Descrizione del maxiscooter Gilera Nexus 500, immagini e commenti
Nell'estate del 2003 Gilera svela dopo vari bozzetti provenienti dal
web, un maxiscooter sportivo nelle forme e nella posizione di guida.
La cosa che balza all'occhio è la linea che ricorda molto da
vicino il prototipo della Gilera Supersport 600 presentata all'Eicma
2001 dotata di motore Suzuki 600, (foto gilera supersport).
Altro richiamo stilistico e data dall'Aprilia Leonardo 500 2T anche
questo un prototipo solo statico, il quale secondo me è
stato usato come base di partenza.
Dalla linea filante del Nexus
si notano subito i lunghi specchi retrovisori con indicatori di
direzione inglobati, vera croce e delizia dei possessori di questo
maxiscooter, visto il costo non indifferente del ricambio; la linea del
muso comprende 2 fari dotati di lampadina H7, con parabole diverse, una
per la luce anabbagliante e l'altra per le luci abbaglianti, in oltre
ogni faro ha una luce di posizione della serie “tuttovetro”.
Il Nexus è stato uno dei primi maxiscooter ad avere un
parabrezza regolabile manualmente in altezza in 3 posizioni, svitando 3
viti a brugola e riposizionandole all'altezza preferita, tutto basso,
medio o tutto alto.
Passando al manubrio
si nota subito il grosso contagiri che fa molto effetto ed il
tachimetro nello strumento più piccolo (con il restyling per
il modello del 2006 gli strumenti sono stati invertiti) ed un display
lcd che contiene la temperatura liquido di raffreddamento, indicatore
carburante, trip totale km, trip parziale, data e ora, in
più ci sono come funzione attivabile sia dal display che dal
blocchetto elettrico destro tramite pulsante, la velocità
massima, media, consumo medio, consumo istantaneo, voltmetro (utile a
capire se lo statore o la batteria hanno anomalie), mentre al centro
del manubrio ci sono le spie di servizio (luci posizione,luci alte, le
4 frecce).
Osservando ai lati della strumentazione sono presenti 2 portaoggetti
non protetti da serratura, di cui il destro contiene l'accesso al vaso
d'espansione del radiatore, mentre il sinistro è di discreta
capienza ma accusa la facilità di infiltrazione dell'acqua.
Sotto al manubrio, oltre al blocchetto d'accensione cui ha la funzione
di sblocco del sottosella, c'è il bocchettone rifornimento
con un look aereonautico dotato di chiave come quella di accensione;
ai suoi fianchi ci sono le bocchette di sfogo del sistema di
raffreddamento che si possono chiudere o aprire a piacimento tramite
rotellina come sulle automobili.
Indietreggiando sul Nexus, arriviamo alla sella, la quale negli anni
è cambiata in forma e composizione, i primi modelli di Nexus
erano dotati del famoso modello con “cuciture rosse”, composta in 2
pezzi scomponibili, l'anteriore ed il posteriore, le quali erano molto
dure come imbottitura e provocavano dolori alle parti basse dopo lunghi
viaggi (ne so qualcosa), già nel 2005 la sella
cambiò del tutto, con una imbottitura unica sia per
l'anteriore che per il posteriore, con un notevole aumento del comfort.
Alzando il sotto sella tramite il blocchetto accensione o tramite il
telecomando posizionato sulla chiave, si vede al primo colpo d'occhio
il pistoncino che mantiene la sella aperta; il vano sotto sella
è conformato abbastanza bene, un casco integrale ci sta
basta che non abbia troppi orpelli sulla calotta che ne può
pregiudicare la chiusura della sella.
Sempre nel vano sotto sella è presente la batteria e il
filtro dell'aria, dotato di airbox e aspirazione dell'aria mediante un
tubo in gomma posto al contrario del senso di marcia del mezzo.
Al contrario degli altri maxiscooter della Piaggio, l'aver messo
l'airbox nel sotto sella ha snellito notevolmente la fiancata ed ha
permesso di realizzare una mappatura specifica dell'iniezione la quale
rende qualche cv in più rispetto Beverly e X9.
Terminando l'analisi del sotto sella troviamo i fusibili, la luce di
cortesia ad azionamento automatico e una presa a 12V, molto utile nella
stagione invernale se si possiede un mantenitore di carica dotato del
bussolotto a 12V.
Osservando il posteriore del Nexus troviamo in faro dotato di lampadine
classica e vetro rosso (nel restyling del 2006 il faro è
stato reso trasparente con lampadina rossa, la quale da un aspetto
ciclopico, ma molti possessori di Nexus si sono fatti fare dei fari a
Led da un ottimo produttore), gli indicatori di direzione sono
agganciati al supporto targa, cui è molto semplice alzare la
targa di qualche grado semplicemente afferrandola e tirandola su da
dietro, modifica reversibile a manovra opposta.
Andando ad analizzare la parte tecnica il Nexus è dotato di
un telaio molto rigido il quale rispetto a Beverly e X9 è
dotato di un grande rinforzo nella zona tunnel che rende una grande
stabilità alle alte velocità che manca agli
scooter citati prima.
