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Di notte in una città deserta con una strana sensazione
Scritto da Broom - Pubblicato 01/01/2011 21:41
Al momento dell'accensione del motore ero rimasto solo...

Non me ne ero accorto da principio ma i festeggiamenti avevano lasciato il posto ad un gran silenzio illuminato ad intermittenza dal semaforo disattivo stanco di vegliare su un incrocio deserto.

Il motore della moto mi aveva riportato alla realtà: la città stava dormendo ed io avrei dormito con lei di lì a poco. I motociclisti lo sanno. Ci sono delle volte che, con le strade deserte ed il silenzio della notte, si preferisce godersi lo spettacolo di una città stranamente taciturna. Così, con questo spirito, avevo cominciato ad avviarmi verso casa. Quattro cilindri chiusi senza sforzo in un motore 750 della Kawasaki, stanchi da una giornata forse troppo lunga.

L'asfalto umido per i continui cambi di temperatura specchiava la luce gialla dei lampioni romani: gli unici che apparivano svegli. Obiettivamente sembrava un film, non c'era nessuno sulla strada a parte me e la mia moto. Ogni incrocio era contrassegnato da semafori spenti e la cosa stava cominciando a creare un certo disagio dentro di me. Sembrava un sogno in cui non si smette mai di camminare, così decido di cambiare strada e prendere un sottopassaggio vicino S.Pietro.

Lì dentro, su un marciapiede stretto, vedo un pedone intento ad andare verso la fine della galleria a piedi e con un ombrello appeso al braccio. Non era piovuto da giorni. Il motore della Kawasaki mi faceva compagnia e lo sentivo pronto a reagire per qualsiasi cosa e questo mi dava sicurezza.

Me ne dava anche la sensazione di reattività perfetta che a volte viene avvertita dai motociclisti quando escono di casa. Quella strana sensazione in cui ci si sente perfettamente allineati con il mondo esterno. Gli inserimenti in curva avvengono con un buono stile, la velocità è sempre ben distribuita e il traffico viene capito al volo. Ogni manovra trova il suo spazio perfetto. Magari fosse sempre così. Quella sera comunque stava andando in quella maniera.

Fuori dalla galleria guardavo dallo specchietto per vedere se quello strano tipo fosse ancora lì o fosse stato un miraggio. Ero troppo lontano o forse sì, era un miraggio.

Fatto sta che la vera sorpresa l'avrei trovata all'uscita del tunnel. Un autobus fermo per guasto al motore. Lo sportello aperto. Due addetti della contral con due bottiglie di birra in mano brindavano parlando di qualcosa in modo goliardico. Quella notte c'era qualcosa che non andava nel mondo. Come una variabile impazzita che rende difficile capire cosa stia accadendo.

La spia della benzina lampeggia. Non ci voleva. Allungo verso il benzinaio. Entro nello spiazzo a velocità media. Spengo il motore: sento il ronzio delle luci al neon. Per tutto il tragitto neanche una macchina. Da dietro la casetta del benzinaio, ovviamente chiusa, esce una donna con una bottiglia vuota. Ride al telefono parlando di sua figlia. È una bella donna. Svita la bottiglia e la riempie di benzina, neanche mi nota.

Nel frattempo, sentendo crescere l'inquietudine, mi affretto a fare benzina regalando la BLU Super al motore. Il mio regalo di Natale. La donna quasi subito torna dietro la casetta. Quando riparto noto che non ci sono macchine e, inutile dirlo, dietro la casetta non c'è neanche la donna. Forse è uscita dalla parallela e aveva la macchina poco distante. Arrivo a casa. Un motociclista arriva insieme a me al parcheggio. Ha una Hornet. Scende dalla moto, mi guarda, sorride, mette l'Abus e se ne va.

Entro in casa e realizzo che non avevo visto una macchina per tutto il viaggio e solo quattro persone. Entrando a casa penso solo ad andare a letto, sperando di trovare la mattina dopo la mia vecchia città rumorosa...
 

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Commento di: Fra1992 il 02-01-2011 00:47
Mmmmmh... Inquietudine e irrealtà, ansia e disagio! Che strane senzazioni hai provocato col tuo racconto... Bell'articolo!!!

V
Commento di: Broom il 02-01-2011 01:42
Grazie...è stata veramente una serata particolare.
Commento di: thegiorgionapo il 02-01-2011 17:54
a te mette inquietudine? a me giare per la città deserta la sera tardi piace moltissimo. si trova un senso di pace e mi rilasso. poi puoi fare quello che ti pare per strada, anche andare a 2 all'ora perchè nessuno dietro ti sta incollato alla targa :D
secondo me è bellissima la sensazione di essere l'unico in città xD
Commento di: Fra1992 il 02-01-2011 20:47
No bhè, dico proprio come l'ha raccontato!
Anche io amo guidare di sera/notte quando sei pressochè da solo in strada ;)
Commento di: fadip2000 il 02-01-2011 18:18
Quelli sono i momenti in cui Roma mi piace di piu...
Senza il traffico impazzito.
Senza la gente troppo veloce o troppo lenta.
Solo tu, la tua moto e roma che a quell'ora è ancora piu bella.
Un'esperienza da provare....
Commento di: monsterart il 02-01-2011 18:55
Fino alla fine mi hai fatto stare in ansia...inconsciamente pensavo speriamo non gli sia successo niente nonostante realizzavo che avendo scritto il tutto non potevi che star bene sia tu che la kawasaki................Capisco che abitando la capitale il tuo senso di disagio,ma per il mio piccolo centro dopo una certa ora è facile trovarsi nella situazione che hai descritto.
Un lampeggio
Commento di: kawajappo il 02-01-2011 19:19
Bravo bell'articolo...
Che dire io non sono di Roma , pero quella sensazione l'ho provata a Roma , erano circa le tre di notte , traffico assente naturalmente non ero in moto , ma a piedi ma stessa piacevole sensazione , con un particolare .... ROMA e non aggiungo altro..
Commento di: Lukez750 il 02-01-2011 21:59
ottimo articolo , anche a me piace andare a giro di notte in moto ( forse è un pò pericoloso ) . Spesso il sabato sera vado al pub con la mia zetina, e d' estate molte volte mi piace trotterellare tranquillo sul lungomare o magare salire il " Castellaccio " . Di notte in moto si osserva il mondo in un modo diverso ...
Commento di: skappamento il 03-01-2011 02:26
Complimenti, scrivi molto bene.
Chi é che lo trova tetro? A me mette molto di buon umore "Quattro cilindri chiusi senza sforzo in un motore 750 della Kawasaki".
Sarebbe bello un seguito, perché:
1) l'omino con l'ombrello, che fine ha fatto?
2) la donna bella con la bottiglia di benzina, dov'é sparita?
Commento di: darkman91 il 03-01-2011 03:23
Bel post complimenti, e come ha già detto qualcun'altro per fortuna sei sano e salvo xD

