Tecnica
Il peso e le prestazioni della moto
Scritto da birbo - Pubblicato 25/10/2010 12:17
Considerazioni sull'importanza dei pesi e della distribuzione delle masse per le prestazioni

Ho alleggerito la moto.
E' vero che ho speso 18700 euro tra bulloneria ergal, parti in carbonio, elementi in titanio e particolari alleggeriti, ma adesso la moto pesa quasi 12 Kg in meno! Come va? Ancora non sono potuto andare in pista perché non è pronta la tuta su misura; sì, sapete, con i miei 107 Kg i quasi 20Kg di vera pelle non possono essere cuciti a caso.

Perché non sfatiamo il mito del peso comunque e dovunque?
La moto è un sistema di pesi, anzi di masse in movimento.
Modificando il valore delle masse o la loro posizione relativa o la posizione tra queste ed il baricentro del sistema, il punto cioè in cui possiamo immaginarne concentrata l'intera massa, il comportamento di tutto il sistema cambia nelle variazioni dinamiche e direzionali:

A- in proporzione alla variazione di peso
B- in proporzione alla distanza della massa dal baricentro
C- in relazione alla posizione, rispetto al baricentro, alto, basso oppure avanti dietro.
D- in relazione al fatto che la massa sia sospesa all'interno del sistema, oppure non sospesa come nel caso di ruote o elementi di sospensione.

Tanto per fare un esempio, 200 gr in più o in meno sul cerchio-ruota anteriore modificano sensibilmente l'inerzia della ruota in senso verticale (risposta della forcella), l'inerzia rotatoria (effetto giroscopico) che altera la stabilità direzionale la quale è inversamente proporzionale alla capacità di inserimento in curva, e la capacità del freno di arrestare questa massa rotante.

Di contro, togliere 200 grammi dal coperchio frizione toglie solo soldi al portafoglio.
Ma una batteria, posta proprio sotto al serbatoio, più leggera di 1 kg modifica sensibilmente le caratteristiche di rollio in curva, facilitando l'abbassamento e rallentando il rialzo.
Togliere i 500gr di attrezzi dal vano codone posto ad 1 metro dal baricentro produce lo stesso effetto di un alleggerimento di 5Kg posti a 10 cm dallo stesso, ai fini della guidabilità della moto.

E avete riflettuto a quanto influisce sulla imprevedibilità dei comportamenti il carburante? Intanto per il peso, poi per la sua posizione, infine, e soprattutto, perché è mobile.
Provate a riempire il serbatoio di una spugna (meglio ancora due paratie verticali) che impedisca a quei 15 kg di carburante di arrivare come un'onda anomala sulla parte alta della moto (in ritardo sull'inserimento già avvenuto) e resterete sorpresi.

Ma attenzione, migliorare la risposta di una parte della moto, avanti-dietro o alto-basso, può squilibrarne completamente le risposte e ci si può trovare sulla groppa di una cavalletta sotto o sovra sterzante, che non scende in piega manco a pugni o che si rialza in hig-side bellissimi ma non molto godibili.

Infine, poiché tutto il peso pesa, c'è da dire che comunque, riducendo la spinta sui pneumatici, si riducono quei maledetti attriti che fanno aumentare la resistenza all'avanzamento con il cubo della velocità.
Vero, ma ricordiamoci che anche tute stivali e mutande pesano, e lo fa anche il pilota.

Allora, soprattutto a chi soffre di stitichezza, consiglio di risparmiare i soldi dell carbonio e del titanio e spendere, molto meno, per una buona purga da prendere la sera prima di scendere in pista.
 