Nel reparto freni troviamo un impianto Brembo serie oro dotato di 2
dischi anteriori e pinze a doppio pistoncino e frenata combinata con il
posteriore, il disco anteriore sinistro è collegato al
posteriore.
Nell'uso molto intenso l'impianto Brembo mostra i suoi limiti,
è di facile surriscaldamento se sollecitato nell'uso
sopratutto in montagna con passeggero; il problema dell'impianto
è sopratutto del freno posteriore il quale essendo dentro al
cerchio non garantisce un raffreddamento adeguato, in più
l'ultimo pezzo del tubo freno è in gomma, scelta che non
condivido, visto che in surriscaldamento tende a gonfiarsi e mandare in
fading la leva freno.
Qualcuno ha separato la frenata, cambiando la pompa anteriore con una
proveniente da Ducati Monster e collegando i 2 dischi anteriori,
così da ottenere una frenata molto potente, a volte pure
troppo.
Il Motore Master 460 è il cuore del Nexus , unità
che accomuna Beverly,X9, Scarabeo, Spidermax di Malaguti.
Sempre parlando di ciclistica il Nexus è dotato di una
forcella Kayaba derivata da un modello da moto, solo più
corta, mentre al posteriore è dotato dell'interessante
leveraggio progressivo
il quale è regolabile in 13 posizioni e varia l'altezza da
terra e del passo anche se di poco, poi c'è l'ammortizzatore
posizionato su un fianco del telaio e nascosto alla vista, dotato di
ghiera per il precarico su 5 posizioni mediante una chiave a uncino
compresa nel corredo chiavi.
In fine le gomme, vero fiore all'occhiello del Nexus, come primo
equipaggiamento Gilera si è affidata sia a Bridgestone che a
Michelin che a Pirelli.
All'anteriore 120/70/15 al posteriore 160/60/14, misure che i grandi
gommisti hanno investito molto visto che sono le stesse misure del
Burgman 650.
Questo motore è dotato di una buona potenza specifica, buona
elasticità di marcia e consumi ridotti.
La stragrande maggioranza di possessori di Nexus ha modificato la
trasmissione per rendere ogni CV fruibile sempre, molti si sono
affidati a Malossi per il famoso Multivar2000, alcuni a Polini e
J.Costa, il famoso variatore spagnolo a supposte, il quale nella prima
versione arrivata in Italia si rivelò un pacco assurdo,
mentre la seconda versione è tutta un'altra cosa.
Negli ultimi mesi è arrivata una novità molto
particolare, il doppioVariatore, progettato dal compianto Davide Boiani
recentemente scomparso, sistema brevettato di 2 variatori che lavorano
assieme con 2 grammature diverse di rulli ciascuno, ma per montare
questo innovativo sistema c'è da modificare il coperchio
trasmissione per lasciare alloggiare il doppio variatore.
Sul motore Master 460 ci sono stati problemi che nel corso degli anni
sono stati quasi tutti completamente risolti:
1: Benzina nell'olio, problema dovuto al difetto della valvola
termostatica la quale fa raffreddare troppo il motore, conseguentemente
non fa effettuare la dilatazione termica necessaria per “sigillare” il
cilindro e non far filtrare nella coppa olio la benzina.
In genere il motore deve andare in temperatura a metà scala
di strumento in 3km max anche in inverno, in caso contrario
è consigliato chiudere parzialmente la superficie del
radiatore in attesa di cambiare la valvola termostatica.
Un problema conseguentemente alla benzina nell'olio è la
rottura dell'ingranaggio della pompa dell'olio la quale può
rompersi e rilasciare in circolo per la coppa i denti per via dell'olio
contaminato da benzina; per rompersi l'ingranaggio deve stare per molto
tempo nella benzina.
2: Certe unità Master 460 hanno avuto un grave difetto, lo
sbiellamento, la cui causa detta da chi li ripara è dovuta a
scarsa lubrificazione dovuta ad assemblaggio del motore poco curata e
dall'errato trattamento termico dell'occhio della biella e dello
spinotto, peccato che Piaggio ha fatto orecchie da mercante e non
è venuta incontro ai clienti fuori garanzia come il
sottoscritto.
In sella al Nexus sui modelli dal 2003 al 2005 la posizione di guida
è molto caricata sulla forcella, per via del manubrio basso
rispetto alla totalità dei maxiscooter sul mercato.
Posizione che non tutti hanno apprezzato, credendo che il Nexus fosse
un maxiscooter da passeggio come gli altri, mentre invece nel misto
stretto da il meglio si sé, sempre se si è capace
di sfruttarlo al limite.
Diversamente da altri maxi, il Nexus non ha una protezione dall'aria
elevata, visto la sua linea aggressiva, ma per certi versi è
un bene, nell'uso estivo non è una sauna.
In conclusione il Nexus è un buon scooter, molto particolare
nell'uso e bisognoso di una manutenzione scrupolosa per non correre
rischi nel tempo, purtroppo il mercato non lo ha premiato, causa sopra
tutto della scarsa se non inesistente pubblicità da parte
del Gruppo Piaggio che ha lasciato allo sbando il Nexus, ormai
diventato un veicolo per amatori.