Io vivo in un piccolo paesino in provincia di catania, alle pendici del grande vulcano, Etna. Rientrando in casa, ogni volta a notte fonda, trovo sempre le strade deserte lungo la mia risalita. Ebbene, quelle stradine in mezzo agli alberi, tutte curve, tra i paesini, illuminate appena, in sella, ti fanno sentire un tuttuno col mondo stesso. E' una sensazione incredibile di sicurezza e relax, ti senti sereno. Siete solo tu e il suono del tuo motore. Io lo adoro
Commento di: Dyrt il 03-01-2011 13:07
credevo che alla fine dell'articolo avresti scritto che alla fine si scopre che la bottiglia di benzina serviva alla donna per darsi fuoco !
Commento di: skappamento il 03-01-2011 14:35
Oppure poteva finire così: "A' bella, non te serve la bottiglia de benzina per accenderti, ce sto io" e se la caricava
Commento di: burga il 03-01-2011 21:16
Credevo che stavi raccontando un sogno,ma era realtà bell racconto.
Commento di: rolop il 04-01-2011 20:23
Roma è sempre Roma....soprattutto di notte!

"Quattro cilindri chiusi senza sforzo in un motore 750 della Kawasaki..........." immagina se fosse stato un due cilindri ducati......un estasi!

Naturalmente scherzo, complimenti bellissimo post, anche io adoro andare in giro di notte per Roma, specialmente in primavera.

lamps
Commento di: Broom il 05-01-2011 01:23
Ringrazio tutti per i commenti e chissà che non ci sia presto un seguito. Ultimamente esco spesso e di cose ne vedo parecchie, come tutti voi che condividete come me la passione per le due ruote. A presto e grazie mille!
Commento di: iltoz il 05-01-2011 13:17
Forse sei inconsapevolmente il nuovo protagonista di "The Truman Show"

:)
Commento di: ManuelBOOSTERsp il 08-01-2011 00:57
molto bello...solo io mi sono sentito cosi con un booster spirit pero mi dava sempre sicurezza girare di notte da solo..=) perche ero a cavallo della mia moto inseparabile xD
Commento di: Maurizio60 il 13-01-2011 09:22
Edo.. potevi descrivere questa notte in altri mille modi, ma hai tirato fuori l'inquietudine e il disagio che delle volte noi Motociclisti avvertiamo, per un'automobilista è più difficile distaccarsi dalla realtà, chiuso dentro la sua bella macchina, con la radio accesa.. e troppe distrazioni che un Motociclista non si può permettere. Immergersi in una città deserta, poi Roma per questo offre uno spettacolo pochi al mondo.. ci porta a vedere ciò che ci circonda con altri occhi, in una dimensione "innaturale", il nostro cervello in assenza di pericoli evidenti abbassa il livello di guardia e si lascia andare.. portandoci dentro a un "sogno" si può succedere e solo a noi Motociclisti questo può succedere, perchè in quel preciso istante possiamo contare solo sulla fiducia che riponiamo sulla nostra amata moto.

Grazie per aver voluto condividere con noi questa tua esperienza.
Commento di: TONI_r125 il 01-06-2011 22:24
veramente bel articolo.....io personalmente adoro la notte deserta....in tutta la citta tutto cio che puoi sentire è solo la musica del tuo motore...e una sensazione stupenda...
Commento di: motodome62 il 18-07-2011 20:00
Bell'articolo. Adoro la notte, anche se appartiene più al retaggio del mio passato. In moto ho girato tanto di notte e ne ero affascinato. Il borbottio sommesso del motore, nel silenzio della notte, confuso nella luce e penombra della notte mi riempiva di mistero. Quale poi, forse paura, ignoto retaggio dell'infanzia. Poi via verso casa o mete incantato dal profumo e spesso dalla puzza che la città regala. Si notano cose e persone che di giorno non ci sono (o non si vedono) dalle pulizie delle strade, alle guardie notturne in servizio, ai furgono che vendono panini alle ore più assurde con avventori che non so perchè hanno sempre una faccia "strana".
I pensieri corrono, il freddo si fa pungente, la velocità tenuta volontariamente moderata, e con il pensiero mi coccolo la mia amata. Poi non è mai la stessa, ho cambiato tante moto, ma ogni volta gli giuravo fedeltà assoluta. Ora ho una crossrunner, ma questa volta sento che sarà per lungo tempo.
Motodome