Commenti degli Utenti (totali: 39)
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Commento di: MrLies il 25-10-2010 13:49
Quanto sei alto?
Commento di: Jackiex il 25-10-2010 14:22
credo che sia un post ironico... ;-)
Commento di: birbo il 25-10-2010 20:10
ne sei sicuro? Due settimane fa ho visto a Magione uno schizzetto di ragazzo sopra una moriwaki 250 che bastonava impietosamente tutti!
Commento di: birbo il 25-10-2010 20:07
sono alto 1.80, ma di basso profilo.
Di alto ho il peso, 87, contro il quale preferisco combattere da quando ho visto i prezzi dell'after market
Commento di: Giola il 25-10-2010 14:52
è un breve discorso piuttosto sensato mi piace!
Commento di: birbo il 25-10-2010 20:12
allora dimmi la tua...
Commento di: MOTORsputnik il 25-10-2010 15:40
Ottimo questo articolo...finalmente un po' di luce sulle varie sciocchezze che ci fanno credere per vendere l'aftermarket
Commento di: birbo il 25-10-2010 20:14
e se stilassimo un decalogo sulle priorità di alleggerimento?
Commento di: neburzori il 25-10-2010 15:47
Interessante! Io ho una 125 abbastanza pesante (relativamente alla cilindrata: 136 kg) e qualcheduno ha già avuto modo di criticarmi, ma non gli ho dato troppa corda... Questo articolo lo conferma!
Commento di: birbo il 25-10-2010 20:17
..ma io non ho detto che non serve, solo che va fatto con la testa e con il portafoglio!
Commento di: Tropik il 25-10-2010 17:48
18mila€ O_O vorrai dire 1800€
Commento di: birbo il 25-10-2010 20:18
si, c'è dell'ironia; ...ma ci sono anche molti esempi, credi.
Commento di: anacletoj il 26-10-2010 09:48
Sono d'accordo sul fatto che spostando il baricentro della moto in basso si migliora la guidabilità della moto.Cosa che non tutti sanno è che spostare il baricentro della moto in basso porta ad uno svantaggio non da poco, soprattutto in pista:LE SOPSPENSIONI LAVORANO MALE.
L'abbassamento del baricentro in fase di accelerazione e frenata amplifica il momento dato dal peso concentrato nel baricentro per la distanza tra il baricentro stesso e il punto di lavoro delle sospensioni (canotto di sterzo per la forcella).La sospensione non lavora più sul peso della moto ma su un pendolo a cui è attaccato tale peso(per fare un esempio semplice ed estremizzato).Una cosa che si impara in ingegneria è che non c'è nessuna modifica che porta solo vantaggi ;-)
Commento di: birbo il 27-10-2010 16:50
con tutto che preferisco dover risolvere i problemi dati da un baricentro troppo basso che il contrario...
Commento di: MAK1 il 26-10-2010 09:52
trovo l'articolo ben scritto con una sana ironia .... concordo che alleggerire il pilota è molto più conveniente e economico rispetto ad alleggerire la moto.

anche se spesso, la finalità di alleggerire la moto cela la voglia di Tuning e appaga quello spirito di preparatore che è nel motociclista.
Commento di: birbo il 27-10-2010 08:12
bravo! In più noi motociclisti viviamo la moto come una estensione di noi stessi e la vorremmo come non siamo: invincibili e bellissimi.
Oh, ma con ironia!
Commento di: B_VOX17 il 27-10-2010 19:21
Bell articolo!!
Quindi io e i miei 51kg siamo fortunati in sella a 80cv bicilindrico di 170kg? ;) Eppure sembro un bambino che guida una moto ;)
Commento di: birbo il 27-10-2010 20:12
Sistemati bene il motore come vuoi tu, ben a punto, magari con una svegliatina che non lo snaturi, senza cercare cavalli a regimi da pluricilindrica.
Utilizza bene la coppia e l'uscita di curva, magari con gomme come si deve. Sistemati forca e ammortizzatore in funzione del tuo peso, che addirittura potrebbe consentire l'uso di un dente in meno sulla corona.
Col tuo peso i bicilindrici di 80 Cv sono fantastici e in pista ti puoi divertire davvero a finire saponette una dietro l'altra!
Commento di: B_VOX17 il 28-10-2010 20:18
Grazie per la risposta birbo! Sarebbe bello approfondire l argomento davanti ad una birra perché sono proprio agli inizi (3 mesi e 5000km) e mi piacerebbe capire alcune cose!cmq la taratura per il mio peso (piuma ;) ), molle e olio piú viscoso già fatte dal precedentre proprietario e Pirelli Diablo Rosso..
Sull uso in coppia la uso sempra tra i 4000 e i 9/1000 max..in media sto sempre tra 6 e 8 mila.. peró l uso del corpo e postura ancora poco!
Scusate il probabile OT .. Buona strada a tutti
Commento di: B_VOX17 il 28-10-2010 20:43
Scusate anche la scrittura!!! tra i 4000 e i 9/10MILA giri volevo dire! ;)
Commento di: birbo il 29-10-2010 09:39
non sconosco la tua moto, ma se si tratta di una Ducati usala pure anche a regimi molto più bassi.
Per la guida, e non solo quella, ricordati di ascoltare i consigli ma poi fai come ti pare perchè per andare davvero devi credere soprattutto in te stesso e nel tuo modo di interpretare la moto, e vedrai che i consiglieri li lascerai indietro.
Commento di: stratocaster il 29-10-2010 11:21
Proprio un bel pezzo ;)

Mi è piaciuto!

