La Community Ting'Avert
Madonna del Ghisallo
Scritto da ven - Pubblicato 01/11/2007 22:19
Questa mattina mi sono alzato con la voglia di farmi un giretto tranquillo...

...indosso la tuta, cerco l'imbottitura del giubbotto ma non la trovo, pazienza uscirò lo stesso tanto farò un giro corto, pochi secondi per riscaldare il motore e poi via senza una meta precisa, decido di dirigermi (da Milano) verso il lago di Como per un caffè.

Durante la strada incontro nutriti gruppi di bikers, alcuni in movimento altri fermi in piazzole ad aspettare altri amici, vuoi vedere che vanno tutti alla Madonna del Ghisallo? Non ci sono mai andato, so che ci sarà l'inverosimile, per cui tentenno.

Per chi non lo sapesse il giorno dei Santi migliaia di motociclisti lombardi (ma non solo) raggiunge questa località sul lago di Como ove si celebra una messa per benedire e commemorare le vittime delle due ruote. Indeciso sul da fare proseguo per la mia strada e mannaggia all'imbottitura dimenticata comincio ad avere freddo.

Le moto che incrocio sono sempre di più, e una sensazione strana mi guida ad accodarmi ad un gruppo, ho deciso li seguo tanto so dove andranno. Il freddo aumenta, ma non voglio mollare, stringo i denti e rimango in coda al mio gruppetto, al quale ad ogni incrocio se ne aggiunge un altro, e poi un altro ancora, tutti ordinati al loro posto, non ci sono smanettamenti, tutti viaggiano con la stessa andatura, custom, naked, supersportive, moto d'epoca, scooter, e per un momento mi torna alla mente la periodica e magica migrazione di alcuni animali della savana che guidati da un soprannaturale istinto tutti gli anni percorrono lo stesso identico tragitto alla ricerca dell'acqua.

Gli ultimi chilometri sono fatti di tornanti e salite, ed il serpentone di moto rallenta sempre di più man mano che ci si avvicina al paese fino a fermarsi in una lunga e rumoreggiante coda di motori scoppiettanti e odore di frizioni al lavoro.

Parcheggio dove trovo e poi a fatica zigzagando tra centinaia di persone in tuta o giubbotto raggiungo a piedi la chiesetta in cima al paese. La funzione religiosa è ormai finita, entro nella piccolissima chiesetta e mi unisco al raccoglimento di altri motociclisti e con il casco in mano recito silenzioso ma con sincerità le due preghiere che ancora ricordo, una per me ed una per tutti i fratelli morti per strada. Esco dalla chiesa più sollevato, posso tornare a casa.
 

Commenti degli Utenti (totali: 9)
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Commento di: TonioSan il 02-11-2007 01:45
Non conoscevo questa cerimonia...caspita...
Commento di: CorriFiero il 02-11-2007 10:21
Bravissimo, commerare i fratelli morti su due ruote è davvero onorevole...io quet'anno non sono potuto andarci e anche se non credo in Dio s convinto che ricordarli fa solo bene, fa capire che la nostra vita è appesa ad una sottile forza: quelle centrifuga su sue ruote...non dimentichiamolo. Solo così evitiamo di rischiare, di tenere chiuso quando l'emozione di una piega si paga con la vita...

Detto questo...io un giorno fonderò un moto-club dove altre a girare per mezza europa si andrà in giro per regalare un sorriso a chi è stato sfortunato, chi ora si trova su una sedia a rotelle...

Corri fiero, vivi libero
Mattia Calvo
Commento di: mauro1967 il 29-12-2009 22:18
si anche io il pimo novembre sono andato sul ghisallo !
era da 15 girni che avevo ritirato la mia fazer s2 ....
non sapevo che ci fosse stata la messa !
sarei stato li volentieri ma eravamo i compagnia e siamo scesi prima l'anno prossimo non mancherò di sicuro !
un onore a chi pultroppo ci ha lasciato su 2 ruote !
Commento di: PupazzaMannara il 02-11-2007 10:50
grazie di aver diviso con noi questo momento...

Commento di: ven il 02-11-2007 14:00
Ho cercato se vedevo qualche faccia conosciuta o qualche adesivo del tinga, ma era come cercare un'ago nl pagliaio
Commento di: alan il 02-11-2007 16:22
Non so se sai che quello stesso giorno uno dei partecipanti al raduno è morto, un altro in fin di vita..è successo a onno, al rientro.

http://www.motoclub-tingavert.it/t194732s.html
Commento di: ven il 02-11-2007 16:29
Ciao Alan, proprio non lo sapevo e mi dispiace molto, riflettiamoci sopra !
Commento di: freespirito il 03-11-2007 18:31
Ti ho visto!
Eri uno dei tanti fratelli di ruota che assieme e pur senza conoscersi avevano una meta e vivono una passione.
Anch'io ero uno dei tanti... anch'io avevo tanti amici che continuo, tutti gli anni, a ricordare.
Commento di: sempreforzamila il 16-11-2007 17:23
Anche io, alzatomi presto il 1 Novembre, ho avuto la stessa idea. Mi sono vestito bene (praticamente tenuta da pista e son lieto di aver fatto questa scelta di vestiario, tra poco capirete il perchè) e mi son fiondato verso il Ghisallo. Tra andare e tornare (da casa mia) circa 230km di puro divertimento tra tornanti, lungolago etc, poi.......al rientro, a pochi km da casa, il fattaccio. Giro a sinistra in una via e mi ritrovo per terra senza capire il perchè (lo capirò poi quando guardando il punto in cui ho girato vedo una marea di sassolini e ghiaietta). Morale: oggi è il 16 novembre e son qui con una clavicola fratturata (e scomposta). Le teorie che mi sono state enunciate dopo il fattaccio sono due: 1) la benedizione del Ghisallo non ha funzionato, 2) ha funzionato bene perchè potevo rompermi altro che la sola clavicola.
Io preferisco non pensare a nessuna di queste due teorie e ho invece messo in pratica un'altra cosa: sono andato l'altro ieri dal concessionario, gli ho fatto ritirare la Fireblade 2007 così com'è e gli ordinato seduta stante la nuova 2008!!!! Così mentre aspetto che arrivi l'ossicino si sarà ricomposto. Un saluto a tutti. Erminio.