La Community Ting'Avert
Lettera di Natale
Scritto da Ospite - Pubblicato 20/12/2010 08:28
Oggetto: richiesta modifiche comportamentali

Caro Gesù Bambino,
scrivo a te e non al tuo collega nordico, quel vecchietto obeso con la barba bianca, perché sarà oberato di lavoro. Quello che ti voglio chiedere infatti, non è qualcosa di materiale, specialità dell'omone in rosso ma, qualcosa di più sottile.

Liberaci dall'insoddisfazione.

Vedevo in televisione quanti disagi ha portato un po' di neve in Italia, quella neve tanto cara al tuo collega col barbone mentre nella mia isola, tanto spesso vituperata dai suoi stessi abitanti, io per primo, la Sardegna, invece il clima rimane mite a prescindere.
Leggevo il topic di una cara amica laziale che magnificava l'asfalto di una strada dell'interno della mia splendida isola e pensavo: come è che io non vedo le stesse cose allo stesso modo, eppure è vero.

Allora mi sono reso conto che gli occhiali grigi dell'insoddisfazione non mi permettono di vedere le cose belle che, nonostante tutto, mi circondano.

E penso che questi occhiali grigi li indossiamo un po' tutti.

Sia chiaro, caro Gesù Bambino, non voglio dire che le cose vadan bene ché se decidessi di tornare in terra sicuramente verresti respinto come immigrato clandestino e il bue e l'asinello probabilmente verrebbero usati per farne dei wurstel.

Le cose vanno male, vanno proprio male.
Perché non abbiamo più in noi la speranza che le cose possano andare meglio.
Siamo esseri svuotati, senza speranza e perennemente insoddisfatti.
Vuoti.

Per questo ti chiedo, a nome di tutti i fratelli che animano questo splendido forum e per quello splendido Paese che si chiama Italia, riaccendi la fiammella della speranza in noi affinché possiamo sentirci di nuovo soddisfatti.

Pieni della gentilezza di uno sconosciuto.
Pieni del sorriso di un bambino.
Pieni della carezza del vento sul nostro viso.

Pieni della consapevolezza che il mondo può diventare un Paradiso se solo noi lo vogliamo.

Lo so Gesù, è da 2.000 anni che ti rompiamo gli zabedei con richieste di tutti i generi ma so che la tua pazienza è infinita per cui mi permetto di inoltrare questa mia, certo che almeno verrà letta con la dovuta attenzione.