Parzialmente off topic, ma correlato... appena ritirata la moto hanno iniziato tutti a dire: ma perché non metti la frizione antisaltellamento (che in realtà ho di serie)? Perché non levi i db-killer (scarichi akrapovic)? Perché non monti una forcella Ohlins?

Risposta: ma perché non vi fate gli straca**i vostri? Ognuno vive la moto come gli pare, senza eccessi!

Lamps.
Commento di: birbo il 29-10-2010 11:27
e soprattutto ricordarsi che ad ogni moto bisogna reimparare a guidare!
Commento di: stratocaster il 29-10-2010 11:28
Lo dici a me che scendo da uno scooter!

"Casco ben allacciato, luci accese anche di giorno e prudenza SEMPRE!"

Lamps.
Commento di: birbo il 29-10-2010 11:37
e su cosa sei salito quando sei sceso dallo scooter?
Commento di: stratocaster il 29-10-2010 12:09
Aprilia Shiver 750. Di una facilità e confidenza imbarazzanti. Fortemente consigliata.
Commento di: birbo il 29-10-2010 20:08
beh, comunque il salto è grosso soprattutto perchè ti manca la scuola delle marce, ma è un'ottima nave scuola da curve; facci sapere...
Commento di: stratocaster il 30-10-2010 09:27
Sta andando alla grande. Devo migliorare la velocità di cambiata a salire ma a scalare sono già molto a mio agio.
Commento di: birbo il 04-11-2010 08:33
Quando il sistema moto-pilota è molto leggero ed il freno motore è notevole (es bicilindrici), nelle staccate violente può essere utile imparare a dosare la frizione in scalata, specialmente su fondi stradali poco grippanti.
Ovviamente è necessario perfezionarsi in situazioni non-limite.
Che bello dare consigli!
Commento di: stratocaster il 04-11-2010 09:02
;)
Commento di: OrsoMarsicano il 29-10-2010 14:03
secondo me la miglior moto per distribuzione di pesi e' la tesi3D Bimota, concetti diversi sulle leve in gioco.

la cosa che un po' ti obietto e' che fai riferimento alle masse quasi unicamente rispetto al baricentro:
"
A- in proporzione alla variazione di peso
B- in proporzione alla distanza della massa dal baricentro
C- in relazione alla posizione, rispetto al baricentro, alto, basso oppure avanti dietro.
D- in relazione al fatto che la massa sia sospesa all'interno del sistema, oppure non sospesa come nel caso di ruote o elementi di sospensione."

soprattutto in curva, ma anche sul rettilineo, le forze sul telaio vengono esercitate essenzialmente da due punti: la ruota anteriore e la ruota posteriore che sono le uniche parti (trascurando l'attrito del vento ) a toccare con l'esterno; analizzando le due ruote si vede che le leve sono totalmente diverse, una forcella lunga quasi verticale all'anteriore e una quasi orizzontale al posteriore, ma le masse delle ruote e delle forcelle sono simili, quindi indipendentemente dal resto della moto seguire come indicazione di mettere le masse piu' vicine al baricentro o considerare l'effetto del peso come dipendente dal baricentro secondo me non e' giusto.... invece citavo la tesi3D dove in pratica il discorso che fai ha senso perche' li effettivamente le reazione esercitate dall'anteriore e dal posteriore sono simmetriche
Commento di: birbo il 29-10-2010 20:25
Mi sembra che al punto D sostengo che negli organi non sospesi (appunto ruote e annessi) il peso è, rispetto al comportamento della moto, molto più determinante che non negli organi sospesi (cioè solidali al telaio).
In ogni caso per le ruote la distanza dal baricentro non è determinante in assoluto perchè chiama in gioco angoli di cannotto e altro per cui il discorso si complica all'inverosimile.
Dimmi se sbaglio.
Commento di: OrsoMarsicano il 29-10-2010 20:54
ti ho fatto quel commento perche' dai tuoi punti sembrava che avessi trovato una relazione monotona (cioe' o sempre crescente o sempre decrescente) di un effetto con la distanza delle masse dal baricentro, esattamente nei punti B e C.
Siccome le leve sono diverse non si puo' dire l'effetto in base alla distanza dal baricentro, potrebbe esistere una relazione tra la distanza laterale delle masse e l'asse della moto, ma il baricentro e' un punto e la moto puo' cambiare comportamento cambiando la disposizione delle masse ma lasciando inalterato il baricentro.
Per quanto riguarda il punto D mi trovo fondamentalmente d'accordo con te ma non era quello a cui mi riferivo nel mio commento
Commento di: birbo il 30-10-2010 08:24
scusa non avevo capito
a risentirci
Commento di: birbo il 04-11-2010 09:12
certo, al punto B manca il destra-sinistra.
Oddio, ti sembra che siamo ad un punto di chiusura?
Mi piacerebbe affinare, ma senza complicare, e forse occorono ulteriori contributi e/o esperienze dirette di interventi.
Per questo, vorrei aprire una questione che non so se è OT

