assaggiare la loro “acqua”...
Si, acquavite!!!! Fatta in casa per la bellezza di 70°...il fuoco
nelle vene
Il bello però deve ancora venire: dopo le chiacchiere e
l’assaggio, decidiamo di andare in spiaggia... percorrendo i 2km di
viale dei Tigli !!!
Tra i fumi dell’alcool, l’euforia della vacanza, e la strada a “dune”
per le radici... immaginate il viaggetto !!! Non dovrei dirlo... oggi
è considerato DEPLOREVOLE... e sono la prima ad ammetterlo... ma
allora...
Senza casco, in ciabattine da spiaggia e body bianco in spugna con
bordini di raso rosso...
A zig-zag tra le macchine e le radici... mi sembrava di andare in
giostra
Arrivati in spiaggia, dopo un breve “tentativo di abbordaggio” da parte
di un camionista della zona, ci buttiamo sulla sabbia.
Tra il sole e la grappa, fa molto caldo, e decido per un bagno in mare.
Entrando in acqua però, mi rendo conto che la testa gira, non
sono lucida, potrebbe essere estremamente pericoloso!!!
Torno sul bagnasciuga, mi stendo e... crollo istantaneamente in un
sonno profondo.
Si sa, le moto non sempre sono “ben viste e ben accette” nei campeggi,
soprattutto per il loro RUMORE (che è una melodia per noi
appassionati)
La mia , devo ammettere, montava una marmitta “silentium”... che in
realtà faceva un gran bel sound!!! Fui così invitata fin
dal primo istante ad entrare in campeggio a motore spento (per fortuna
la moto non pesava molto ed io ero giovane e forte!!! Protesto: la
regola è per l’ora del silenzio...
Niente da fare... per la mia moto, non ci sono deroghe
Sempre l’ingegnoso Francesco, corre ai ripari con una trovata direi
alquanto originale: infiliamo nella marmitta una “paglietta” di quelle
da lavare le pentole.
Ottimo silenziatore... funziona, così riesco a girare
tranquillamente per il campeggio anch’io!!!
Un giorno però... si decide di approfittare per fare una
passeggiata a Firenze, e visitare quella meravigliosa città
d’arte... quindi ci si immette in autostrada e via col gassss!!!
Ad un certo punto... un botto, e la paglietta viene spinta
violentemente fuori e la moto riprende il suo incantevole sound
iniziale!!!!
Ricordo con piacere una delle tante serate di quella vacanza, tutte
all’insegna della spensieratezza e del divertimento semplice ma
entusiasmante: in centro a Viareggio era stata allestita una pista di
pattinaggio a rotelle con luci psichedeliche e musica da discoteca...
Ho sempre adorato pattinare, e anche a Torino trascorrevamo spesso i
pomeriggi al palazzetto a pattinare, a volte sulla pista con i pattini
sul ghiaccio, a volte sulla pista per pattini a rotelle, anche li con
luci e musica. Quella sera a Viareggio la musica di sottofondo era
l’album di Franco Battiato, “Bandiera gialla” in quel periodo di gran
voga”!!!
Ancora oggi, nel sentire quelle canzoni, torno all’euforia di quella
sera... è stata una delle serate più emozionanti!!!
Ricordo anche il ritorno in campeggio... non ricordo il motivo fino in
fondo, ma mi sembra fosse per una “gelosia”... ho litigato con
Sebastiano, che è sceso dalla moto e voleva farsela a piedi!!!
Poi, ha accettato, col “muso” di risalire...
L’ustione sulla mia gamba è stata oggetto di medicazioni
giornaliere con garze sterili, garze imbevute (fitostimoline) per la
cicatrizzazione... e dolori consistenti, ma che non hanno comunque
influito sulla buona riuscita della vacanza
Come tutte le cose belle, ad un certo punto arriva il momento in cui...
finiscono
Si preparano i bagagli e ci si prepara per il mesto ritorno a casa.
La mia bellissima quanto DATATA Scrambler ormai era ridotta ad un
insieme di filo di ferro e nastro isolante, per sopperire a tutte
quelle parti rovinate o perse durante i giorni di vacanza...
Ma continua imperterrita a funzionare e a regalarmi una vacanza
interessante e mai noiosa.
Prendiamo l’autostrada per il viaggio di ritorno, e proseguiamo senza
problemi in prossimità di Asti ovest, quando.......
Ecco che la mitica Scrambler mi concede gli ultimi scoppiettii e poi...
muore
Cerchiamo il motivo, anche questa volta con la speranza di risolvere
ancora una volta con nastro e filo... ma invano!!!
Infatti, il guasto è irreparabile, almeno così “sulla
strada”... si tratta dei lunghi “vitoni” che fermano il motore, che lo
chiudono... che si sono “spanati”... quindi non c’è più
pressione e il motore non va!!!
Che si fa??? Intanto si esce dall’autostrada... ovviamente a spinta.
Ringrazio ancora la “leggerezza della moto” e la mia forza di
ventenne!!!
Giunti sulla statale pensiamo al modo di arrivare a casa, escluso il
carro attrezzi (abbiamo esaurito le finanze già poco più
che sufficienti per la vacanza).
Idea !!! Bussiamo alla porta di una cascina lungo la strada e chiediamo
al padrone se ci può regalare una corda (a mali estremi, estremi
rimedi)... gentilissimo ci propone una corda normalmente usata per
accompagnare le mucche o loro simili.
Così azzardiamo... un nodo alla moto di Francesco e uno al
manubrio della Scrambler e si parte... con tanta speranza di arrivare
Lentamente ma per fortuna tranquillamente ci avviciniamo a casa.
Vista la moderatissima velocità permessa per quel tipo di “moto”
(inteso come movimento)... ci si può permettere due chiacchere;
complice anche il fatto che allora si poteva viaggiare senza casco.
Ridendo e scherzando, ci siamo un po’ rallegrati e abbiamo cominciato a
fare “gli spiritosi”
Francesco alla guida della sua Guzzi si siede sul serbatoio... e
Lorella, sua zavorrina, indietreggia quasi alla fine della sella,
lasciandola quasi tutta libera!!!
Così faccio anch’io sedendomi sul serbatoio e Sebastiano finisce
l’acrobazia in fondo alla sella...
Sembravamo al CIRCO, i simpatici pagliacci... ma eravamo per strada!!!
Dietro una curva, nel pieno delle risate avvistiamo una pattuglia della
Polizia...
Di fronte a tale “assurdità” anche loro sono rimasti... senza
parole, e senza reazione immediata... sono riusciti appena a “scrollare
la testa” e a fare un gesto di rassegnazione con le mani!!!
Finita la vacanza, eravamo comunque molto soddisfatti e contenti, in
quanto è stata veramente un’estate diversa dalle solite!!!
Dopo un ennesimo “imprevisto” della mia carissima Scrambler... che ha
deciso un giorno di farmi CIAO-CIAO col filo della frizione davanti
agli occhi tipo tergicristallo.
L’ho riportata al meccanico che me l’aveva venduta e l’ho lasciata a
lui al prezzo di 350.000 lire.
La nostra avventura è durata solo poco più di un mese, ma
il ricordo durerà per tutta la vita
Anna “Shadow830”