Cordiali saluti

Alessandro
 

Commenti degli Utenti (totali: 23)
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Commento di: kappatiemme il 20-12-2010 14:54
mi spiace dirlo ma hai ragione, nessuno vede più il lato positivo delle cose e questo è molto triste :(
Commento di: DISOSSATO il 20-12-2010 16:59
Caro Alex, dalla tua lettera traspare un'insoddisfazione di fondo che mi auguro tu possa superare, magari proprio con qualche bella e buona notizia che possa arrivarti in questi giorni di festa.
A volte come dici bene tu basta togliersi gli occhiali grigi e gioire giorno dopo giorno di quello di cui disponiamo.
Ti abbraccio e colgo l'occasione di farti gli auguri per un sereno periodo di feste.
Commento di: ferro51 il 20-12-2010 18:09
Mi dispiace per quello che scrivi, hai in parte ragione.....Siamo italiani e come tali abbiamo sempre la forza di riprenderci anche quanto tutto sembra contro di noi. Non piangiamoci addosso. Facciamo passare questo momento.... nero....poi ci rimbocchiamo le maniche e andiamo avanti.......E poi non scomodiamo nessuno.......LORO hanno altri problemi!!!!!!
Commento di: randa il 20-12-2010 21:48
Caro Alessandro,posso dirti da parte mia,che vivo ogni giorno con gratitudine,e cerco di godere anche dei piccoli momenti,come il sorriso dei miei figli che nonostante continuo a chiedermi che futuro avranno,ogni volta che incrocio i lori sguardi mi riempiono il cuore;della vita che vale la pena di essere vissuta sempre e comunque,ti racconto una notizia che ho appreso qualche ora fa,un bambino di 6 anni,figlio di miei amici,è stato operato ad un tumore al cervello...questi sono i problemi veri,perché tutto il resto in un modo o nell'altro si risolve.Comincia ad ascoltarti veramente,ma non nei desideri materiali,quelli non danno la felicità...ascolta e cerca l'essenza di ogni cosa e vedrai che quella fiammella diventerà un vulcano in piena...Buona strada FRATELLO...
Giuliano
Commento di: Ospite il 20-12-2010 23:27
Ringrazio tutti per le risposte che, devo dire, mi rincuorano molto.
Non mi aspettavo, ad essere sinceri questa lettura del mio scritto.
Non è che sia depresso o che altro, pensavo di rappresentare un sentire comune.
Rilevo, con un certo stupore essere questo sentire tutto mio e, lungi dal risentirmi, me ne rallegro.
Evidentemente leggo la realtà con un po troppo pessimismo.
Devo dirvi, fratelli, ne sono molto contento: non ho mai creduto al mal comune mezzo gaudio ma sono molto convinto che la felicità (parola grossa) o quanto meno la serenità comune certamente sia un moltiplicatore del benessere comune.
Mi rallegro di tutto ciò, mi scuso se posso aver perturbato l'atmosfera natalizia e auguro a tutti voi ogni bene e soprattutto tutto quello che desiderate per il bene vostro e dei vostri cari.
Non c'è niente come percepire l'altrui ottimismo per diventare ottimisti... ;o)
Commento di: Fra1992 il 21-12-2010 09:28
"Pieni della consapevolezza che il mondo può diventare un Paradiso se solo noi lo vogliamo."

Ti sei risposto! Se vogliamo, possiamo trasformare il "mondo" come meglio crediamo e vivercelo bene, allontanando l'insoddisfazione! Purtroppo però la nostra singola azione non basta, ma non dobbiamo buttarci giù! Come hanno detto gli altri ragazzi c'è sempre qualcuno che sta peggio di noi, con problemi davvero gravi, i veri problemi della vita!
Bisogna solo guardare avanti e sorridere!

Saluti fratello Isolano ;)
Commento di: JH il 22-12-2010 13:54
Cito Marco Polo, che ci sta a pennello:

L'inferno dei viventi è «quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme».
«Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo piú. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio».

Io ci credo ed applico questa regola con molto impegno...
Commento di: derbi95 il 22-12-2010 20:38
dobbiamo essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo !mis embra labbia detto ghandi.
viva Gesu e viva le moto fratelli LAMPS!
Commento di: Norway il 22-12-2010 22:18
Dovremmo semplicemente imparare a godere di ciò che abbiamo e smettere di guardare ciò che ci manca, soprattutto se superfluo.
Auguri
Commento di: Maurizio60 il 22-12-2010 23:29
Alex grazie per questa tua "preghiera" che aiuta a vedere ed ad apprezzare maggiormente ciò che abbiamo e diamo per scontato..

Un sincero abbraccio Fratello dal Fiero Cuore Sardo ;-)
Commento di: skidroll il 24-12-2010 09:09
Caro Alessandro in fondo la l'insoddisfazione regna in tutti noi, vorremo che le cose andassero meglio invece le vediamo peggiorare giorno per giorno.Vorrei che ci fosse la pace nel mondo, invece si continuano a costruire armi,vorrei chei mio figlio potesse uscire di casa senza problemi ma le strade sono piene di insidie, dovremmo cercare di uscire da certi stereotopi cercando di vivere bene con noi stessi accontentandoci di quello che abbiamo senza chiedere di più.