Le riviste specializzate , nella prova di veicoli, si preoccupano, e giustamente, di fornire le curve di coppia e potenza di un motore, ma questo non ci dice come quel motore sviluppi lavoro.
A che serve un diagramma Kw- Nm/sec se poi si liquidano le prestazioni con un Tot sec sui 100 oppure 400 metri?
A noi motociclisti piacerebbe molto di più vedere un diagramma Spazio/Tempo sul Km, da fermo e lanciato, con peso standard di 80 kg complessivi, perchè in questo caso si potrebbe meglio comprendere la prestazione di quel motociclo, ed i paragoni sarebbero molto più significativi di un tempo secco in uscita.
Ma sarebbe anche importante vedere il diagramma suddetto riferito ad un peso diciamo di 65 Kg e ad uno di 100Kg, proprio per capire meglio come quella potenza "lavora" il peso.

Beh, tanto per fare un esempio, quando è uscita la prova della yamaha Fazer 800, guardando i tempi su 100, 400 e 1000 m mi è venuto il dubbio che assomigliassero a quelli della mia Ducati 750 supersport del '92, rilevati, sempre da motociclismo, nel 91.
Andateli a controllare e avrete una sorpresa!

Concludo: non mi basta il giudizio soggettivo di un operatore-giornalista che dichiara "grande spinta in uscita di curva", vorrei sapere quanto è grande questa spinta e vorrei poterla confrontare.
Perché?
Semplice, per diritto di conoscenza e per non sentirmi un credulone dopo aver acquistato una moto sulla base "di una grande spinta" fiacca come un caffè d'orzo.

Davide?
Commento di: stratocaster il 04-11-2010 09:21
> Beh, tanto per fare un esempio, quando è uscita la prova della yamaha Fazer 800, guardando i tempi su 100, 400 e 1000 m mi è venuto il dubbio che assomigliassero a quelli della mia Ducati 750 supersport del '92, rilevati, sempre da motociclismo, nel 91.
Andateli a controllare e avrete una sorpresa!

Non potendo controllare e sorprendermi... Ce li vuoi raccontare? Sono curioso.
Commento di: birbo il 04-11-2010 10:50
Dalle prove di Motociclismo:

Yamaha 800 st 4 cilindri 6marce 90 cv/ruota contro
Ducati 750 ss 2 cilindri 5 marce 61 cv/ruota

riepilogo qui sotto, arrotondando un pò i decimali

accelerazione da fermo 100m .... 200m .... 300m .... 400m
Yamaha........................ 5.2 ....... 7.8 ......... 9.9 .... .. 11.9 sec
Ducati .......................... 5.03...... 7.6 ......... 9.9 ........ 12
ripresa lanciata
Yamaha ........................ 5.2 ...... 8.6 ......... 11.4 ........ 13.8
Ducati ............................5.3...... 8.7 ......... 11.5 ........ 14.1
velocità Yamaha 230 Km/h
Ducati ................ 209 Km/h

O i Cv sono misti ai somari, o la rivista non è credibile.
Ma io con la Ducati mi diverto ancora tanto...

Commento di: stratocaster il 04-11-2010 10:57
Grazie per i dati.

C'è da considerare il peso dei due mezzi, l'erogazione ed il fatto che nel frattempo sono cambiati i sistemi di rilevazione velocità, tempi e potenze.

Non so quanto siano confrontabili. O almeno, non mi aspetterei grosse novità nell'ambito rilevazione tempi.
Commento di: birbo il 04-11-2010 14:23
certo, e poi sono un ducatista (!), ma siamo dentro la stessa dimensione comunque, e comunque fuori dalle enfasi pubblicitarie