Narrazione del viaggio a Sestri Levante di una delegazione del Motoclub
Tingavert (articolo a cura di
Davide,
Fox
e
Minni)
All'alba della mattina del 25 settembre (cioè verso le 9 e mezza) c'era
l'appuntamento in birreria. Questa volta eravamo solo i più puntuali (Davide,
Fox, Minni, Oscar e il Presidente Gherro), nonostante ciò il Tingavert non si
smentisce mai infatti l'ultimo è arrivato verso le 10.20 e solo allora siamo
potuti partire. Non diciamo chi era il ritardatario perché non si fa mai il
nome del Presidente quando sbaglia, comunque anche Oscar dato il ritardo ha
approfittato per andare a fare un rabbocco d'olio alla sua BMW che aveva il
livello sotto il minimo.
Il Minni, con il suo super sistema GPS, aveva preparato due tragitti, uno
lungo che ci avrebbe portato in Piemonte e uno corto che si fermava in Liguria:
considerando i contrattempi che ci sono piovuti addosso (leggi: ci siamo fermati
un po' troppo a sbevazzare e mangiucchiare in giro), abbiamo optato per quello
corto e siamo arrivati tardi comunque in albergo.
Ecco la mappa del tragitto segnato in viola:

Siamo partiti per l'interminabile viaggio e quando eravamo assetati /
affamati, cioè dopo qualche chilometro, ci siamo fermati per il primo pit stop
dove abbiamo sorseggiato un po' di vino e birra, offerti da Davide che
diventerà papà a fine Marzo del 2005.
Con il nostro ritmo, abbiamo attraversato il Passo del Tigullio e raggiunto la Cisa verso le ore 13, quindi ci
siamo fermati a mangiare in un ristorante sul passo dove abbiamo speso
parecchio e mangiato così così: per lo spendere parecchio ci siamo abituati ma
il fatto di mangiare così così non ci è proprio andato giù.
Presa qualche grappa per favorire la digestione abbiamo proseguito il viaggio
attraversando il Passo del Bretello, dopo poco abbiamo sentito la necessità di
una sosta per bere qualcosa. Mentre si parlava di quali strade da fare per
arrivare a destinazione, il Presidente per farci capire se una strada l'avevamo
già fatta oppure no ha esordito con questa frase (e purtroppo diceva
seriamente): "Ma quella strada lì non ci siamo fermati quella volta a
cagare che pioveva?". Fate vobis...
Ripreso il viaggio, siamo passati per il passo delle Cento Croci (strada
molto ma molto bella...) fino ad arrivare alla destinazione del giro corto che era
rappresentata da Sestri Levante. Qui abbiamo ancora dato fondo alla tecnologia
del Minni che si è collegato a Internet col palmare e ha trovato fuori decinaia
di alberghi ai quali abbiamo telefonato in parallelo per fare prima: il
Presidente Gherardi ha provato in circa 6 o 7 e nessuno gli ha dato risposte
positive (...sarà per la voce un po' troppo poco cordiale???), mentre Oscar al primo
tentativo ha trovato il posto. In realtà abbiamo trovato un appartamento da 6
persone nel
quale abbiamo dormito in quattro in una stanza (
)
e il Presidente, noto russatore e/o che combina strane cose di notte (...non
sappiamo se è così, dato che nessuno ha mai potuto
dormire con lui e qualcuno dice che nemmeno sua moglie lo abbia mai fatto...), ha dormito da solo inululululul
cucina.
Dopo una doccia nell'unico bagno disponibile, uno alla volta per ovvie
ragioni di sicurezza dovute alla possibile caduta di saponette, siamo usciti per la cena.
Sarà stato perché eravamo nella stessa regione dove si trova Sanremo, fatto sta
che abbiamo composto la prima strofa di una canzone inventata che s'intitola
"E non mi mandi mai mail", che probabilmente ce la ritroveremo
al Festival nei prossimi anni.
Abbiamo preso un aperitivo in un pub stile cubano e poi giù al ristorante a
base di pesce. Ecco, qui è successo qualcosa di grandioso del quale siamo
riusciti ad averne prova audio: un'esternazione del Presidente su come
risolvere la guerra in Iraq (clicca
qui per ascoltare il discorso).
Non abbiamo dimenticato di offendere McCoy che non ha partecipato a questa
gita, infatti rischia di essere citato nella sezione "Amici di M..." che gli
è tanto cara. 
Come solito, dato che è disponibile, diamo prova del conto de ristorante:

Terminata la cena "frugale" (siamo stati gli ultimi a uscire dal
locale), siamo andati in una birreria del centro di Sestri e abbiamo bevuto un
whiskino, birrette e robe varie. Uno zingarello è venuto al da noi per
chiederci se offrivamo una rosa alle ragazze del tavolo a fianco ma naturalmente
qualcuno di noi gli ha dato un euro ma, dato che la f.... ci fa schifo, della
rosa alle ragazze nemmeno l'ombra!!!
Era giunta l'ora di andare a letto, su consiglio del Fox abbiamo sbagliato
strada e rallentato l'arrivo all'albergo di una ventina di minuti. Per farsi
perdonare quindi, il Fox ha pensato bene di russare a mo' di decespugliatore per
tutta la notte.
La mattina dopo, bei riposati come dei pesci lessi, siamo ripartiti e ci
siamo fermati al Passo del Bracco: ecco una fotografia di gruppo che ci ha gentilmente
scattato un ciclista un po' prima di questo passo, molto bello dato che si vede
anche il mare. Da sinistra: il mare, Oscar, Minni, Davide, Fox e il Presidente:

Sotto: foto che ritrae gli splendidi Minni e il Presidente:

Insistiamo con un'altra immagine (in basso) di Davide e Oscar in versione sicurezza
stradale (sul fondo, di spalle, il ciclista che ci aveva scattato la foto di
gruppo):

Infine abbiamo preso l'autostrada dove il Presidente, ormai in astinenza, ha
potuto comperare un pacchetto di sigarette, siamo usciti ad Aulla e poi a casa
attraverso il Passo del Cerreto.
Salutoni!
(Davide, Fox, Minni, Oscar e il Presidente Gherro)