Saluti
Alessandro

Commento di: mamuthones il 25-12-2010 20:34
Perchè Ti stupisci dell'attenzione ricevuta? L'insoddisfazione è una delle componenti del carattere di tutti noi ma paradossalmente finisce con l'emergere proprio laddove c'è benessere. Chi dispone di tanto ( intendo nelle società evolute e industrializzate) ha lentamente perso l'abitudine al sacrificio e alla consapevolezza del valore delle cose e dei valori in genere. E' iniziata una corsa verso l'avere di più... ma poi di più di cosa o di chi? Non c'è tempo per le domande la corsa è frenetica... ci si sente insoddisfatti per non aver....il nuovo cellulare o la tv 3D? O forse inconsciamente non riesciamo a colmare il vuoto lasciato dai sentimenti che abbiamo chiuso nel cassetto e del quale non troviamo più la chiave? Parlo della gratitudine, della gentilezza, dell'educazione, del rispetto...
Però abbiamo sempre una grossa opportunità davanti. Provare a cambiare! Ma non la società, quella col tempo cambierà di conseguenza, provare a cambiare il nostro atteggiamento con gli altri.. regalare un sorriso a chi incontri è il primo passo e disarma , spesso, anche gli aggressivi (non i delinquenti purtroppo). Proviamo a essere più gentili, anche in strada, ricordate che il sorriso è contagioso ed è la miglior cura per riscoprire il gusto di fare piccole cose belle con piacere.
Però non diciamo " si " e poi tutto resta uguale, iniziamo da subito!!
Grazie ad Alessandro per aver iniziato la riflessione
Buone feste e buona strada a tutti
Renato
Commento di: hanno il 26-12-2010 23:37
Carissimo Alessandro
anche io faccio parte della schiera di coloro che osservano il mondo con occhiali grigi (anzi, praticamente neri...)
Io, padre di una tredicenne, devo rilevare che, per la prima volta da oltre cento anni, abbiamo una generazione di giovani che non sembrano potere ragionevolmente pensare di trovarsi in futuro a vivere meglio di coloro che li hanno preceduti... e me ne sento responsabile... e mi sento impotente...
Apprezzo e cerco di insegnare ad apprezzare la gentilezza di uno sconosciuto.
Apprezzo e cerco di insegnare ad apprezzare un sorriso di bambino.
Apprezzo e cerco di insegnare ad apprezzare la carezza del vento sul viso.
Ma non riesco a credere e far credere (o meglio, a far verificare) che il mondo possa diventare un Paradiso se solo noi lo vogliamo...

Sperare... non resta altro...

Scusami
J
Commento di: Ospite il 27-12-2010 19:22
Grazie Johann, per il tuo commento sempre graditissimo.
Sai, una delle cose che non mi fanno abbandonare la speranza, che se ci impegnamo potremo avere un futuro migliore, è proprio una tua foto, vestito per il Rigoletto, postata dall'adorabile Oriana.
Nonostante tutto, nonostante i tagli alla cultura, nonostante... in Italia si continua a fare buon Teatro, buona Opera, buon Balletto, buona Cultura... nonostante qualcuno abbia detto che la Cultura non si mangia, non rendendosi conto, poverino, che per un Paese, figurarsi poi per un Paese che nei secoli è stato faro di Cultura per il mondo quale l'Italia, la Cultura ma anche la cultura con la minuscola è più importante non solo del pane e dell'acqua ma anche dell'aria stessa.
Quella tua foto meravigliosa mi fa pensare che, nonostante tutto, supereremo anche questa fase orrida e riprenderemo il Cammino.
Un abbraccione, Alex
Commento di: hanno il 28-12-2010 19:01
...vedessi quale Rigoletto stiamo facendo in questi giorni (...Padova, Bassano, Rovigo... so che per te sarebbe un poco scomodo...)

Comunque, siamo d'accordo che non resta altro che sperare...
Commento di: Ospite il 28-12-2010 22:29
Caro Johann, se non fossi incriccato col lavoro, prenderei il primo aereo per esserci...
Commento di: SpanknapS il 29-12-2010 12:58
Ale.. leggo solo ora questa tua bellissima lettera e ti dico che ogni cosa bella che vediamo intorno a noi, è motivo di speranza che ciò che vediamo di brutto sarà cambiato.
Ogni paesaggio stupendo è speranza, per quello deturpato, di diventare migliore; ogni sorriso di bimbo è speranza che non ci saranno più lacrime di disperazione.

Considera poi che spesso è molto più facile vedere il bello delle cose che non si conoscono, piuttosto che di quelle che si conoscono. Io che vengo in Sardegna vedo il bello in cose che dalle mie parti sono brutte.. tu che verrai (si spera presto) dalle mie parti, vedrai il bello dove, nei miei occhi, ci sarà il colore dell'abitudine.
La sfida è cercare sempre le cose belle di ciò che ci circonda, per mantenerle tali e far sì che anche il resto diventi bello, senza lasciar mai spazio all'abitudine!

Un forte abbraccio dall'amica laziale! ;)
Commento di: Ospite il 30-12-2010 19:01
Il colore dell'abitudine... è un'immagine straordinaria, mi piace moltissimo e mi fa capire che ho bisogno di staccare... sono stanco e deprimo tutto il Tinga. Giorgie, hai ragione e non vedo l'ora di venirti a trovare nella tua magnifica e nobile terra. ;o)
Commento di: SpanknapS il 03-01-2011 00:48
Non deprimi nessuno, Ale! ;)
Anzi aiuti a riflettere su ciò che abbiamo intorno.. del colore dell'abitudine troppe volte ci ho visto San Pietro, il Colosseo, Via del Corso.. o anche più semplicemente l'acquedotto dello splendido parco del mio quartiere, che sta lì, pronto ad accogliere i tuoi silenzi e le tue letture.. Ale, ti ci devo portare assolutamente! Quando vieni da queste parti, portati un bel libro! Sperando in una bella giornata di sole, ti porterò a sederti su questa meraviglia! Sono sicura che ti piacerà! :D

Le hai già prese le ferie per venire qui, vero??? :P
Commento di: motociclope il 30-12-2010 09:29
Caro Alex, Fratello, mi accodo a Mauri ringraziandoTi per la bella lettera, che certo fa rilfettere su Tutto quello che abbiamo e che non abbiamo. Sei straordinario, e non occorre che Te lo dica, ma hai ragione: non impariamo. E' questo il problema. Non impariamo. Invece dovremmo farlo. Io che Ti conosco di penna e, mi arrogo il diritto, anche di Anima so cosa hai voluto dire e dare: un grido di speranza. Senza perdere di vista i grandi problemi, che ci sono, come riportati dagli altri Fratelli Motociclisti qui, su questa pagina. Perché Ti conosco, e so chi Sei. Speriamo, per i nostri Giovani, per i nostri bambini, in un Mondo migliore. Colgo l'occasione per augurare di cuore al bimbo operato di tumore che possa guarire e tornare a giocare e a sorridere.

Un abbraccio forte a Tutti.

Massimo
Commento di: Ospite il 30-12-2010 19:06
Carissimo Max, purtroppo hai ragione, non impariamo e ci abituiamo a qualunque bruttura ci venga proposta ma, nonostante tutto, sono ottimista anche perché, essere pessimista è una perdita di tempo.
The times they are a-changin' scriveva il grande Bob Dylan, sto aspettando da un bel pezzo ma quelli degli anni '70 hanno una fiducia illimitata ;o)
Mi unisco al tuo augurio per il bimbo e ti abbraccio, fratello.
Commento di: ravennate il 04-01-2011 23:26
preferisco non dire niente per non esser banale!!
a buon intenditor... :)
Commento di: acquazzone il 13-01-2011 09:09
Grazie dei bei pensieri...